# FaceApp ruba le foto? In realtà no

- Link: https://www.melamorsicata.it/2019/07/17/faceapp-ruba-le-foto-in-realta-no/
- Published: 2019-07-17T19:12:42+02:00
- Author: Kiro

![FaceApp foto](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/07/FaceApp.
jpg "FaceApp ruba le foto? In realtà no 1")

Utilizzo **FaceApp** da anni. Dal 2017 quando scoprii quest’app e la [segnalai](https://www.melamorsicata.it/2017/01/30/faceapp-lapp-sorridere-le-tue-foto/)
proprio in questo blog. La reputo un’app incredibile. Forse una delle poche che 
ha saputo applicare il _machine learning_ con risultati molto validi. Per chi non
la conoscesse, FaceApp consente di cambiare alcuni caratteri dei selfie con l’intelligenza
artificiale.

In pratica ogni volta le diamo in pasto una foto da elaborare, l’app applica **l’intelligenza
artificiale**, alimentata dall’apprendimento delle reti neurali, per applicare l’effetto
più efficace possibile. Negli anni il sistema si è evoluto e diventato sempre più
preciso e definito. Ricordo che qualche anno fa le foto erano un po’ sgranate.

Ora l’app è diventata mainstream per via di un meme lanciato nei social network,
dove VIP e meno VIP si sono divertiti a pubblicare le loro foto in **versione da
vecchi**. In realtà l’app fa molto altro: fa sorridere le foto, cambia il colore
dei capelli, applica del trucco, può creare versioni del sesso apposto, applica 
barbe, occhiali e molto altro.

Cavalcando l’onda mediatica del fenomeno, molti hanno messo in dubbio la loro **
politica sulla privacy**, perchè il regolamento è poco chiaro. Dai dubbi iniziali
si è arrivati a scrivere, per calcare la mano, che FaceApp ruba le foto degli utenti
e ne fa quello che vuole.

In realtà non è così. Di base bisogna considerare che è impossibile applicare l’intelligenza
artificiale su una foto senza una connessione ad internet. La foto deve essere caricata
su un server per applicare gli algoritmi. L’utente riceve in pochi istanti la foto
elaborata. Al momento con i limiti dei processori attuali non si può fare altrimenti
e di certo non si può istruire ogni singolo smartphone con il machine learning.

Questo per dire che per elaborare una foto su [FaceApp](https://apps.apple.com/it/app/faceapp-ai-face-editor/id1180884341?mt=8&ign-mpt=uo%3D4),
o qualsiasi app che richiede l’intelligenza artificiale, necessita obbligatoriamente
di **caricare una foto su un server**. Nello specifico per FaceApp, come indicato
dalla stessa società a [TechCrunch](https://techcrunch.com/2019/07/17/faceapp-responds-to-privacy-concerns/),
le foto sono cancellate dopo 48 ore.

FaceApp usa servizi cloud di Amazon AWS e Google Cloud che non sono in Russia, dove
ha sede la società, ma negli Stati Uniti. Ad ogni modo la società ha dichiarato 
che cancellerà tutti i dati degli utenti che ne faranno richiesta nel modulo contatti.

Credetemi, c’è più rischio che la vostra foto sia usata in maniera inappropriata
se la caricate su Facebook o Instagram, piuttosto che venga caricata in un servizio
come FaceApp.

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