# Gli adblocker che ti fanno apparire le pubblicità se allunghi qualche banconota

- Link: https://www.melamorsicata.it/2015/09/27/gli-adblocker-che-ti-fanno-apparire-le-pubblicita-se-allunghi-qualche-banconota/
- Published: 2015-09-27T10:00:26+02:00
- Author: Kiro

[⌊Cervo faro⌉⌊Cervo faro⌉[

Negli Stati Uniti si parla molto, in questo periodo, di **adblocker** e del mercato
pubblicitario on line in generale. Sarà che molte aziende vivono di questo, ma il
tema è veramente infuocato. In Italia, invece, le testate giornalistiche restano
come sempre con la tipica espressione del cervo di fronte ai fari delle auto.

Nell’attesa che qualcuno faccia qualcosa, ci si chiede se gli adblocker siano veramente
funzionali. Qualcuno ha anche registrato che alcuni di questi rendano irraggiungibile
interi siti, mettendo in discussione gli algoritmi utilizzati. Altri, invece, dichiarano
che gli adblocker sono strumenti che Apple sta utilizzando per **colpire Google**
e il suo Android. Il fatto che gli editori perdano soldi sono danni che alla società
non interessa.

Poi c’è **l’aspetto etico**. Mentre Marco Arment, con il suo Peace, registra un 
mega successo in due giorni, per poi pentirsene subito dopo, decidere di cancellare
l’app e ridare i soldi agli acquirenti, ci sono altre app come [Crystal](https://itunes.apple.com/it/app/crystal-block-ads-browse-faster./id1022177308?mt=8&at=11lwN5)
che hanno imparato presto la canzone. Agli utenti chiedono 0,99 €, così gli editori
perdono e loro guadagnano, ma non solo. Volendo, allungando qualche banconota, si
può finire automaticamente nella whitelist e non essere oscurati.

Insomma, se Apple voleva creare un vespaio c’è riuscita in pieno. A volte i vespai
si muovono in modi incontrollati. Non so a chi la società manderà i suoi prodotti
da recensire quando i blog di riferimento avranno chiuso i battenti. Se la società
è così brava nel distruggere, dovrebbe altrettanto brava nel creare. Il prossimo
modello di business per i giornali on line arriverà dai suoi laboratori? **L’app
News** saprà sfamare tutti?

Se così fosse ci sarà uno spostamento delle notizie **su poche piattaforme**, come
Facebook Instant e News. Una sorta di circuito alla Spotify dove ci si può abbonare
per leggere un gruppo di notizie. Un modello alquanto pericoloso, considerando che
chi gestisce la piattaforma potrebbe anche controllare i contenuti e decidere cosa
bisogna pubblicare.

Non sono nuovi, infatti, i blocchi all’accesso di News da parte di Apple, privilegiando
nomi noti e spesso accondiscendenti alle scelte della società.

In tutto questo chi perderà sarà soprattutto il **lettore**, defraudato dal diritto
di scegliere quale fonte consultare. Una limitazione alla sua capacità, razionale
o meno, di applicare una meritocrazia che gli consente di personalizzare l’esperienza
di lettura delle notizie. Credo che in questi mesi se ne parlerà ancora molto.

### _Correlati_
