# Tim Cook ha un asso nella manica per non cedere mai alla backdoor per iOS

- Link: https://www.melamorsicata.it/2016/03/19/tim-cook-un-asso-nella-manica-non-cedere-mai-alla-backdoor-ios/
- Published: 2016-03-19T08:00:50+01:00
- Author: Kiro

[⌊Tim Cook Time⌉⌊Tim Cook Time⌉[

Continua il dibattito per il [caso](https://www.melamorsicata.it/mela/2016/03/08/federighi-dice-la-sua-sul-caso-dellfbi-vs-apple/)
dell’FBI nel tentativo di far installare una **backdoor in iOS**. In un a recente
intervista al Time, che ha dedicato la copertina a Tim Cook, il CEO di Apple racconta
nei dettagli la questione dal suo punto di vista.

Il caso di San Bernardino è accaduto il giovedì, mentre Apple è stata contattata
dall’FBI il sabato. Subito la società ha messo a disposizione il centro preposto
per i rapporti con le autorità, fornendo assistenza 24 ore al giorno.

Cook dichiara che i telefoni dello stragista erano più di uno, ma solo uno non è
rimasto distrutto, l’iPhone 5c. Buona parte delle informazioni, come i messaggi,
erano state già recuperate presso l’operatore telefonico. Apple ha subito offerto
tutto il supporto possibile, compreso il **backup** più recente effettuato su iCloud.
75 giorni dopo l’attentato, Apple scoprì del coinvolgimento legale in tribunale 
dai giornali. L’FBI non le aveva comunicato nulla.

> Ci chiesero di creare quello che noi chiamiamo OS governativo: un nuovo sistema
> operativo senza sistemi di sicurezza. Ne discutemmo molto all’interno di Apple,
> dopo la loro richiesta. La cosa riguardava molte persone, non ero solo io seduto
> in una stanza a prendere una decisione. Fu una decisione collettiva. Tra tutte
> le cose di cui dovevamo occuparci era l’unica cosa di cui non avremmo voluto mai
> occuparci. Così decidemmo che non era una buona cosa per le persone.

Cook esprime tutto il suo dispiacere, nell’articolo, per la **condotta dell’FBI**.
La decisione di fare causa ad Apple senza nessuna comunicazione. Ben 75 giorni dopo
l’attentato e dopo aver ricevuto tutto l’aiuto possibile dalla società.

Intanto, secondo alcune fonti del New York Times, Cook avrebbe già un **asso nella
manica** nel caso arrivasse la decisione di obbligare Apple nel costruire una backdoor:
le dimissioni di massa. Decine di ingegneri avrebbero già comunicato di essere pronti
a dimettersi nel caso in cui fossero costretti a creare la backdoor, sottraendo 
alla società la capacità tecnica di costruirne una.

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