# Il gioco del coniglio tra Tim Cook e l’FBI

- Link: https://www.melamorsicata.it/2016/02/19/il-gioco-del-coniglio-tra-tim-cook-e-lfbi/
- Published: 2016-02-19T10:00:15+01:00
- Author: Kiro

[⌊FBI⌉⌊FBI⌉[

Ci voleva [l’influenza](https://www.melamorsicata.it/mela/2016/02/17/tim-cook-il-governo-usa-vuole-rubarvi-i-dati-ribelliamoci/)
di **Tim Cook** per porre sul tavolo dell’opinione pubblica il problema della convivenza
tra la privacy e la lotta al terrorismo. In un recente intervento Cook è sceso a
spada tratta, issando il vessillo di Apple, alla volta del castello delle intelligence
americane.

Da parecchi anni l**’FBI** sta cercando di sbarazzarsi del sistema di cifratura 
di Apple, per fare quello che faceva tranquillamente fino a qualche anno fa: entrare
nei cellulari a piacimento.

A poche settimane dalla strage di [San Bernardino](https://www.melamorsicata.it/mela/2016/02/17/il-giudice-ordina-ad-apple-di-scardinare-liphone-della-strage-di-san-bernardino/),
dove hanno perso la vita 14 persone per mano di due folli, l’FBI ha colto la palla
al balzo per farsi aiutare dalla giustizia per **scardinare i sistemi di protezione
di Apple.** Operazione che a quanto pare non è semplice come speravano.

Da un lato abbiamo la **richiesta da parte di un giudice** che vuole un aiuto per
sbloccare l’iPhone dello stragista, dall’altro abbiamo Tim Cook che materialmente
non può annullare a piacimento una cifratura a doppio passaggio. È tecnicamente 
impossibile. È come chiedere di salire a bordo di un aeroplanino di carta e farsi
un giro per la città.

Visto che l’attacco ad Apple va oltre **San Bernardino**, usato solo come pretesto,
Cook ha subito messo le carte in tavola alzando i toni della questione. A suo favore
sono corsi giganti dell’elettronica, come Google, Facebook, Twitter e WhatsApp. 
Inoltre in diverse città americane degli attivisti si sono posizionati fuori gli
Apple Store per protestare contro la richiesta di creare un iOS con una **backdoor**,
vale a dire un sistema per entrare nei telefoni a distanza senza avvisare i cittadini.

Se al sistema giudiziario americano servisse semplicemente un modo per entrare negli
iPhone di alcune persone, si potrebbe creare un sistema per **superare la password
del singolo telefono**, usato fisicamente in una sede autorizzata dal tribunale,
dove le autorità, sotto richiesta scritta di un giudice, si fanno aiutare dai tecnici
di Apple ad applicare una procedura speciale per una sorta di “recupero password”
legalizzato e giustificato da un processo.

Invece credo proprio che l’FBI, come Cook ha compreso, miri a ben altro. Miri piuttosto
ad **imporre una backdoor in iOS**. O spiegandola in modo diverso, vuole un iOS 
con una backdoor autorizzata per accedere a tutte le informazioni contenute nei 
dispositivi, anche in tempo reale con l’uso di video e microfono, per ottenere all’istante
occhi e orecchi in tutto il mondo.

Se Tim Cook ha visto bene e il pericolo è questo, mi schiero apertamente **dalla
parte di Apple**. La lotta al terrorismo è sacrosanta. I terroristi devono essere
sconfitti ma non scardinando quella società, costituzione e quei diritti che formano
sorreggono la civiltà occidentale. Perché se per sconfiggere chi vuole eliminare
i nostri diritti dobbiamo cancellare i nostri diritti, allora tanto vale arrendersi
subito perché il risultato sarebbe il medesimo.

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