# Dutch East India Company, la società più capitalizzata della storia

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- Published: 2017-02-17T08:29:45+01:00
- Author: Kiro

[⌊Dutch East India Company⌉⌊Dutch East India Company⌉[

In questi giorni si parla molto della [capitalizzazione](https://www.melamorsicata.it/mela/2017/02/16/apple-supera-700-miliardi-capitalizzazione/)
di Apple, tornata a livelli record grazie alla crescita delle ultime settimane. 
Nel momento in cui vi scrivo le azioni valgono 135,51 $ ciascuna, per un **valore
complessivo di 711 miliardi di dollari**.

Numeri da capogiro, mai raggiunti da una società italiana. Ma c’è una società la
cui capitalizzazione farebbe apparire quella di Apple fatta di pochi spiccioli. 
Quella società è la **Dutch East India Company**.

Conosciuta originariamente come VOC, fu fondata nel 1602 dal governo olandese che,
affacciando sul mare, aveva come obiettivo quello di creare una grande industria
di **commercio marittimo**. 21 anni dopo la sua fondazione, la Dutch East India 
Company raggiunse il monopolio mondiale del commercio sul mare.

Fu anche la prima azienda a creare azioni da commercializzare, quindi possiamo dire
che nel ‘600 la Borsa mondiale era la VOC. Pensate che nel suo massimo splendore,
la compagnia poteva dichiarare guerra ad una nazione, arrestare e condannare persone,
negoziare trattati, coniare denaro e fondare colonie. Divenne quasi uno stato a 
se.

Si sciolse nel 1796, ma nei suoi 200 gloriosi anni di vita gestì una **flotta di
4.785 navi** che viaggiavano in tutto il mondo, spostando le merci che servivano
ai vari continenti. La sua concorrente principale, la English East India Company,
ne gestiva “solo” 2.690.

Nel suo massimo splendore la Dutch East India Company aveva un valore in borsa di
circa **7 trilioni di dollari** al valore attuale. Vale a dire 7.000.000.000.000
$. In pratica 10 Apple messe insieme. Per 200 anni, inoltre, la VOC pagò il 18% 
di dividendi tutti gli anni, contribuendo all’economia di moltissime famiglie aristocratiche
europee.

Purtroppo come tutte le grandi aziende, arrivò anche per lei il **periodo del declino**.
Verso la fine del ‘700 il commercio asiatico mutò per via delle modifiche dell’economia
continentale. Inoltre le faide interne fatte di interessi e corruzione erosero la
leadership.

La politica di distribuire ogni anno il 18% in dividendi si scontrò con il calo 
del commercio, che portarono all’aumento dei debiti e alla fine degli investimenti.
Dopo la sua nazionalizzazione nel 1796, la società si disperse tra guerre e trattati.

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