# Bisogna pagare le tasse se si vendono app nell’App Store?

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- Published: 2019-10-11T09:00:00+02:00
- Author: Kiro

![App Store](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2018/11/App_Store.jpg"
Bisogna pagare le tasse se si vendono app nell’App Store? 1")

Abbiamo letto tante notizie inerenti le grane fiscali di Apple negli ultimi anni.
La società di Cupertino, come un po’ tutti in questo mondo, cerca di pagare meno
tasse possibili. Nel farlo a volte usa metodi poco trasparenti e va incappa in sanzioni.
Per esempio in [Italia](https://www.melamorsicata.it/2015/12/30/apple-italia-si-accorda-con-il-fisco-e-paga-318-milioni-di-euro/)
pagò 318 milioni di € e in [Francia](https://www.melamorsicata.it/2019/02/06/apple-si-accorda-anche-con-il-fisco-francese-e-versa-500-milioni/)
500 milioni.

Denari dovuti per aver portato il fatturato in Irlanda e Olanda, **evitando percentuali
di tassazione più alte**. Ma per quanto riguarda gli sviluppatori? Ieri ho letto
un post su Facebook in cui c’era un’interessante teoria. Si diceva che gli sviluppatori
non devono pagare tasse perché le app sono opere di ingegno e non veri prodotti.
Dovrebbe essere Apple a pagarle perché è lei che incassa i denari, dovendo fungere
da sostituto d’imposta.

In realtà anche per **le opere di ingegno si pagano le tasse**. I diritti d’autore
prevedono di pagare il 20% con la ritenuta d’imposta. Non esiste in Italia un reddito
non tassabile. Potrebbe essere non tassabile un’offerta libera, ma anche in quel
caso se è continuativa il fisco può opporsi e chiedere di pagarle.

Quindi **chi paga le tasse per la vendita delle app?** Per rispondere a questa domanda
dobbiamo avere in mente un fattore: per l’App Store noi utenti non siamo clienti
di Apple. I clienti di Apple sono gli sviluppatori. Chi compra le app sono clienti
degli sviluppatori. Apple fornisce solo la piattaforma. È in pratica un fornitore
per gli sviluppatori che per l’uso della piattaforma pagano il **30% di commissioni**.
È come se gli sviluppatori pagassero dei servizi e tra questi servizi è compresa
anche la riscossione.

![App Store watchOS](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/06/App_Store_watchOS.
jpg "Bisogna pagare le tasse se si vendono app nell’App Store? 2")

Quando lo sviluppatore riceve un bonifico da Apple e in un anno non supera i 5.000
€ di incassi, cade sotto la voce “_lavoro autonomo occasionale_”. Bisogna fare un’autocertificazione,
dichiarare i proventi e pagarvi il 23% di scaglione minimo dell’IRPEF. L’autocertificazione
va consegnata al CAF o altro ente che si occuperà di realizzare la dichiarazione
Unico, con tanto di modulo F24 con le tasse da pagare. Trovate ulteriori informazioni
per esempio in questo articolo.

Se si superano i 5.000 € di incassi bisogna **aprire partita IVA** o fondare un’impresa.
In quel caso bisogna emettere di propria spontanea volontà una fattura ad iTunes
Sarl (iTunes sarl – 8 Rue Heinrich Heine L – 1720 Luxembourg VAT n. LU20165772) 
per tutte le vendite effettuate in Europa. Queste vanno senza IVA per via dell’articolo
7-ter del DPR n. 633/72. Se si ha il regime forfettario va già senza IVA.

Per le vendite effettuate negli Stati Uniti va emessa una fattura ad Apple INC. 
Di fatto lo sviluppatore effettua una **prestazione di servizi specifici immateriali**,
con transazioni e pagamenti in via telematica. In pratica vende servizi e viene 
pagato via internet.

Google ha effettuato un passo in più in questa direzione pagando l’IVA direttamente.
In questo modo, però, lo sviluppatore riceve la somma del venduto a cui non solo
viene detratto il 30% ma anche la percentuale di IVA. Su 1 € di vendite ne riceve
in pratica circa 58 centesimi, sui quali deve però pagarvi pure le tasse. L’IVA 
di per sé è un’imposta sul valore aggiunto, non rende immuni alle altre imposte.

L’interpretazione del “è solo un’opera di ingegno e i bonifici di Apple sono dei
contributi non tassabili” è sbagliata. La verità è che essendo **lo sviluppatore
chiamato ad emettere documenti**, non essendoci un’imposizione coatta dall’alto 
con calcoli automatici, spesso si fa semplicemente finta di niente.

![pagare le tasse](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2017/06/App_Store_iOS_11.
jpg "Bisogna pagare le tasse se si vendono app nell’App Store? 3")

Questa è ovviamente **un’evasione fiscale**. Il fisco potrebbe controllare o meno
e scoprire se ci sono importi di reddito evasi dall’imposizione. Nel caso se ne 
accorgesse si verrebbe chiamati a pagare la quota non pagata più gli interessi e
sanzioni.

Il problema è che attualmente il fisco non si accorge di queste somme se queste 
non raggiungono cifre importanti, tali da attivare i radar dei funzionari dell’Agenzia
delle Entrate. Il sistema di per se non è semplice da gestire e spesso si cade anche
in tentazione di non dichiarare nulla per evitare le maglie della burocrazia.

La speranza è che il fisco e Apple si accordino per tassare a monte tutti i proventi,
liberando gli sviluppatori da qualsiasi obbligo fiscale. Purtroppo questa è un’ipotesi
alquanto remota.

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