# La foto del buco nero calcolata su un MacBook Pro

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- Published: 2019-04-14T08:00:00+02:00
- Author: Kiro

![Buco nero](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/04/Buco_nero.jpg"
La foto del buco nero calcolata su un MacBook Pro 1")

Molti l’hanno chiamata la foto del secolo. Per altri è solo una macchia in un’immagine.
Ma cosa stiamo vedendo esattamente nella prima foto di un buco nero? Stiamo vedendo
uno dei **prodigi dell’umanità**.

Quella foto di per se non potrebbe neanche esistere. Un buco nero è un elemento 
nell’Universo dall’enorme fascino. È un corpo celeste collassato su se stesso attivando
una forza gravitazionale talmente elevata da portare ad una curvatura dello spazio
tempo.

Esatto. **In quel punto il tempo non esiste**. Mentre la nostra logica umana ci 
spinge a comprendere il tempo come qualcosa di lineare, il prima e il dopo, in quel
punto il tempo non esiste. Potrebbe essere l’inizio del Big Bang o un futuro in 
cui ci siamo già estinti.

Vi dò un altro dato che fa impazzire la mente: quel punto **è lontano 55 milioni
di anni luce da noi**. Significa che se riuscissimo a raggiungere la velocità della
luce (300.000 km/s) impiegheremmo 55 milioni di anni per arrivare lì. In pratica
quasi 1/5 dell’età della Terra.

Un buco nero è qualcosa di reale e di per se rappresenta un paradosso vivente. Teoricamente
non dovremmo vederlo perchè risucchia anche la luce. Quindi cosa vediamo? **Vediamo
gli enormi cumuli di gas incandescenti** che spirano sotto la sua vorace forza di
gravità.

C’è anche un altro elemento interessante di questa foto. Non è uno scatto fotografico,
ma una **ricostruzione ottenuta incrociando 4 petabyte di dati**. Il progetto _Event
Horizon Telescope_ ha visto la collaborazione di 200 ricercatori, provenienti da
60 istituti di ricerca, usando 66 antenne in 8 radiotelescopi in giro per il mondo.

Questo ha consentito di trasformare la Terra in un’enorme macchina fotografica. 
Il tutto è stato elaborato da supercomputer, in base all’algoritmo che **Katie Bouman
ha sviluppato nel suo MacBook Pro**.

Ed è proprio il suo volto una delle immagini virali di questi giorni. Il viso sorpreso
di Katie che osserva il frutto di anni di lavoro palesarsi di fronte allo schermo
del suo portatile. Il volto di un’informatica, non di una scienziata. Un segno evidente
dei nostri tempi.

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