# Mark Zuckerberg chiede scusa per l’uso dei dati di Cambridge Analytica

- Link: https://www.melamorsicata.it/2018/03/22/mark-zuckerberg-chiede-scusa-per-luso-dei-dati-di-cambridge-analytica/
- Published: 2018-03-22T12:56:24+01:00
- Author: Kiro

[⌊Mark Zuckerberg Cambridge Analytica⌉⌊Mark Zuckerberg Cambridge Analytica⌉[

La verità è che la maggior parte degli utenti sono come dei bambini quando si tratta
della navigazione in rete. Si installano app con estrema facilità, si riempiono 
form con molto lassismo e si cliccano su tutte le condizioni per l’accesso a qualsiasi
cosa. È come se **firmassimo qualsiasi documento che ci posassero sulla scrivania**.

In riguardo ai dati personali, nonostante alcune aziende come Apple si interessino
alla loro protezione, siamo disposti a offrire qualsiasi cosa pur di provare l’ultimo
giochino o cazzata su Facebook. Ci accorgiamo di aver regalato i dati solo quando
ci sentiamo invasi dalle pubblicità.

Uno dei raccoglitori migliori per i dati personali è **Facebook**. La società ha
consentito, con i suoi sistemi, di creare profili per 50 milioni di persone usati
dalla [Cambridge Analytica](https://www.melamorsicata.it/2018/03/21/il-pasticcio-di-facebook-e-cambridge-analytica-che-ha-aiutato-trump-a-vincere/)
di spostare l’opinione pubblica in molte occasioni in cambio di soldi. Il comitato
elettorale di Trump, per esempio, ha pagato ben 6 milioni di dollari per usare i
suoi servigi.

Ieri **Mark Zuckerberg**, CEO di Facebook, è apparso su Channel 4 in Gran Bretagna
per chiedere scusa. Qualcuno vocifera che Zuckerberg stia pensando alle dimissioni,
ma questa voce non è stata confermata. Intanto ha promesso nuovi sistemi per evitare
che quello che è avvenuto accada di nuovo.

Bisognerebbe anche pensare a **come interpretare tutta la faccenda**. È colpa nostra
che siamo così lascivi da farci influenzare così facilmente da un social network,
oppure è colpa delle aziende che dovrebbero prevedere strumenti per proteggerci 
da noi stessi?

Pensateci. Soprattutto la prossima volta che qualcuno vi darà un post da condividere
riguardante questo o quel politico, la foto di questa o quell’immigrato, il presunto
scandalo di turno, lo sfottò verso un gruppo di persone e così via.

Evitiamo di diventare burattini in mano ai potenti. Nell’attesa che qualcuno ci 
dica se sia giusto che un’azienda abbia l’enorme potere di postare l’opinione pubblica
come meglio crede.

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