# Come non rimanere intrappolati in un burrone con un iPhone

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- Published: 2019-08-21T09:00:00+02:00
- Author: Kiro

![James Franco nel film 127 ore](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2019/08/James_Franco.jpg "Come non rimanere intrappolati in un burrone con un iPhone
1")

James Franco nel film 127 ore

Nel 2003 **Aron Ralston**, un alpinista statunitense, stufo del suo lavoro da ingegnere
meccanico decise all’età di 27 anni di fare una gita nel _Blue John Canyon_ nello
Utah. Durante il suo viaggio in solitaria smosse per sbaglio un masso, che cadendo
gli bloccò il braccio.

Aron rimase per ben 5 giorni nel canyon, bloccato. Gli passò davanti tutta la sua
vita. Non vi dico come finisce questa storia. Trovate il suo racconto nel suo libro
oppure nel **film “127 ore”** con James Franco. Il film ha ottenuto ben 6 nomination
agli Oscar nel 2011. Vale la pena recuperarlo.

Mi è tornato in mente leggendo la storia di **Simon Gautier**. Simon aveva la stessa
età di Aron Ralston, 27 anni, ma a lui non è andata altrettanto bene. Aron rimase
con un braccio bloccato, mentre Simon a quanto pare si ruppe entrambe le gambe nella
caduta.

![Simon Gautier](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/08/Simon_Gautier.
jpg "Come non rimanere intrappolati in un burrone con un iPhone 2")

Simon Gautier

Simon si trovava nel _Golfo di Policastro_ per un’escursione. Verso le 9.30 del 
mattino del 9 agosto telefonò al 118 chiedendo aiuto. Cadendo da un burrone si era
ferito entrambe le gambe. Purtroppo il suo corpo è stato trovato solo il 19 agosto.
Ben 9 giorni dopo l’allarme.

Attualmente c’è un grande dibattito sulla qualità dei soccorsi, ma la domanda che
vogliamo porci è: come è possibile con tutta questa tecnologia, dove si lotta a 
non essere costantemente geolocalizzati dalle app per la privacy, a non essere trovati
in tempo?

La prima cosa che faremo noi è **inviare la propria posizione** ad amici e parenti,
per poi comunicarla alle forze dell’ordine. Potremo usare banalmente WhatsApp che
è multipiattaforma. Purtroppo non esiste un WhatsApp dei soccorsi. Questi funzionano
solo con una classica telefonata.

Non sappiamo quale modello di smartphone avesse Simon, ma i motivi per i quali non
sia riuscito ad effettuare questa operazione possono essere molti: poca energia 
nel telefono, poco segnale in un’area rurale, niente roaming dati, GPS debole e 
così via. I soccorsi hanno semplicemente utilizzato la triangolazione delle antenne
del telefono che, purtroppo, offrono una posizione approssimativa.

![triangolazione cellulare](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/
08/triangolazione_cellulare.jpg "Come non rimanere intrappolati in un burrone con
un iPhone 3")

triangolazione cellulare

Si tratta di calcolare **l’area coperta dall’antenna** dalla quale è partita la 
telefonata. Questa misura, ricavata con una semplice formula matematica, può sbagliare
anche di qualche chilometro. Bisogna considerare anche che se si cade in un burrone,
dove la visibilità dall’alto non è granché, si rischia che le ricerche aeree non
siano così rapide.

**Quindi come farsi trovare?** Dal punto di vista normativo nel 1991 la UE stabilì
che in tutta Europa dovesse esistere un solo numero per chiamare i soccorsi: il 
112. Un concetto che riprende il 911 negli Stati Uniti. Nel 2009 il Ministero dello
Sviluppo Economico accoglie la normativa europea. Ad oggi i CUR (Centrale Unica 
di Risposta) sono solo 10.

Questo significa che è attivo solo in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia,
Piemonte, Sicilia orientale, Valle d’Aosta e nelle Province Autonome di Trento e
Bolzano. In tutte le altre regioni vi risponderanno i carabinieri che tecnicamente
dovrebbero inoltrarvi la chiamata. In Campania, dove è accaduto l’incidente del 
turista francese, non è attivo. Per questo motivo ha dovuto chiamare il 118: il 
numero di emergenza del sistema sanitario.

