# Le mie impressioni sull’Apple TV di 4° generazione

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- Published: 2016-01-18T10:00:09+01:00
- Author: Kiro

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104021 "Le mie impressioni sull'Apple TV di 4° generazione 1")

Quando agli inizi del 2000 Steve Jobs presentò il suo iPod, si accorse da subito
che i Mac erano diventati solo un pezzo del puzzle. La multimedialità di una persona
non sarebbe passata solo dalla scrivania, ma da ogni angolo della casa. Per organizzare
tutto questo, per far si che le varie periferiche si parlassero tra di loro, sarebbe
stato necessario quello che si chiamò **hub digitale**.

Il salotto sarebbe stato il vero quartier generale dell’utente. Il luogo dove gestire
la propria abitazione. Ed in effetti, come molte altre profezie, anche in questa
Steve Jobs vide il futuro. Un futuro che adesso possiamo vivere. Quell’hub digitale
è **l’Apple TV**.

A differenza delle generazioni precedenti, intendo precedenti alla quarta, abbiamo
assistito a vari esperimenti. I primi passi, come ogni prodotto Apple, per giungere
poi ad una versione più matura e utile come quella attuale.

La nuova Apple TV è un tassello che andrebbe aggiunto in ogni salotto. Come un mattoncino
della Lego la cui assenza rovina la costruzione nell’insieme. Ma andiamo per gradi.

Nella **confezione** dell’Apple TV la società ha inserito:

 * Il dispositivo.
 * Un Apple TV Remote.
 * Un cavo Lightning.

Manca il [cavo HDMI](https://www.amazon.it/AmazonBasics-Cavo-velocit%C3%A0-standard-recenti/dp/B014I8SSD0/ref=sr_1_1?sr=8-1&ie=UTF8&keywords=cavo%2Bhadmi&tag=melamorsicata-21&qid=1453049414),
senza il quale la scatoletta nera non può collegarsi alla TV. Vale a dire che serve.
Apple ha di nuovo tagliato costi dove non doveva. Una volta comprato, si può collegare
l’Apple TV alla porta HDMI di qualsiasi smart TV.

All’accensione ci viene chiesto, come gli altri prodotti di Apple, di inserire il
nostro **account Apple ID**. Quest’ultimo è come un’anima che può inserirsi in vari
corpi. Una volta aggiunto l’account all’Apple TV si avranno le proprie app compatibili
pronte al download e il dispositivo ci riconoscerà per gli acquisti futuri.

Il riconoscimento può avvenire anche mediante un iPhone o un iPad, in modo da velocizzare
le operazioni. Altrimenti dovrete andare avanti con il **TV Remote** selezionando
ciascuna lettera, come fanno tutti i telecomandi. Il telecomando di Apple usa il
bluetooth, quindi non va indirizzato verso la TV, inoltre integra un giroscopio.
La** batteria interna**, che si ricarica mediante la porta Lightning, consente quasi
1 anno di autonomia.

Il TV Remote non è un telecomando qualunque. La nuova generazione è divisa esteticamente
quasi in due parti: da una parte una superficie lucida e dall’altra quella opaca.
Quella opaca è **touchscreen** e consente di spostarsi tra le varie sezioni e confermare
le scelte. La superficie opaca, infatti, può anche essere premuta per fare clic 
sulle cose. Il telecomando, inoltre, ha i pulsanti per il volume, per il play/pausa,
per tornare al menu precedente, per accedere al menu principale e presenta anche
il **pulsante di Siri**.

Quest’ultima funzione in italiano ancora non c’è ed è un vero peccato. Credo che
si perda una grande fetta di torta di utilità per colpa di questa mancanza. **Siri**
è la vera svolta. La funzione che consente di aumentare l’interazione con il computer.
I comandi vocali permetteranno di gestire la ricerca tra i contenuti multimediali,
e non è un segreto il fatto che si sta lavorando per dare questa tecnologia agli
sviluppatori, per consentire all’utente di interagire con le app utilizzando la 
voce. Inoltre immaginate gli scenari che si possono aprire con Siri e HomeKit. L’Apple
TV potrebbe trasformarsi in un centro per la **domotica** casalinga.

Il dispositivo di per se ha tantissime potenzialità perché, finalmente, Apple ha
attivato **l’App Store** per il mondo televisivo. Questo negozio di applicazioni,
però, è un po’ più limitato rispetto alla versione per iOS e OS X. Non vi è modo
dal computer di andare alla ricerca di nuove app per la TV. Queste devono essere
gestite completamente dal dispositivo, sia nell’installazione che nei futuri aggiornamenti.
Il tutto utilizzando il telecomando. Con la prossima versione di **tvOS**, il sistema
operativo dell’Apple TV, la società dovrebbe consentire l’utilizzo delle tastiere
bluetooth, per migliorare la gestione dei testi. Volendo da subito si può utilizzare
l’[app Remote](https://geo.itunes.apple.com/it/app/remote/id284417350?mt=8&at=11lwN5),
da un iPhone o un iPad, per usare questi dispositivi come telecomando e per digitare
testi.

L’Apple TV permette anche di gestire le app native di Apple, come l’iTunes Store
per affittare o comprare film, l’app Foto per vedere le foto del proprio account
iCloud e la gestione di Apple Music.

Una tecnologia interessante e comoda è **AirPlay**. iOS, OS X e tvOS possono comunicare
tra di loro mediante AirPlay per mandare sulla TV i contenuti presenti nel proprio
computer o nel proprio telefono. Tramite iTunes del Mac potrete anche decidere di
condividere la libreria musicale e video. Oppure potrete decidere di mandare alla
TV un contenuto che state ascoltando o vedendo dall’iPhone o iPad. Basta recuperare
il menu di condivisione e scegliere AirPlay.

Questa funzione è utile, per esempio, quando state vedendo un video nel telefono
e volete mostrarlo a tutta la famiglia. Oppure se avete una raccolta di foto e volete
mostrarla agli ospiti raccolti sul divano. Con AirPlay si può addirittura **replicare
la schermata dell’iPhone e iPad sulla TV**, per fare una dimostrazione dell’utilizzo
di un’applicazione o semplicemente se si ha voglia di usare un’app su uno schermo
più grande.

La scatoletta nera di Apple, quindi, ha molte potenzialità. In teoria gli sviluppatori
possono fornire numerose funzionalità da usare nel salotto, con applicazioni scritte
per trarre beneficio da uno schermo più grande. Sono certo che in futuro, quando
Apple migliorerà tvOS e rilascerà nuove API per gli sviluppatori, si potranno trarre
ancora più benefici. Anche l’arrivo di Siri in italiano può dare il via a tanti 
nuovi scenari.

**Il prezzo dell’Apple TV è di 179 €** per la versione da 32 GB e 229 € per la versione
da 64 GB. La mia scelta è caduta su quella da 32 GB perché al momento non ci sono
abbastanza app da riempire quello spazio. Presto vi fornirò anche un elenco di applicazioni
interessanti da installare.

Nel frattempo, se siete nella galassia Apple e avete altri suoi prodotti in casa,
l’Apple TV andrebbe inserito nell’elenco degli acquisti da fare a breve.

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