Anche l’Olanda non vuole i prodotti ricondizionati

Onestamente l’avversione verso i ricondizionati di Apple non l’ho mai compresa a fondo. La società, infatti, per alcuni tipi di riparazione può sostituire il prodotto rotto con uno ricondizionato. Il cliente, quindi, torna a casa con un altro dispositivo anziché dover attendere giorni per la riparazione.

Il ricondizionato di Apple è quasi pari al nuovo. Ricondizionato significa che si prende un prodotto che aveva una parte difettosa, la si sostituisce e viene rimesso a nuovo. Questo ovviamente non significa avere un prodotto che appare di seconda mano, graffiato, consumato o cose del genere. Ad occhio nudo non si riesce a distinguere un ricondizionato da uno nuovo.

Eppure per molti avere un ricondizionato suona come avere una patacca usata da qualcuno. Una sensazione così forte da spingere giudici a dare ragione a questa interpretazione. Il tribunale olandese, per esempio, ha dato ragione ad una donna che nel 2015 acquistò un iPad Air 2. Dopo 4 mesi il WiFi smise di funzionare e Apple le diede un iPad Air 2 ricondizionato in sostituzione. La donna, però, lo rifiutò pretendendo un prodotto nuovo.

Il tribunale ha stabilito che Apple dovrà darle un nuovo iPad Air 2, anche se questi in realtà non è più in produzione, e dovrà pagare 100 € per ogni giorno di ritardo fino a quando non lo farà.

In passato altri paesi si sono espressi in questa direzione, come il Brasile e la Danimarca.

2 Comments

  1. perché è più corretto dare ai clienti un prodotto nuovo
    tutela del cliente e non delle multinazionali

  2. In parte ti do ragione, però guardo il mio caso, iphone 7plus dopo 26 giorni in fase di aggiornamento non c’è stato più verso di ripristinarlo, (difetto riconosciuto dalla stessa Apple)
    Penso sarebbe stato più corretto sostituirmelo con un telefono nuovo.
    Comunque e vero anche che a me fuori garanzia mi hanno sostituito varie volte il telefono anche quando il danno era stato provocato da me.

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