# Il denaro contante è solo un incidente di percorso

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- Published: 2017-07-17T11:00:16+02:00
- Author: Kiro

[⌊pagamento contactless⌉⌊pagamento contactless⌉[

Ogni anno appaiono in TV tantissimi spot pubblicitari. La maggior parte scorrono
via, ma alcuni restano nella mente e rimane anche il messaggio collegato. Uno di
questi, visto quand’ero bambino, riguardava una campagna per **spingere all’uso 
del Bancomat**. Nel filmato c’era una persona in fila al supermercato, con tante
persone dietro spazientite. Nell’atto di pagare si accorge di non avere contanti
con se. Per fortuna poi trova il Bancomat.

Gli spot che riprendono problemi di vita quotidiana sono i più efficaci. In effetti
episodi del genere possono capitare. Personalmente **non amo il denaro contante**,
anzi quasi lo odio. Presenta solo lati negativi. Credo che il denaro contante, dal
punto dell’esperienza utente, sia solo un incidente di percorso nella storia dell’umanità.

Il denaro contate può deteriorarsi. Vi è mai capitato di lavarlo in lavatrice per
sbaglio? Può essere smarrito. Potreste avere 50 € in casa e non ricordare dove li
avete messi. Inoltre può essere rubato. Quello sotto forma di moneta, poi, è il 
peggiore. Pesa, sporca le mani, rompe le tasche dei pantaloni. Suona. Se avete più
di 6 € in tasca sembra che stiate andando a ballare la pizzica.

Il denaro contante è scomodo **anche per i negozianti**. Avete presente il resto?
La cassiera deve contare bene tutto, dare il resto, chiedere tagli differenti se
non riesce a darlo. A volte mi è capitato di non poter acquistare cose perché la
cassiera non aveva resto. Quindi il contante rovina il commercio. Per non parlare
del costo nel custodirlo. I negozianti potrebbero essere rapinati. Le assicurazioni
costano. Le casseforti anche.

In tutto questo dovrete ricordarvi di averne a sufficienza e se non ne avete, dovete
andare al Bancomat. Dovrete cercarne uno, soprattutto appartenente al vostro gruppo
bancario, altrimenti spesso bisogna pagare una commissione.

Insomma, che scocciatura. Il denaro contante è una pessima cosa. Fosse per me utilizzerei
solo **moneta elettronica**. La moneta elettronica è comoda, leggera. È chiusa tutta
in una singola scheda di plastica. Oppure in un dispositivo elettronico come insegna
Apple Pay.

Il denaro elettronico è tracciabile. Evita l’evasione e la corruzione, portando 
ad uno stato sociale più equo. Potrebbe anche portare ad un abbassamento delle tasse.
Inoltre è sicuro. È protetto da password, blocchi, impronte digitali. Il denaro 
contante non ha queste misure di sicurezza.

Ma perché, con tutti questi vantaggi, non lo si utilizza in todo, subito, da adesso?
Il problema, secondo me, ha 3 fonti:

 * Gli **anziani** che hanno difficoltà in genere con tutto ciò che è elettronico.
   Anche se negli ultimi anni, grazie ai tablet e smartphone, anche gli anziani 
   si stanno avvicinando alle nuove tecnologie.
 * Gli **evasori**, che spingono verso una politica dello “lascia vivere”. Purtroppo
   votano anche gli evasori e i politici non vogliono rendere infelici nessuno.
 * I **costi di utilizzo** del denaro elettronico.

In realtà quest’ultima voce è un finto problema. Secondo i dati diffusi da Banca
d’Italia **il denaro contate costa**, ogni anno, 10 miliardi di euro. Lo sapevate?
Stampare moneta, gestirla, gestire i portavalori, le indennità di cassa al personale
agli sportelli, la sostituzione dei tagli usurati e le rapine costano 10.000.000.000
di euro ogni anno in tutta Europa.

Poi c’è il caso delle **commissioni** che i negozianti devono pagare ai circuiti
di gestione delle carte. Anche in questo caso il problema è stato risolto in grande
parte. Durante il semestre di presidenza italiana nell’Unione Europea, fu varata
una modifica delle percentuali delle commissioni per le transazioni in Europa.

Da questo mese le percentuali calano di molto. Prima della modifica i negozianti
pagavano tra il 0,5% e l’1,5% su ogni transazione ricevuta con un Bancomat e l’1%
e il 2,5% per quelle ricevute con una carta di credito. Adesso, invece, le **commissioni
sono dello 0,2% con i Bancomat e lo 0,3% con le carte di credito**.

Per fortuna, il numero di **commercianti muniti di POS**, vale a dire di dispositivi
in grado di far pagare con il denaro elettronico, è in aumento. Secondo i dati della
Confesercenti, nel 2014 questi erano 1,8 milioni in tutta Italia, in aumento del
18% rispetto al 2013. Crescono anche i ricevitori contactless, vale a dire quei 
sistemi che consentono di pagare semplicemente appoggiando la carta al lettore. 
Nel 2014 erano 250.000.

Spero che nell’arco dei prossimi anni entrino in vigore leggi che portino alla fine
del contante, come la recente proposta di cancellare il limite dei 30 €, sotto i
quali il negoziante può rifiutare il Bancomat.

Campagne per diffondere la cultura del denaro elettronico, la richiesta dell’utilizzo
da parte dei clienti e la diffusione dei dispositivi tra i negozianti, aiuteranno
senza dubbio.

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