# Le mie impressioni sull’evento di Apple del 21 marzo

- Link: https://www.melamorsicata.it/2016/03/23/le-mie-impressioni-sullevento-apple-del-21-marzo/
- Published: 2016-03-23T08:29:20+01:00
- Author: Kiro

[⌊Keynote 21 marzo⌉⌊Keynote 21 marzo⌉[

Come accade sempre nei **dopo eventi di Apple**, il web si infiamma e si schiera
in una polarizzazione naturale tra positivi e negativi. C’è chi scuote la testa 
ad ogni evento, pensando a Steve Jobs e criticando tutto anche di fronte alla più
sbalorditiva innovazione e chi, diversamente, esulta per ogni passo in avanti.

Il mio sguardo obiettivo degli eventi, avendone studiato la natura e avendo seguito
decine di essi, mi spinge a non criticare molto l’evento del 21 marzo. La **guida
metodica** dell’evento ha avuto la stesura che meritava.

Nessuno spende migliaia di euro per vestirsi a festa durante un avvenimento qualsiasi.
Una sorte diversa è destinata per i grandi eventi, di quelli che ci vedono protagonisti.
Con lo stesso principio mi sarei meravigliato di vedere fuochi e artifici durante
l’ultimo keynote. Non dovevano esservi perché un evento **dedicato all’allargamento
di una famiglia dei prodotti** già esistenti non lo merita.

Apple, come anticipato dalle [indiscrezioni](https://www.melamorsicata.it/mela/2016/03/21/evento-apple-del-21-marzo-cosa-aspettarsi-oggi/),
doveva semplicemente presentare un potente telefono di fascia media e una versione
più piccola dell’iPad Pro. Punto. Perché mai qualcuno si aspettava innovazione allo
stato puro, meraviglie della tecnica e della tecnologia?

Il keynote è filato liscio come l’olio. È durato appena **63 minuti**. Forse uno
degli eventi più brevi di sempre. Questo perché, per un allargamento della famiglia
dei prodotti, non era necessario mostrare delle demo e invitare dei partner sul 
palco. Non per niente la società ha deciso di organizzarlo nel teatro interno del
campus, che conta 300 posti, anziché affittare teatri esterni ben più ampi.

La vera innovazione si deve avere solo con il top di gamma. Mi aspetto faville per
l’iPhone 7 o durante il WWDC 2016 per le novità di iOS 10 e OS X 12. Sono quelle
le reali prove da superare.

Si è creata una strana connessione mentale per alcune persone, che vede l’equivalenza**
evento Apple = prossimo passo per l’umanità**. Se a questo aggiungiamo che ormai
il velo di segretezza di Apple è un colabrodo, con continue anticipazioni sui prodotti,
è chiaro che la presentazione perde la sua magia.

Dal punto di vista della tecnica di presentazione, il metodo, la struttura e la 
preparazione dei relatori, però, non c’è da eccepire. Manca sempre l’animo giocoso
e il pathos tipici di Steve Jobs, ma quello è il non plus ultra. Si può mirare ad
arrivarci, ma non ci si arriverà mai. Nel mentre, l’evento di Apple resta uno dei
migliori del mondo.

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