# Che pasticcio Mark, ora si scopre che Facebook vendeva dati

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- Published: 2018-12-20T11:00:11+01:00
- Author: Kiro

![Mark Zuckerberg Cambridge Analytica](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2018/03/Mark_Zuckerberg_Cambridge_Analytica.jpg "Che pasticcio Mark, ora si scopre
che Facebook vendeva dati 1")

Per anni Facebook è stato accusato di vendere i dati degli utenti. Per anni **Mark
Zuckerberg**, CEO del noto social network, ha asserito che le accuse erano false.
Che la società non ha mai venduto i dati degli utenti, dimenticando che il fatturato
viene generato proprio dalla targetizzazione degli annunci, creati proprio in base
ai dati degli utenti.

Lasciando da parte lo scandalo di [Cambridge Analytica](https://www.melamorsicata.it/2018/03/21/il-pasticcio-di-facebook-e-cambridge-analytica-che-ha-aiutato-trump-a-vincere/),
ora arriva un’altra e più pesante accusa nei confronti del gigante dei social network.
Il New York Times dichiara che Facebook ha ceduto, in cambio di denaro, **l’accesso
diretto alla fonte dei dati degli utenti**.

A questa prodigiosa fonte di informazioni senza controllo si sarebbero abbeverate
molte aziende, tra cui Spotify, Netflix, Microsoft e Amazon. La condivisione delle
informazioni è avvenuto con una sorta di **abbonamento all-inclusive**, con cui 
molte aziende di tecnologie hanno acquistato le API ai dati degli utenti.

A prova di questo mercato incontrollato di dati ci sarebbero centinaia di documenti
che un **ex dipendente di Facebook** ha consegnato alla testata. Oltre al denaro,
Facebook ha ottenuto l’integrazione massiccia del suo portale in molte piattaforme
blasonate, per l’incremento degli iscritti e, di conseguenza, la quantità di dati.

Dai documenti si leggono informazioni raccapriccianti. Il motore di ricerca Bing
sarebbe stato in grado di conoscere i contatti di qualsiasi persona. Netflix e Spotify
avrebbero avuto accesso anche ai **messaggi privati scambiati su Messenger**.

Netflix ha già commentato le accuse dichiarando:

> Negli anni abbiamo sperimentato diversi modi per rendere Netflix più social. Un
> esempio di questi, è la funzione lanciata nel 2014 che permetteva agli utenti 
> di suggerire serie e film ai loro amici di Facebook attraverso Messenger o Netflix.
> La funzione però non è stata popolare e l’abbiamo eliminata nel 2015. In nessun
> momento abbiamo avuto accesso ai messaggi privati delle persone su Facebook o 
> richiesto la possibilità di farlo.

Per **Mark Zuckerberg** e l’azienda si prospettano altri anni di indagini da parte
delle autorità. Basterà questo per spingere le persone a disiscriversi?

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