Ping

Quando aprì, il primo settembre del 2010, fu adottato automaticamente da milioni di persone. Tutto merito dell’integrazione diretta in iTunes, scelta che portò iscritti inconsapevoli. L’obiettivo di Apple nell’introduzione di Ping era costruire un social network bastato sulla musica al fine di venderne di più.

L’errore della Mela, però, fu pensare a Ping come una sorta di catalogo di canzoni piuttosto in un luogo dove far scambiare informazioni. Agli utenti non piace essere trattati da stupidi e, fiutato l’inganno, fu presto abbandonato. Ping, infatti, ora è un luogo desolato sulla via del tramonto.

Tra poche ore la società lo chiuderà definitivamente a causa dei magri risultati. Diventerà uno dei flop di Apple che ricorderemo con poca nostalgia.

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4 Comments

  1. apple deve smetterla di cimentarsi in cose che non sa fare..ping e mappe sono un esempio..

    1. che commento inutile e poco intelligente…
      vuoi andare tu ad insegnare ai dirigenti della apple che cosa devono fare e che cosa no? facile parlare col senno di poi..

      1. ci sono delle cose che apple sa fare..e anche molto bene
        altre cose che non le competono proprio..che le lasci stare e che non obblighi i clienti a trovarsi con un servizio che non è stato richiesto e dalle scarse prestazioni…(non è bello ritrovarsi sull’iphone le mappe di apple quando quelle google funzionavano meglio..che cosa dovrei fare io consumatore?? non aggiornare ad iOS 6??)

  2. Te pareva che non arrivava er babbuino a sparar scemate… Nemmeno gli smartphone sapeva fare la Apple…

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