iPhone 5

La stampa americana, a differenza di quella estera, è sempre molto coccolata da Apple tanto da ricevere degli iPhone 5 prima che questi siano giunti sul mercato al fine di scrivere delle recensioni. Venerdì, infatti, inizierà la vendita nei paesi del primo turno. Prima dell’acquisto i media hanno potuto dire la loro su questo nuovo dispositivo.

Un dispositivo che straccia ogni record, almeno considerando i 2 milioni di preordini del primo giorno. Nelle recensioni ci sono dei punti in comune su cui convergono molti giornalisti. Per esempio tutti elogiano lo schermo da 4″. Jim Dalrymbple di The Loop lo considera un passo sopra la concorrenza perchè non è più largo e quindi permette l’utilizzo con una sola mano. La nuova cornice levigata sul corpo in alluminio, dichiara, lo rende più comodo da maneggiare dell’iPhone 4/4S. Un aspetto non di poco conto considerando che gli angoli spigolosi introdotti con il passaggio dal 3G/3GS al 4/4S avevano portato ad un calo del confort.

Rich Jaroslovsky di Bloomberg dichiara che i materiali sono ottimi e dona un buon livello di solidità tra le mani. In tasca è facile da trasportare e non dà fastidio grazie allo spessore ridotto e alla leggerezza. Walt Mossberg del Wall Street Journal, invece, ha destato le reti LTE con Verizon raggiungendo una velocità media di 26 Mbps in download e 13 Mbps in upload. Niente male se confrontate con le reti ADSL di casa.

Dalrymple ha, invece, testato la durata della batteria che Mossberg, dichiara, essere maggiore. Durante la sua prova con un uso normale tra telefonate, messaggi, WiFi e Bluetooth acceso a piena carica dalle 10.00 del mattino ha funzionato senza problemi fino alle 7.00 del mattino seguente. Il giornalista elogia anche le nuove EarPod considerate dalla sua prova molto più comode delle cuffie precedenti. Mossberg, invece, elogia la qualità audio delle telefonate e la qualità di FaceTime sotto rete 4G.

Tutti sottolineano le qualità del nuovo telefono trovandolo molto veloce, bello e utile. Ci sono anche dei punti oscuri. Per esempio David Pogue del New York Times si è schierato contro la decisione di far pagare a caro prezzo l’uso del nuovo connettore Lightning. Una scelta che va contro la dichiarazione di Apple: “facciamo i prodotti migliori non mirando al denaro“. Mossberg e Jaroslovsky si schierano contro le mappe di Apple meno dettagliate delle Google Maps. Una carenza che potrebbe causare non pochi problemi durante l’uso nelle aree urbane, visto che le mappe di Apple non donano molte informazioni e potrebbero portare a strade errate. Flyover, inoltre, non è comodo come Google Street View.

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