# Perchè gli operatori telefonici lanciano le loro versioni low cost come Kena e Ho?

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- Published: 2018-07-18T10:00:59+02:00
- Author: Kiro

[⌊operatori telefonici⌉⌊operatori telefonici⌉[

Nel 2007 entrarono sulla scena della telefonia italiana i _MVNO_, vale a dire gli**
operatori telefonici virtuali**. Affittando la rete degli operatori nazionali, questi
avevano come obiettivo ridurre le tariffe telefoniche aumentando la concorrenza.
Il sistema in effetti ha funzionato.

Gli operatori virtuali hanno dimostrato come fosse possibile usare la rete già presente
per **offrire tariffe più basse**, alleggerendo la struttura dei costi dell’azienda.
L’assistenza telefonica è stata decentralizzata, la pubblicità ottimizzata e l’offerta
resa più semplice.

Il sistema ha funzionato così bene che ad un certo punto gli stessi operatori principali
hanno offerto i loro operatori virtuali. In pratica usando le loro reti hanno fornito
una **versione low cost** di ciò che offrivano in precedenza, continuando ad operare
su due fronti: l’offerta ufficiale e quella low cost. Vi siete mai chiesti perchè?

Una risposta definitiva al fenomeno non l’ho trovata, ma possiamo avanzare delle
ipotesi. **Vodafone** ha di recente lanciato [Ho.Mobile](https://www.melamorsicata.it/2018/06/24/vodafone-lancia-ho-il-suo-operatore-low-cost/),
mentre **TIM** partì già qualche anno fa con [Kena Mobile](https://www.melamorsicata.it/2017/03/31/le-offerte-kena-mobile-operatore-low-cost-tim/).
Gli utenti possono usare la stessa rete con un’offerta molto più vantaggiosa, rinunciando
a delle cose.

Per esempio spesso l’offerta low cost non offre abbonamenti con l’integrazione di
uno smartphone o un tablet. Spesso l’assistenza è diversa, la velocità di navigazione
inferiore, non ci sono opzioni extra attivabili (per esempio quando si viaggia all’estero)
e di base si utilizza un brand diverso, avendo la sensazione di appartenere ad un
gruppo di secondo livello.

Tra gli operatori nazionali, lasciando da parte _Iliad_ che sta ancora lavorando
ad una propria infrastruttura di antenne, l’unica che non sembra essere interessata
al fenomeno low cost è **Wind Tre**. L’operatore di solito cerca di offrire tariffe
convenienti con il proprio brand, senza fabbricarne di nuovi.

La domanda è cosa accadrà in futuro? Questo modello di business del doppio binario
è sostenibile? Ai clienti non converrebbe abbandonare il brand principale (e costoso)
per migrare verso quello low cost? Non si potrebbe rendere più vantaggioso il brand
principale senza ricorrere ad un secondo brand, come fa Wind Tre?

Per adesso questo giro di operatori ufficiali e di quelli meno ufficiali non fa 
altro che generare confusione nel mercato, in un settore dove la **trasparenza**
è l’elemento che da anni gli utenti chiedono di adottare. Una mancanza che si trasforma
in un potenziale danno per gli utenti meno esperti. La poca informazione delle tariffe
rischia di far pagare fino a tre volte di più rispetto l’offerta più vantaggiosa
a parità di copertura.

Al momento tante domande restano in sospeso, in una guerra di tariffe al ribasso
che sono vantaggiose per gli utenti, ma che rendono il tutto meno trasparente. Nell’attesa
di saperne di più, voi quale idea vi siete fatti?

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