# Recensione dell’Apollo Cloud 2 Duo di Promise: il dispositivo per il proprio cloud personale

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- Published: 2017-11-13T10:00:25+01:00
- Author: Kiro

![Apollo Cloud 2 Duo](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/08/recensione-
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il dispositivo per il proprio cloud personale 1")

Spiegare l’uso dei **servizi cloud per archiviare i file on line** e preferirli 
alle classiche pendrive non è sempre semplice. Quando ho provato a farlo con una
persona completamente a digiuno di questo argomento, mi ha chiesto più volte perchè
dover pagare un servizio ogni mese se con una pendrive serve un acquisto singolo.

In effetti dal punto di vista economico questo ragionamento è razionale. Ma ci sono
tanti motivi che spingono a scegliere un servizio cloud pagando una quota mensile,
anziché usare una pendrive. Per esempio:

 * **I file nel cloud sono sempre al sicuro**. Se perdiamo la pendrive perdiamo 
   tutti i file in essa contenuti.
 * Molte volte **i servizi cloud sono più capienti** di una pendrive.
 * Avere file nel cloud **è come averli in tutti i dispositivi** nel quale abbiamo
   fatto login. La pendrive va inserita in ogni dispositivi manualmente e questo,
   in alcuni casi come l’uso dell’iPhone, non è sempre facile.
 * Molti **servizi** accedono direttamente ai servizi cloud e questo non è possibile
   con una pendrive in off line.

In realtà un modo per non dover pagare ogni mese una quota di abbonamento esiste.
Basta creare **il proprio servizio cloud personale**. Questo si può fare con dispositivi
come l’**Apollo Cloud 2 Duo** di _Promise_. Quest’azienda multinazionale ha 7 centri
di ricerca e sviluppo nel mondo e ha 27 anni di esperienza.

[Apollo Cloud 2 Duo](https://www.promise.com/Products/Apollo/Apollo-Cloud-2-Duo)
è una sorta di NAS ottimizzato e semplificato per un uso intensivo e non richiede
la conoscenza delle reti. Per usarlo, infatti, basta estrarlo dalla confezione, 
aprire l’app ufficiale [per iOS](https://geo.itunes.apple.com/us/app/apollo-cloud/id1075698537?mt=8&at=11lwN5)
o [Android](https://play.google.com/store/apps/details?id=com.promise.apollo), inquadrare
il codice QR e procedere con la registrazione del proprio account.

Nella **confezione**, oltre al dispositivo, abbiamo:

 * L’alimentatore di corrente con l’adattatore per presa europea e presa inglese.
 * Un cavo Ethernet.
 * Materiale illustrativo e codice QR.

Una volta estratto dalla scatola, l’**Apollo Cloud 2 Duo** va collegato alla presa
di corrente e al proprio router WiFi mediante il cavo Ethernet. Una volta effettuata
la registrazione è possibile usarlo sin da subito.

Il dispositivo misura 213 x 137 x 123 millimetri e ha un peso di 2,3 KG. Il suo 
design è molto elegante. Ricorda Eve del film Wall-E. In cima possiamo notare il
sistema di areazione che fa uso di una ventola hot swap per raffreddare l’hardware.

Sulla sua superficie, inoltre, troviamo **un unico pulsante touch** che integra 
un LED colorato. Il LED ci indica, con i suoi colori, lo stato di utilizzo del dispositivo.
Per esempio quando non è in uso il LED si accende e spegne imitando il respiro umano.

All’interno **abbiamo ben 8 TB di spazio**. Questi possono essere gestiti in _RAID
0_, quindi occupando tutto lo spazio disponibile, oppure in _RAID 1_. In quest’ultimo
caso la memoria si dimezza a 4 TB, perchè la metà dei dischi funzionano per fare
la copia di backup dell’altra metà. Si tratta di una modalità che consente di avere
una copia dei propri file nel caso uno dei dischi si rompesse.

