Le mie impressioni sul Keynote del 12 settembre 2018

Tim Cook

Un inizio sicuramente originale quello del Keynote di questo settembre. Non so a chi sia venuta l’idea, ma di sicuro ha fatto breccia. Non un semplice video di apertura, come gli scorsi anni, ma una orchestrata apparizione ad effetto.

È iniziato tutto quando Tim Cook ha scritto un tweet con il testo “No. Chi può portarmelo velocemente?”, poi cancellato subito dopo. Quello che poteva sembrare un tweet mandato per errore, forse destinato ad un messaggio diretto a qualcuno, era in realtà un’esca per i media che ci sono cascati prontamente.

Da lì a poco è stato scoperto l’arcano. Un video iniziale ha mostrato una dipendente di Apple correre da una parte all’altra dell’Apple Park per raggiungere lo Steve Jobs Theater, sede dell’evento, con in mano una valigetta. All’interno c’era il telecomando per gestire le slide.

Tim Cook tweet

Cook, in pratica, ha fatto finta di dimenticarlo, pubblicando un tweet e fingendo l’errore. È stato il momento d’azione più lungo del Keynote, perché poi non se ne sono visti altri. L’evento ha seguito la metodologia del Keynote alla Apple, senza una reale intenzione di entusiasmare il pubblico. Ad un certo punto Cook ha finto eccitazione nella presentazione dei nuovi iPhone, ma è finita lì.

Un Keynote tutto sommato breve. È durato in totale 1 ora e 47 minuti. Non sappiamo se la società ha voluto così, oppure se è stato necessario un taglio nei giorni precedenti. Per esempio ci aspettavamo la presentazione dei nuovi iPad Pro che non sono stati neanche accennati. Al loro posto un accenno ad alcune nuove funzioni dell’HomePod che, tutto sommato, potevano essere evitate.

Così come è apparso superfluo l’intervento di Kaiann Drance che ha riassunto alcune funzioni di Siri e iOS 12. Cose già viste nella scorsa WWDC, con l’aggiunta dei tre momenti demo da parte degli sviluppatori: la Bethesda Game Studio, il Nex Team e il Directive Games. Non sappiamo perchè Apple si ostini a farle, nonostante dal punto di vista dello “spettacolo” del Keynote vengano percepite come un intervallo pubblicitario. Sono certo che qualcuno ne approfitti anche per andare in bagno o controllare i social network.

Mi ha fatto pensare il fatto che il nuovo Apple Watch sia stato presentato da Jeff Williams, COO di Apple e non da Kevin Lynch, vice presidente alle nuove tecnologie. Quest’ultimo si occupa del progetto dell’Apple Watch e in passato è salito sul palco per mostrare le caratteristiche dello smartwatch. Williams ha la faccia di un uomo affidabile. Gli firmeresti un contratto con facilità, ma nell’esposizione è abbastanza piatto. Privo di verve.

La sua sovraesposizione all’evento, se mi concedete un briciolo di dietrologia, potrebbe essere visto come un volerlo investire di un ruolo sempre più importante. Considerando che tra tre anni termina il contratto di Tim Cook, questa mossa potrebbe essere vista come un’apertura ad un possibile cambiamento, visto che in caso di uscita di Cook, Jeff Williams è la persona più in alta in carica per occupare la reggenza di Apple.

Ci sono anche delle note di demerito da assegnare. Per esempio perchè Apple ha nascosto il Notch negli iPhone Xs e Xs Max? Lo sfondo utilizzato, quello della mezza bolla di sapone, ha nascosto il Notch con uno sfondo nero. Un elemento che ha stupito un po’ di persone, considerando che Apple vieta le app nell’App Store che nascondono la tacca dell’iPhone.

La seconda nota è per la posizione degli speaker. Non è stata effettuata una prova generale considerando la videocamera di registrazione dell’evento. Come si può notare della diretta differita, spesso capita che gli speaker si posizionino di fronte le slide, coprendo parte del testo o dei prodotti, rendendo la loro visualizzazione difficoltosa.

Di certo devono muoversi sulla scena, ma i tempi e le posizioni non sono state sincronizzate.

Riassumendo il Keynote è stato interessante per i due prodotti presentati. L’effetto wow probabilmente si è avuto sull’iPhone Xr, che personalmente mi ha convinto più dell’iPhone Xs. L’Apple Watch serie 4 ha il suo appeal, ma considerando che la funzione LTE è legata solo a Vodafone e che lo strumento ECG non sarà disponibile a breve in Italia, tutto sommato non lascia molta acquolina in bocca.

Credo che Apple abbia bisogno di maggiore azione nei suoi Keynote, più coinvolgimento ed enfasi. Al pari dell’arrivo del CEO di Intel vestito da astronauta o di Steve Jobs che chiama con l’iPhone per ordinare la pizza a tutti i presenti.

L’apertura del Keynote è stata ben fatta e originale, il ritmo è rallentato molto in alcune occasioni, per riprendersi durante la presentazione delle novità importanti. C’è margine di miglioramento verso un evento che ci ha abituato a livelli qualitativi ben più elevati.

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