# Apple sta passando da azienda leader ad azienda follower?

- Link: https://www.melamorsicata.it/2012/10/29/apple-sta-passando-da-azienda-leader-ad-azienda-follower/
- Published: 2012-10-29T09:29:09+01:00
- Author: Kiro

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“_Il nostro scopo è fare i prodotti migliori del mondo_“. Conoscete questa frase?
E’ la frase ripetuta da tutti i manager di Apple prima di rispondere a qualsiasi
domanda. E’ la frase che di solito è seguita da un altro mantra “_a noi non interessa
il denaro_“. Ma mentre la prima è motivante, la seconda è svilente, ovviamente per
i clienti di Apple.

I prodotti di Apple costano e anche molto. Posso raccontarvi di quanto durino nel
tempo e di quanto il loro prezzo regga nel mercato dell’usato, sono tutte leve reali,
ma la verità porterà comunque a tirare dal portafogli parecchi euro per comprarne
uno. Un prezzo superiore a qualsiasi prodotto della concorrenza. E’ il famoso “premium
price” nel settore economico, vale a dire quel prezzo che i clienti sono disposti
di pagare in più per avere qualcosa che altri non offrono. In questo caso: assistenza
tecnica all’avanguardia, prodotti affidabili e qualità superiore.

Quello che vi ho raccontato rappresenta uno dei mattoni su cui è stata costruita
Apple. E’ ciò che è bastato fino ad oggi per affascinare una nicchia di persone,
portare enormi profitti e finanziare nuovi prodotti. Ma la verità è anche un’altra:
Apple ha degli investitori, degli azionisti, e ad ogni trimestre fiscale deve superare
le attese degli analisti altrimenti subirà un calo nella sua capitalizzazione. Se
consideriamo che il titolo Apple è il più [capitalizzato](https://www.melamorsicata.it/mela/2012/08/21/le-azioni-apple-rendono-piu-delloro/)
del mondo, che i prodotti di Apple macinano oltre l’1% del PIL americano e che il
NASDAQ subisce molto l’influsso delle quotazioni del titolo della società vi renderete
conto di quanta importanza abbia tutto questo dello scenario economico americano.

Tutto questo naturalmente non può crescere all’infinito. Il fatturato di Apple è
enorme e ha in cassa oltre 121 miliardi di dollari in liquidità. Ad ogni trimestre
la crescita è a due cifre già da molti anni e prima o poi un freno dovrà arrivare
necessariamente. Per spostare la data di questo freno più in là, la società sta 
adottando nuove politiche più aggressive e ben lontane dalla natura manifestata 
negli ultimi decenni. La società ha fame di fatturato, deve crescere ancora di più
e per tale motivo sta guardando affamata tutte le fasce di mercato.

Apple si sposterà sempre di più da azienda di nicchia a colosso dell’elettronica.
E’ un processo in corso che ha visto una delle sue massime manifestazioni nell’[iPad Mini](https://www.melamorsicata.it/mela/2012/10/23/apple-ufficializza-gli-ipad-mini-ecco-caratteristiche-e-prezzi/).
Per la prima volta l’azienda si è piegata nel soddisfare le richieste dei suoi utenti,
passando da leader a follower.

C’è una frase di Steve Jobs che mi viene in mente a tal proposito:

> Spesso le persone non sanno quello che vogliono. Come diceva Ford “se avessi chiesto
> ai miei clienti come migliorare i trasporti mi avrebbero chiesto semplicemente
> un cavallo più veloce”

Questo ad indicare la natura visionaria della società, mai volta a fabbricare le
cose chieste dai suoi clienti, ma sempre pronta a creare prodotti innovativi. Una
filosofia ben lontana dal meccanismo che spinge semplicemente a creare un prodotto
alternativo a qualcosa che già esiste per paura di perdere quote di mercato.

Quando ci fu il debutto dell’iPhone, per esempio, abbiamo assistito alla conquista
di un mercato saturo e ripetitivo con un prodotto completamente nuovo e rivoluzionario.
Un’idea diventata realtà con una forza così dirompente da mescolare di nuovo le 
carte in tavola. Con l’iPad Mini, invece, tutto questo non si è avuto. Apple non
ha fatto altro che proporre un’alternativa al Nexus 7 e al Kindle Fire HD con un
prodotto simile venduto a un prezzo più alto. L’iPad Mini non è rivoluzionario: 
è solo un iPad 2 ma più piccolo. E’ semplicemente un prodotto di consumo.

Un atteggiamento di solito manifestato dai concorrenti di Apple. Di solito è Apple
a presentare qualcosa di nuovo e gli altri a proporre qualcosa di simile e alternativo.
Per l’appunto il meccanismo di leader e follower. Ma in questo caso è stata Apple
a comportarsi da follower.

Molti denunciano questo atteggiamento attribuendolo alla scomparsa di Steve Jobs.
E’ un punto di vista valido ma che non voglio affrontare in questo articolo. Fatto
sta che qualcosa è cambiato. Ora la società vuole denaro e la filosofia “Il nostro
scopo è fare i prodotti migliori del mondo” sembra solo un vessillo dietro cui marciare.
Una bandiera che speriamo non cali nei prossimi anni, ma la cui forza sembra alquanto
precaria.

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