# Intervista a Luca Mascaro sullo stato dell’esperienza utente per smartphone

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- Published: 2013-01-31T10:00:35+01:00
- Author: Kiro

[⌊Luca Mascaro⌉⌊Luca Mascaro⌉[Ho conosciuto Luca Mascaro molto tempo fa e negli 
anni ho seguito i suoi interventi inerenti l’esperienza utente fornite dalle app.
Anche io, come lui, sono tra coloro che danno molta importanza all’esperienza utente
nel software, quindi ho pensato di porgli qualche domanda per sapere cosa ne pensava
di alcuni argomenti riguardanti iOS e i concorrenti. Ecco cosa ci siamo detti:

**La tua azienda si occupa di sviluppare applicazioni per iOS. Quanto pesa per te
l’esperienza utente in un’applicazione e quali sono tre elementi da non trascurare
mai nel progettare un’applicazione?**
 La mia azienda in realtà si occupa della 
parte di definizione e progettazione delle applicazioni che poi realizzano direttamente
i team di sviluppo interni dei nostri clienti sparsi un po’ in tutto il mondo. Dalla
mia esperienza quello che ho potuto osservare concretamente è che quanto più l’applicazione
offre un’esperienza d’uso chiara e semplice, un’interfaccia utente curata senza 
entrare in eccessi di effetti speciali e un set di funzionalità confacenti esattamente
alle esigenze dell’utente, tanto più l’applicazione viene effettivamente adottata
anche in continuità.

Diciamo che quanto più l’esperienza viene percepita (nello store) e vissuta (nell’app)
come utile, semplice e piacevole tanto più l’applicazione avrà la possibilità di
non essere utilizzata una volta e poi abbandonata nel dimenticatoio delle applicazioni.
Questo è il quanto pesa una buona UX secondo me in questo mondo.

I tre elementi da curare sono dunque gli aspetti dell’utilità, della semplicità 
e della piacevolezza che si potrebbero tradurre concretamente in:

 * Pensate applicazioni che risolvano effettivamente un singolo problema concreto
   dell’utente e restate focalizzati sul risolverlo al meglio.
 * Disegnate interfacce semplici e naturale, senza abusare di gesture o elementi
   particolari che non siano necessari, l’interfaccia deve essere ovvia.
 * Curate almeno un dettaglio nell’applicazione in forma maniacale e fate si che
   quel piccolo dettaglio faccia sembrare il momento in cui ci si incappi un momento
   WOW.

**Ormai Android cresce molto più velocemente di Apple riuscendo a coprire varie 
fasce di mercato. Secondo te l’esperienza utente data da Android è minore, pari 
o superiore di quella offerta da iOS?**
 Ne parlavo giusto un paio di settimane 
fa con un collega in ufficio; Android con l’ultima versione che integra tutti gli
interventi di Matias Duarte e su device di un certo livello è arrivato al punto 
da poter competere tranquillamente con il mondo iOS in termini di esperienza, vi
sono però dei distinguo. Android ha offerto e curato alcune funzionalità in maniera
più avanzata ma ha ancora tutta una serie di buchi di incoerenza sparpagliati tra
le varie app mentre iOS è in generale più omogeneo come livello di esperienza offerto.

Se dunque consideriamo solo il sistema operativo potrei dire che si stanno avvicinando
talmente tanto in termini di livello di esperienza da non essere distinguibili dagli
utenti in termini qualitativi. Se invece andiamo a parlare di devices e applicazioni
resta invece un abisso a favore di iOS in quanto la scelta di lavorare solo su devices
molto potenti e di dare guidelines stringenti all’interno dello store fa si che 
la qualità media percepita sia decisamente più alta nel mondo Apple. Purtroppo non
possiamo considerare solo i Nexus o i Galaxy 3 come standard di UX nel mondo Android.

**Credi che in futuro la mentalità generale riuscirà a dare il giusto peso all’esperienza
utente? Arriverà il giorno in cui gli utenti metteranno in conto l’esperienza d’uso
dei dispositivi anzichè dare voce solo alle caratteristiche tecniche?**
 In realtà
è già una realtà ma non ce ne rendiamo conto. Quasi 20 anni fa fu dimostrato da 
Daniel Kahneman che quando un consumatore si trova di fronte ad una scelta dove 
le sue esigenze fondamentali (funzionalità) sono risolte da entrambi, le marche 
offrono pari fiducia e rientrano entrambi nella sua capacità di spesa (il budget
psicologico che si è posto) il consumatore sceglie quasi sempre il prodotto di cui
percepisce la migliore esperienza.

Questo fattore è molto conosciuto nel mondo anglosassone e purtroppo meno nella 
nostra Europa, però specialmente quando lavoriamo con clienti inglesi o americani
che offrono servizi alla clientela è un must che sia l’esperienza a definire il 
prodotto e non le features a definire l’esperienza.

**Qual è l’aspetto più difficile da sviluppare nel processo creativo delle applicazioni?**

Sicuramente il restare semplici e focalizzati evitando di aggiungere cose che appaiono“
fantastiche” all’applicazione ma che in realtà non servono e direi anche l’integrare
bene le interazioni naturali nelle interfacce dove è facilissimo metterle inutilmente
ma è difficilissimo renderle ovvie per tutti.

**Secondo te iOS ha degli ostacoli che frenano parte della sua esperienza utente?
Si potrebbe fare di meglio in alcuni aspetti del sistema operativo mobile di Apple?**

Purtroppo molti dettati dalle guidelines di Apple che però contemporaneamente sono
utili per evitare gli abusi. Però personalmente patisco per esempio la scarsa possibilità
di interagire con il telefono durante il lock screen o in background o anche i molti
limiti all’interazione con la parte audio. Inoltre non vedo l’ora di poter mettere
le mani nell’interazione uomo-Siri-app.

**Come vedi la decisione di licenziare Scott Forstall, ex vice presidente di iOS,
per creare un nuovo team gestito da Jonathan Ive?**
 Nella logica americana delle
aziende è sicuramente corretta visto il grande errore di product management e comunicazione
sulle mappe e su Siri (se dicevano fin da subito che era una beta per raffinare 
i prodotti sarebbero stati grandiosi in prospettiva). Resta però il fatto che Forstall
ha tenuto una linea chiara e precisa sulla UX di iOS mantenendo la sua coerenza 
ma contemporaneamente comprendendo e seguendo le esigenze degli sviluppatori di 
app. Jonathan Ive probabilmente sul primo punto non ci deluderà ma deve ancora dimostrare
a tutti di saper pensare e progettare ambienti su cui poi centinaia di migliaia 
di designer metteranno mano.

**Secondo te quali caratteristiche non dovranno assolutamente mancare in iOS 7?**

Un look & feel aggiornato, una maggiore possibilità di interagire con Siri e un 
modo migliore per switchare tra le app.

 

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