Microsoft schiera il Surface Pro 5 contro l’iPad Pro

Surface Pro 5

Il business del Surface rappresenta appena il 5% del fatturato di Microsoft. Il prodotto è importante per la sua simbologia. Indica un percorso nuovo dove la società, come Apple, crea l’hardware e il software insieme. È una nuova strada e l’azienda intende alimentarla.

Per questo motivo in un evento cinese è stato presentato il nuovo Surface Pro 5. Si tratta di un ibrido tra un tablet e un computer portatile, tant’è vero che all’interno c’è un sistema di raffreddamento con una ventola. Inoltre utilizza i recenti processori Intel Katy Lake i5 e i7. Questo permette di aumentare le prestazioni fino a 2,5 volte il Surface Pro 3 e, si dichiara, 1,7 volte più veloce di un iPad Pro.

Lo schermo è da 12,3”, quindi più piccolo dell’iPad Pro da 12,9”. Nonostante questo il peso è maggiore: 770 grammi contro i 710 grammi del tablet di Apple. Forse per via della batteria che permette fino a 13,5 ore di autonomia, contro le 10 ore fornite dall’iPad Pro.

All’interno il disco SSD può essere scelto fino a 1 TB e la memoria RAM è fino a 16 GB. C’è anche una USB 3.0, un lettore microSD, il chip LTE, una Mini DisplayPort e il sistema operativo Windows 10. Compresa nel prezzo una Surface Pen. La tastiera ora è coperta in alcantara.

Il prezzo previsto per la vendita negli Stati Uniti è di 799,99 $ per la configurazione base. Le spedizioni partiranno da metà giugno.

2 Comments

  1. Cosa importante è che sul urface gireranno tutti i programmi e gli applicativi sviluppati per windows. Su IPAD, solo quelle dell’ecosistema IOS, quindi mobile e non desktop…

  2. Be, io non capisco perchè apple forzi il confronto tra ipad pro e PC. Il surface è un vero PC. Puoi lavorarci come fai con qualsiasi portatile e possiede la versatilità che offrono il touch screen e la penna per svolgere egregiamente alcuni compiti che un portatile faticherebbe a svolgere. Anche le specifiche sono da PC e il confronto con un dispositivo mobile per prestazioni e per peso non è semplicemente fattibile (un I7 di ultima generazione non è lontanamente paragonabile ai processori mobile). Detto questo il surface resta un PC e i suoi limiti restano legati al sistema operativo e alle applicazioni poco orientate alla mobilità (si nello store ci son sempre più app “mobile” ma al momento non può confrontarsi con IOS o Android) che lo tengono orientato a un ambito differente.
    L’ipad pro è un tablet. Oggetti misteriosi al limite tra l’inutile e il comodo che svolgono scopi marginali e assolvono a esigenze che non avevamo fino a poco tempo fa in maniera brillante e accattivante. Nell’ambito dei tablet è un bel dispositovo (sicuramente costoso oltre ogni ragionevole logica ma comunque di alto profilo) e a parte che per ambiti molto specifici appare evidente che nelle incarnazioni “intorno” ai 10 pollici da il suo meglio (il 13 pollici è davvero ingombrante e l’IOS li dentro sembra un poco fuori posto). A mio avviso ogni confronto ragionevole è ingiusto e fa uscire il dispositivo Apple con le ossa un poco rotte a dispetto delle curiose pubblicità della casa della mela (senza contare che l’idea stessa di dispositivo “PRO” implicherebbe un discorso sulle applicazioni davvero professionali e business che ovviamente su IOS sono la bruttissima copia di quelle Windows o addirittura mancano del tutto).
    L’Apple dovrebbe puntare sull’usabilità dei suoi dispositivi più che sulla loro “professionalità”. Sono bei dispositivi ma come tutti i tablet sono sostitutivi di un PC solo in ambiti semi hobbistici o in appoggio a altri dispositivi per lavorare veramente.

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