![numero unico di emergenza 112](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2019/08/numero_unico_di_emergenza.jpg "Come non rimanere intrappolati in un burrone
con un iPhone 4")

numero unico di emergenza 112

Nel 2014 l’Unione Europea stabilì, con la _direttiva 53_, che in tutto il territorio
europeo deve essere attivato **il sistema (AML) Advanced Mobile Location**. Questi
indica la posizione esatta del telefono che chiama i soccorsi al 112, appena la 
telefonata viene ricevuta. Il sistema è obbligatorio per tutti dal 2020 e dal 2021
dovrà usare la rete di satelliti europei Galileo.

Attualmente il **sistema AML** funziona solo in Austria, Belgio, Regno Unito, Olanda,
Finlandia, Irlanda, Lituania, Estonia e Slovenia. Questo significa che in Italia
non solo i CUR per il numero unico 112 non sono diffusi, ma non integrano neanche
il sistema AML per individuare i dispositivi.

![Dove e attivo il 112](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/08/
Dove_e_attivo_il_112-1000x564.jpg "Come non rimanere intrappolati in un burrone 
con un iPhone 5")

Dove è attivo il 112

**Apple integrò il supporto al sistema AML** in [iOS 11.3](https://www.melamorsicata.it/2017/08/12/numeri-emergenza-vogliono-apple-integri-la-geolocalizzazione/)
in poi, mentre Google con Android 4 Ice Cream Sandwich. Questi permettono l’accesso
al GPS e al WiFi del telefono all’istante. Dati che aggiunti alla triangolazione
della rete telefonica offrono l’esatta posizione dell’utente, con uno scarto di 
pochi centimetri.

Come salvarsi quindi? Di base iOS ha la [funzione SOS](https://www.melamorsicata.it/2016/11/09/ios-10-2-integra-funzione-sos-caso-pericoli/).
Basta tener premuto il tasto volume e di accensione contemporaneamente, gesture 
semplice se si stringe il telefono tra le mani, per attivare la richiesta di SOS
in 5 secondi. Stessa funzione è attiva premendo il tasto laterale (non la Digital
Crown) nell’Apple Watch. Il dispositivo fa scattare un’allarme, manda un messaggio
con la propria posizione al numero che abbiamo selezionato (se non sai come si fa
[trovi qui](https://support.apple.com/it-it/HT208076) la guida) e **chiama automaticamente
il 112** per parlare con i soccorsi.

In caso le mani non fossero operative possiamo chiedere a Siri di chiamare i soccorsi.
Nel caso fossimo privi di coscienza, negli Apple Watch più recenti c’è il [rilevamento delle cadute](https://www.melamorsicata.it/2018/09/24/funziona-il-rilevamento-delle-cadute-nellapple-watch-serie-4/)
che chiama i soccorsi se l’utente non disattiva l’allarme manualmente.

In alternativa ci sono **app di terzi**. [112 Where ARE U](https://apps.apple.com/us/app/112-where-are-u/id888964800)
è l’app ufficiale del 112. Questa forza, in qualche modo, il sistema AML perché 
anche se non è stato integrato nel sistema dei soccorsi, invia manualmente la posizione
al 112. Come abbiamo visto prima, però, la diffusione dei centri CUR del 112 è molto
limitata.

![Apple Watch SOS](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2017/04/Apple_Watch_SOS.
jpg "Come non rimanere intrappolati in un burrone con un iPhone 6")

Funzione SOS negli Apple Watch

Un’altra app è GeoResq. Si tratta dell’**app ufficiale del Soccorso Alpino**. Opera,
quindi, se visitate le aree coperte dal servizio. Costa 24,40 € di abbonamento annuale.
È utile attivarla se si è amanti delle escursioni. Permette di inviare la propria
posizione esatta agli amici e ai soccorsi, per essere recuperati nel più breve tempo
possibile.

C’è anche il **Find My Friend**, che in iOS 13 si chiamerà “Dov’è”. Quest’app per
iOS permette di vedere dove si trova un amico accedendo il suo GPS. È usato spesso
per sapere dove sono i propri familiari. Prima di partire per un’escursione può 
essere utile attivare questo servizio e condividere la propria posizione con le 
persone di cui ci fidiamo.

In caso di pericoli, nostra scomparsa e allarmi, questi potranno tentare di accedere
al GPS del dispositivo e **comunicare la posizione ai soccorsi**. In pratica i mezzi
e le tecnologie per avere delle probabilità in più di sopravvivere ci sono, basta
pianificarle. Sperando che nel frattempo le istituzioni integrino i sistemi in grado
di salvare le persone in pericolo.

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