# Apple vuole il mondo dell’alta moda che non se la fila di striscio

- Link: https://www.melamorsicata.it/2014/10/03/apple-vuole-mondo-dellalta-moda-non-se-fila-striscio/
- Published: 2014-10-03T09:00:11+02:00
- Author: Kiro

[⌊Anna Wintour Jony Ive⌉⌊Anna Wintour Jony Ive⌉[

La mia concezione del mondo dell’**alta moda** è simile a quella che ho per l’arte
contemporanea, dove un bidè appoggiato ad un tavolo viene valutato 1 milione di 
dollari. Vedere modelle e modelli sfilare con abiti assurdi, con colori completamente
sballati o tagli da circo, mi fa etichettare la cosa come una semplice performance
di artisti, non certo di catalogo da acquistare o fare riferimento.

Ma forse è perché sono limitato io e non so distinguere ciò che veste “alla moda”
da ciò che non lo fa. Ma in tutto questo, soprattutto, non riesco a capire perché**
Apple è così ossessionata** da questo mondo.

La società ha assunto un’esperta di moda: [Angela Ahrendts](https://www.melamorsicata.it/mela/2014/06/24/angela-ahrendts-usa-linkedin-per-articolo-perche-in-apple-non-strumenti-per-esprimersi/),
ex CEO di uno dei marchi più amati dalla rete, vale a dire **Burberry**. Poi ha 
assunto [Paul Deneve](https://www.melamorsicata.it/mela/2013/07/03/apple-assume-paul-deneve-di-yves-saint-laurent/),
ex CEO di **Yves Saint Laurent**, uno dei marchi più famosi dell’alta moda e, della
stessa azienda, ha assunto [Catherine Monier](https://www.melamorsicata.it/mela/2014/08/07/apple-assume-catherine-monier-yves-saint-laurent/)
che si occupava dei negozi europei.

Non contenta ha assunto [Marcela Aguilar](https://www.melamorsicata.it/mela/2014/09/11/apple-assume-marcela-aguilar-direttore-marketing-gap/)
che si è occupata del marketing dei negozi di abbigliamento **Gap**. E chissà quante
altre persone ha assunto del settore e non lo sappiamo ancora.

A questo si aggiunge il fatto che, per la prima volta nella sua storia, al Keynote
per il lancio dell’iPhone 6 l’azienda [ha invitato](https://www.melamorsicata.it/mela/2014/09/07/apple-invita-i-giornalisti-moda-keynote-9-settembre/)
dei **giornalisti della moda e delle fashion blogger**. Oltre ad un manipoli di 
esperti di orologi, per mostrare loro l’Apple Watch. Di recente, sempre in esclusiva,
ha realizzato un evento di un giorno presso il negozio parigino di [Colette](https://www.melamorsicata.it/mela/2014/09/30/levento-colette-questa-sera-collegato-allapple-watch/),
dove è stato mostrato il suo smartwatch.

L’azienda, in pratica, sta investendo ingenti somme di denaro per fare la corte 
al **mondo della moda**, al fine di fondere parte di esso nelle sue fibre. Ma perché
è così importante? Il pensiero va subito al target dell’alta moda: persone ricche,
pacchiane e con soldi da spendere.

Allora so che in questo momento vi starà venendo un sorriso sulle labbra, e forse
starete pensando che forse gli iPhone sono costruiti proprio per quelle persone.
Ma parte di me si rifiuta di associare ciò che era con quello che sta diventando.
Dalla **filosofia minimalista e zen** alla Steve Jobs, al pacchiano e volgare dell’iPhone
oro e della musica nelle mani esclusive dei rapper.

Un settore che guarda Apple dall’alto verso il basso. Con la puzza sotto il naso
tipico dei ricchi annoiati.** Anna Wintour**, la temuta direttrice di Vogue, per
esempio non ha neanche l’iPhone. Il giorno del Keynote per il lancio dello smartphone,
a cui era stata invitata, ha preferito vedere le sfilate di New York piuttosto che
dedicarsi ad Apple.

La stampa specialistica, tra l’altro, non è neanche tanto elettrizzata. Vogue UK,
per esempio, scrive a proposito dell’**Apple Watch**:

>  Da un punto di vista della moda, la presenza estetica è neutrale: nulla di stiloso
> o orripilante. Credo che i geek lo ameranno più degli esteti. Sospetto che, da
> non esperta del digitale, non lo userò mai per le sue capacità, ma mi piace cambiare
> la grafica in base al mio guardaroba.

Di recente, per tentare ancora di fare breccia nei cuori dei **fashion victims**,
Jonathan Ive ha rilasciato anche un’intervista su Vogue USA: il tempio di riferimento
del settore.

Nell’intervista si parla dell’importanza del design, della cura dei dettagli, della
scelta difficile nell’uso dei materiali. Sul fatto che l’Apple Watch abbia richiesto
ben 3 anni di lavoro e del grande lavoro per creare l’esperienza utente di Apple
Pay, il sistema di pagamenti. Ma io temo che alla fine della lettura, agli amanti
della moda resterà una sola cosa: il vestito indossato da Ive nella foto in bianco
e nero.

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