# Agli sviluppatori non piace l’uso forzato di Sandbox per il Mac App Store

- Link: https://www.melamorsicata.it/2012/08/01/agli-sviluppatori-non-piace-luso-forzato-di-sandbox-per-il-mac-app-store/
- Published: 2012-08-01T10:00:17+02:00
- Author: Kiro

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Con l’introduzione di Mountain Lion Apple ha attivato [Gatekeeper](https://www.melamorsicata.it/mela/2012/05/01/apple-spiega-gatekeeper-agli-sviluppatori/),
un sistema di sicurezza presente nella sezione “Sicurezza e Privacy” in Preferenze
di Sistema. Si tratta di un filtro che permette all’utente di decidere di installare
nel proprio Mac solo le applicazioni certificate da Apple. Per permettere questa
certificazione Apple ha imposto, a tutte le app da sottoporre nel Mac App Store,
di uniformarsi con un regolamento di programmazione chiamato [Sandboxing](https://www.melamorsicata.it/mela/2011/11/04/da-marzo-2012-tutti-i-software-per-mac-app-store-dovranno-integrare-sandboxing/).

Il regolamento contiene le cose che è possibile e non è possibile fare nelle app
per poter accedere al negozio di applicazioni ed essere considerate malware free.
Il problema è che a molti sviluppatori questo regolamento non va bene perchè considerato
troppo rigoroso, tanto da generare delle accuse di chiusura di OS X. In pratica 
gli sviluppatori accusano Apple di voler chiudere l’OS per i Mac come ha fatto con
iOS.

Giovanni, uno sviluppatore e lettore del blog, per esempio mi scrive:

> Ciao Kiro, vorrei sottoporti il caso Sandbox molto conosciuto dagli sviluppatori
> Apple e che tra qualche tempo interesserà molti utenti Mac. Sandbox sono una serie
> di limitazioni che Apple impone agli sviluppatori, solo per le app vendute su 
> Mac App Store e quindi già revisionate prima della vendita, in maniera del tutto
> dittatoria. Per assurdo un’applicazione dannosa per il Mac con ID Developer e 
> venduta su un sito qualsiasi smonterebbe quel castello di carte mal progettato
> che è Sandbox. Per farti degli esempi, Sandbox vieta le applicazioni che sfruttano
> il bluetooth, così come le porte Thunderbolt. Far aprire o chiudere applicazioni,
> misurare la grandezza dei file (anche di sistema) non sarà più possibile e molte
> applicazioni anche famose come DaisyDisk, Alfred, Disk Diet e così via probabilmente
> non saranno più disponibili nel Mac App Store. L’esodo è già iniziato.

Anche Marco Arment, creatore del servizio Instapaper, ha scritto nel [suo blog](http://www.marco.org/2012/07/26/mac-app-store-future)
le medesime critiche. Invito tutti a tenere in considerazione il problema. E’ un
pericolo per la libertà degli sviluppatori o una chiusura accolta con la promessa
di maggior sicurezza?

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