# In cosa consiste la privacy differenziale di iOS 10

- Link: https://www.melamorsicata.it/2016/06/19/cosa-consiste-la-privacy-differenziale-ios-10/
- Published: 2016-06-19T10:00:36+02:00
- Author: Kiro

[⌊privacy differenziale⌉⌊privacy differenziale⌉[

Durante il **Keynote del WWDC 2016**, dopo aver mostrato le [novità di iOS 10](https://www.melamorsicata.it/mela/2016/06/13/ios-10-tutte-le-novita-del-sistema-operativo/),
Apple ha speso alcuni secondi dichiarando di adottare, dai prossimi sistemi operativi,
la privacy differenziale. Molti si sono grattati la testa, altri pensavano ancora
agli sticker di iMessage.

La **privacy differenziale** è in realtà molto importante. A differenza di quanto
avevo capito su due piedi, non si tratta di una stratificazione della privacy. Non
significa che un utente può decidere il grado di privacy da adottare sui dati. Vuol
dire tutt’altro.

Realizzata da una [ricerca](http://research.microsoft.com/pubs/64346/dwork.pdf) 
finanziata da Microsoft, la privacy differenziale consente di applicare modelli 
matematici al proprio database di dati per nasconderli. Per comprendere meglio la
cosa immaginiamo i nostri dati come uno strato di informazioni.

La privacy differenziale crea un altro strato fasullo da posizionare sullo strato
originale. In pratica i dati ricevuti da chi offre servizi possono essere **raccolti
in forma aggregata**. Per esempio il numero di persone a cui piace il calcio, oppure
un gusto di pizza.

Se questi servizi tentano di andare a i**ndagare sul singolo utente**, per creare
un profilo su quella singola persona, entra in azione la privacy differenziale. 
I due strati si sovrappongono generando dati falsati, in grado di non consentire
di realizzare un profilo veritiero.

Quindi, grazie a questo sistema, i nostri dati come singoli utenti sono ancora più
protetti. Paradossalmente questo consente anche di raccogliere più dati, perché 
privi del timore di fornire dati sensibili, coscienti di fornire solo dati statistici
aggregati con più persone, si può concedere la raccolta dei dati con più libertà
che in precedenza.

Questo permetterà di creare servizi più efficaci e, nello stesso tempo, salvaguardare
i dati dei singoli. Apple li utilizzerà, per esempio, per migliorare l’efficacia
della tastiera virtuale e i risultati di Spotlight.

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