Sul retro abbiamo l’ingresso per il cavo di alimentazione e l’ingresso per il cavo
Ethernet. Inoltre è possibile trovare una **porta USB 3.0**. Questa serve per inserire
una pendrive e spostare velocemente dei dati dall’interno dei dischi alla pendrive.
Il tutto è gestito da un processore Dual Core da 1 GHz e una connessione dati fino
a 1 Gigabit.

L’utilizzo è gestito molto bene dall’app per iOS o da quella [per computer](https://www.promise.com/Support/downloadcenter).
L’app consente di fare tre cose:

 * **Gestire il proprio spazio cloud** da qualsiasi luogo, potendo accedere alle
   proprie cartelle. L’app si integra anche con l’app Files di iOS 11, quindi gestire
   i file è molto semplice. Si possono trascinare da un’app all’altra se avete un
   iPad.
 * **Sincronizzare** delle cartelle tra i computer.
 * **Fare un backup incrementale con Time Machine**, come fosse una Time Capsule.

Il software consente anche di **aggiornare il firmware** dell’Apollo Cloud 2 Duo
in modo automatico. In questo modo sarà possibile usare tutte le novità future in
serbo da Promise.

All’interno dell’app, inoltre, potrete **salvare automaticamente tutte le foto nel
rullino**, in modo da avere una copia di backup delle proprie foto e video. Questa
sezione supporta anche la geolocalizzazione delle immagini, il riconoscimento automatico
dei volti e la creazione intelligente degli album.

Volendo possiamo **condividere il nostro spazio con più persone**. L’app ci permette
di creare fino a 40 account. In questo modo potremo offrire dello spazio ai nostri
amici e parenti, oppure ai dipendenti della nostra azienda. L’Apollo Cloud 2 Duo,
infatti, è ideale per condividere file in uno studio. L’app ci permette anche di
condividere i file con altre persone, impostando un limite di tempo o una password
di accesso, inviando loro un link per il download.

Grazie al supporto del sistema **SMB Apollo Anywhere**, si può accedere ai contenuti
multimediali caricati nel proprio spazio, come dei video, e accedervi sia dall’app
di Apollo che da app di terzi. Per esempio potrete archiviare i vostri filmati e
vederli in giro con l’app di Infuse o altre simili.

L’Apollo Cloud 2 Duo è molto efficiente. **Consuma in media 30 watt** e consente
di avere il proprio cloud personale con un sistema cifrato, in modo da non temere
attacchi hacker. Il dispositivo è molto semplice da usare e non fa molto rumore.
A volte lo si sente operare quando si spostano grandi quantità di dati.

La possibilità di installare aggiornamenti del software consente di beneficiare 
delle funzioni che arriveranno in futuro. Per esempio spero sia migliorata la sincronizzazione
delle cartelle. Attualmente si possono sincronizzare solo le cartelle trascinate
nell’Apollo Sync Folder.

Avere un proprio spazio cloud così ampio, fino a 8 TB, e sapere di **non dover pagare
quote mensili**, con la possibilità di condividere questo spazio tra più persone,
ci fa comprendere che l’acquisto dell’Apollo Cloud 2 Duo può diventare conveniente
nel lungo periodo. Per esempio con Dropbox si può avere 1 TB di spazio pagando 99
€ l’anno. Se si avesse bisogno di 8 account da 1 TB ciascuno si pagherebbero 792
€.

Un Apollo Cloud 2 Duo con 8 TB di spazio, invece, [costa 503,30 € su Amazon](https://www.amazon.it/Promise-Apollo-Personal-Cloud-Storage/dp/B075S66MCW/ref=sr_1_1?sr=8-1&dpSrc=srch&keywords=Apollo%2BCloud%2B2%2BDuo&qid=1510504663&dpID=31BuNrzLurL&ie=UTF8&preST=_SY300_QL70_&tag=melamorsicata-21)
e una volta acquistato non richiede abbonamenti mensili o annuali. Sul lungo periodo
è un investimento molto sensato.

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