Apple pone una pezza al bug In App ma l’hacker russo si è già spostato al Mac App Store

In App hack

Più il caso resta aperto e più Apple colleziona un brutta figura con gli sviluppatori che sperano di lavorare con un sistema affidabile e sicuro. Invece l’hacker russo Alexei Borodin sembra sapersi muovere molto bene. Apple, infatti, ha posto una pezza al bug che permetteva di aggirare gli acquisti con del sistema In App offrendo agli sviluppatori tutta la documentazione necessaria per lavorarci su. Il tutto è stato condito con la promessa della risoluzione definitiva con la disponibilità di iOS 6.

Ma Borodin è già passato oltre, si è spostato ad OS X e, con un medesimo trucco, ha reso disponibile dei certificati per attivare i finti acquisti anche nel Mac App Store. Quindi il problema si è spostato da un’altra parte. Secondo le stime al momento l’hack ha già generato 8,4 milioni di acquisti non corrisposti con denaro con il sistema In App.

E pensare che Borodin ha chiesto semplicemente un iPhone 5 per terminare il suo minaccioso lavoro. Per Apple sarebbe poco virile accettare un compromesso con un hacker, quindi probabilmente questa situazione continuerà per altro tempo.

[via thenextweb]

One Comment

  1. Soluzione utile ed elegante: assuemere l’hacker. Avrà uno stipendio ed il suo cavolo di iphone, apple si avvale di una mente brillante che se delude potrà essere licenziata poco dopo senza clamore, futuri hacker si cimenteranno a trovare bug che grazie a quests politica saranno risolti da loro stessi. I consumatori ne fanno i benefici e siamo tutti contenti.

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