# Calendar nel Mac App Store minava cryptomonete, Apple la esclude

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- Published: 2018-03-14T08:00:08+01:00
- Author: Kiro

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Le **cryptovalute** nascono da un processo di mining. In pratica risolvendo un problema
matematico complesso si riceve, come premio, un pacchetto di moneta virtuale, che
altro non è che un insieme di codici unici. Per minare bisogna usare la GPU del 
computer per risolvere il problema matematico. Più computer si hanno a disposizione
e più possibilità ci sono di risolverlo.

Quindi **è possibile far minare i Mac mediante un’app?** Sì, ma Apple non accetta
app simili nei suoi negozi. Questo perché le app non sarebbero ottimizzate, consumando
troppe risorse. Quindi sarebbe ancora più grave nascondere questo codice nelle app.

Lo ha fatto **Qbix** con la sua **Calendar 2**. Si tratta di un calendario che offre
alcune funzioni in più rispetto al calendario di base di macOS. Come si è accorta
[ArsTechnica](https://arstechnica.com/information-technology/2018/03/theres-a-currency-miner-in-the-mac-app-store-and-apple-seems-ok-with-it/),
l’app arrivava a consumare oltre il 200% delle risorse del computer. Come mai?

Dopo alcune ricerche hanno scoperto che Qbix aveva nascosto del codice per minare
la **cryptovaluta Monero**. Una volta avvertita Apple, l’app è sparita dal Mac App
Store. Questo significa che alla società è sfuggito parte del codice. Quello usato
per minare ad insaputa dell’utente.

Qbix ha promesso di correggere l’errore, ma ora la domanda è: ci sono altre app 
che stanno minando a nostra insaputa? Al momento non lo sappiamo. Controllando i
processi attivi con **Monitoraggio Attività** possiamo vedere se ci sono app con
consumo anomalo. Se ci sono app che consumano più del 100% delle risorse vale la
pena chiuderle, e nel caso eliminarle.

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