ENERQi, il caricabatterie ad induzione che si posiziona sotto la scrivania

Probabilmente in casa vostra ci saranno già alcuni modelli di caricabatterie a carica ad induzione. Questa tecnologia è molto comoda, perché evita di dover dipendere da un cavo. Così se usate lo smartphone molte volte durante il giorno, potrete ricaricarlo appoggiandolo alla base di ricarica senza avere l’impaccio del filo.

Si tratta di una sorta di passaggio in esperienza d’uso che ricorda quella vista nel settore delle cuffie. Ormai tutti i modelli di cuffie sono senza cavi. Il modello ENERQi per i caricabatterie a carica ad induzione va anche oltre, perché insieme al cavo sparisce anche lo stesso caricabatterie.

Il trucco sta nel fatto che il caricabatterie si posiziona sotto la scrivania. L’installazione può avvenire mediante un adesivo o mediante delle viti per una presa più salda. Dalla forma circolare, e dal diametro di 15,8 centimetri, il ENERQi riesce a ricaricare i dispositivi posti specularmente sulla scrivania. L’importante è che lo spessore del piano di appoggio non sia superiore ai 4 centimetri.

Esiste anche un modello più piccolo, chiamato ENERQi nano, che ha un diametro di 10,2 cm. In questo caso lo spessore della scrivania non deve essere superiore ai 15 millimetri. Per ricordarsi dove appoggiare il telefono, nel punto esatto, si può applicare un adesivo a forma di fulmine. Non dimenticate, però, che nonostante la base sia ad induzione, questa deve essere collegato ad un cavo nella presa di corrente.

Il dispositivo si finanzia su Indiegogo. Per 70 € si riceverà un’unità dal prossimo mese. La versione nano costa 52 €.

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