# Negli USA si chiedono se Apple ha un monopolio con l’App Store

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- Published: 2018-11-28T12:00:03+01:00
- Author: Kiro

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Quando molti anni fa comprai un Nokia, c’erano tanti piccoli negozi dove era possibile
comprare delle app per Symbian. Stessa iniziativa fu ripresa per altri telefoni.
Apple, invece, rivoluzionò il mercato imponendo **l’App Store**: il negozio unico
dove scaricare le app.

Questo ha permesso in realtà di avere prezzi bassi. Gli sviluppatori si sono fatti
concorrenza tra di loro. Inoltre ha permesso di avere un **grado di sicurezza molto
elevato**. Nell’App Store non circolano virus e malware, a differenza di altri negozi.

Ma questo accentramento ha sempre fatto drizzare le antenne dei politici. E se [in Italia](https://www.melamorsicata.it/2017/06/23/legge-italiana-vuole-eliminare-lesclusivita-dellapp-store/)
ci siamo posti questo interrogativo lo scorso anno, con un niente di fatto, negli
Stati Uniti se lo pongono adesso.

Quello che è stato chiamato il caso [Apple vs Pepper](https://www.supremecourt.gov/DocketPDF/17/17-204/46060/20180508135603183_17-204%20Apple%20v.%20Pepper%20%20-%20AC%20Pet.pdf),
da _Robert Pepper_ che ha indetto la causa, vede schierata da una parte Apple e 
dall’altra l’idea che l’App Store non permetta alla concorrenza di proporre app 
a prezzi più bassi.

**L’accusa** dichiara che Apple obbliga gli sviluppatori ad applicare prezzi più
alti, perchè questi devono recuperare il 30% di commissioni che le devono su ogni
vendita di app o servizio. La società di Cupertino mette in ballo una legge del 
1977, che dichiara che solo gli acquirenti possono porre la questione.

In questo caso, per Apple, i suoi acquirenti non sono gli utenti, ma gli **sviluppatori**.
Sono questi che le pagano il 30% di commissioni per i servizi ottenuti nell’App 
Store e non gli utenti finali. È anche vero che, in realtà, la società raccoglie
il denaro direttamente dagli utenti e poi lo gira agli sviluppatori, decurtando 
le commissioni.

Chi delle due parti ha ragione? Il caso è finito nei faldoni della **Corte Suprema
americana**. Ora i giudici valuteranno l’ammissione. Se accettata si esprimeranno
sul presunto monopolio dell’App Store. Una condanna per Apple potrebbe tramutarsi
nella possibilità di poter aprire negozi di terzi e distribuire app da questi ultimi,
come accade per macOS.

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