# Recensione del Misfit Shine, un contapassi minimale

- Link: https://www.melamorsicata.it/2013/09/30/recensione-del-misfit-shine-contapassi-minimale/
- Published: 2013-09-30T09:29:56+02:00
- Author: Kiro

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Qualche mese fa vi recensii il [FitBit](https://www.melamorsicata.it/mela/2013/03/04/recensione-del-fitbit-one-il-contapassi-elettronico/),
un dispositivo munito di accelerometro in grado di monitorare l’attività sportiva,
soprattutto la corsa. Questo dispositivo è una sorta di **contapassi** in chiave
moderna. Serve a motivare le persone e spingerle a raggiungere degli obiettivi quotidiani,
impostati mediante un’applicazione per smartphone. Purtroppo, però, persi il FitBit,
quindi cercai una soluzione simile per sperimentare l’efficacia di nuovi sensori.

La mia attenzione cadde sullo [Shine](https://www.melamorsicata.it/mela/2012/11/16/misfit-shine-il-bottone-che-ti-registra-lattivita-quotidiana/)
di Misftit: una startup nata dal coinvolgimento di Sculley, lo stesso che lavorava
alla Pepsi e poi spinse Steve Jobs al licenziamento negli anni ’80. Il mio interesse
è sorto anche per il suo design: un bottone con un diametro di 27,5 centimetri, 
per uno spessore di 3,3 millimetri e un peso di appena 9,5 grammi.

All’interno della **confezione**, imbottita di schiuma espansa, c’è anche una levetta
che serve ad aprire il coperchio posteriore per cambiare la batteria. La maggior
parte dello spazio, infatti, è occupata da una batteria a bottone che consente un’autonomia
di circa 4 mesi. Un grande vantaggio che evita di dover ricaricare l’accessorio 
ogni settimana, come accade con quelli della concorrenza. Nella confezione sono 
presenti due batterie a bottone: una di riserva.

Inoltre è presente un elastico munito di calamita. L’elastico serve ad avvolgere
la scanalatura posta sullo spessore dello Shine, mentre la calamita serve a due 
scopi:

 * Prelevare la batteria dal corpo del dispositivo.
 * Usare l’elastico come fermaglio.

Il retro dello Shine, infatti, si attacca alla calamita grazie alla batteria al 
suo interno. In questo modo si può appendere il sensore sui vestiti. Volendo è possibile
acquistare anche altri accessori per trasportare il bottone, ma sono accessori che
secondo me sono venduti a prezzi troppo elevati:

 * **Sport Band**: un bracciale (19,95 $).
 * **Necklace**: una collana dove appendere il sensore (79,95 $).
 * **Leather Band**: un bracciale di pelle (79,95 $).

Il design dello Shine è minimale. Non ci sono schermi, pulsanti o altro. C’è solo
una superficie munita di 12 LED bianchi a scomparsa e una superficie a sfioramento.
Questo significa che per usarlo bisogna effettuare un certo numero di tap sulla 
sua superficie:

 * **1 tap**: non succede nulla.
 * **2 tap**: si attiva la modalità orologio (se abilitata) e si riceve il feedback
   dell’avvicinamento all’obiettivo giornaliero.
 * **3 tap**: si attiva la funzione speciale.

Partiamo dall‘**orologio**. Siccome la società prevede un bracciale ha pensato di
includere questa funzione: se attivata si accenderanno due LED per indicare i minuti(
LED lampeggiante) e le ore (LED fisso). In questo modo si potrà leggere l’ora dallo
Shine sul polso. La funzione per consultare l’avvicinamento all’**obiettivo giornaliero**,
invece, funziona come un grafico a torta. Se si accende solo un LED è stato completato
lo 0,8% dell’obiettivo giornaliero. Se si accendono 6 LED allora si è a metà strada.
Per 12 LED l’obiettivo è stato raggiunto e in questo caso parte anche un gioco di
luce che prevede l’accensione circolare di tutti i LED.

Tramite l’applicazione per iPhone, scaricabile nell’App Store, si può impostare 
la funzione speciale. Questa può essere associata ad uno sport, per esempio il tennis
o il calcio, per indicare al sensore di essere in procinto di effettuare dell’attività
sportiva, oppure si può attivare il tracciamento del **sonno**. Questa funziona 
indica quante ore di sonno profondo sono state fatte abbozzando un grafico alquanto
impreciso. La cosa negativa di questa funzione, che credo debba essere molto migliorata,
è che bisogna sincronizzare il sensore con il telefono appena svegli, altrimenti
continuerà a registrare il sonno. Un giorno mi trovai a dormire per 37 ore secondo
lo Shine.

Ma veniamo proprio alla **sincronizzazione**. Questo aspetto è molto interessante
perché dal video ufficiale avrete notato la modalità utilizzata: appare un cerchio
sullo schermo dell’iPhone, si appoggia lo Shine e la sincronizzazione inizia. Non
c’è bisogno di effettuare il paring con il telefono. Anche se usa il bluetooth il
tutto avviene automaticamente. Credo che in realtà lo Shine usi il sistema [iBeacon](https://www.melamorsicata.it/mela/2013/09/11/ibeacon-la-tecnologia-che-apple-funziona-meglio-della-nfc/)
che prevede il riconoscimento, in questo caso in un raggio di 30 centimetri, usando
il bluetooth. In verità non è necessario appoggiare lo Shine sullo schermo. Si può
benissimo fare tap sul cerchio visualizzato dall’applicazione per attivare la sincronizzazione.

Il sensore ha tra i suoi vantaggi l’**impermeabilità**. Ciò permette di usarlo anche
durante gli sport acquatici come la piscina, oppure durante le giornate al mare.
L’uso quotidiano permette di leggere, mediante l’applicazione per iPhone, il raggiungimento
o meno degli obiettivi, con l’integrazione di piccole schede che indicano, molto
grossolanamente, l’orario di inizio e fine di ogni attività. Inserendo i propri 
dati, come età, peso e altezza, si riceve anche la stima delle calorie bruciate.

Effettuando alcuni test ho notato che il conteggio dei passi non avviene in tempo
reale, ma per blocchi. Quindi dopo un certo numero di passi il pacchetto viene caricato
e scalato dall’obiettivo quotidiano. La precisione non è elevata, mi aspettavo di
meglio, ma questo potrebbe essere risolto con i futuri aggiornamenti del **firmware**,
che si possono effettuare dall’app, con una migliore calibrazione dell’accelerometro
contenuto all’interno.

A suo vantaggio ha sicuramente l’autonomia, il design e il minimalismo, ma non mi
sento di preferirlo al FitBit che integra anche uno schermo per leggere l’attività
svolta senza dover necessariamente consultare l’applicazione come bisogna fare con
lo Shine.

Resta però in sospeso la madre delle domande. Cosa fare di tutti questi dati raccolti?
Dopo aver visualizzato il report giornaliero ed effettuato un’espressione di compiacimento,
se superato l’obiettivo quotidiano, o di mediocrità se non raggiunto, questi dati
a cosa possono servire?

Nell’attesa di una risposta trovate lo Shine nel sito ufficiale per 119,95 $.

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