# Tutto su Pixel 4, Pixel Buds e gli altri prodotti presentati da Google

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- Published: 2019-10-16T09:00:00+02:00
- Author: Kiro

![Google Pixel 4](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/10/Google_Pixel_4.
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Google Pixel 4

Chi compra un dispositivo con Android tende ad affezionarsi ad un brand, di solito
il più vantaggioso in termini di qualità/prezzo. Oppure si cerca di acquistare il
più affidabile. In termini di affidabilità i **Pixel** sono i papabili perché fatti
realizzare direttamente da Google, che poi sviluppa anche Android. In pratica c’è
la sensazione che, come fa Apple, vi sia uno sviluppo parallelo tra hardware e software.

A tal proposito la società ha presentato nuovi prodotti. Tra tutti il più rilevante
è sicuramente il **Pixel 4**. Uno smartphone di cui si è molto vociferato negli 
ultimi mesi, perché sono stati fatti girare dei rendering e prototipi dove si mostrava
la doppia fotocamera sul retro. Quasi ad indicare (e tentare di anticipare) che 
non vi stessa lavorando solo Apple.

Anche Google, infatti, ha integrato una ultra grandangolo e ha associato la funzione
_Super Res Zoom_ per effettuare zoom di qualità. Migliorata anche la modalità _Night
Sight_ per le foto al buio. Staremo a vedere i test di confronto con quelle realizzate
dall’iPhone 11 Pro.

![I sensori del Pixel 4](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/10/
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Google 2")

I sensori del Pixel 4

La parte frontale del Pixel è stata arricchita da nuovo hardware. Oltre al riconoscimento
del volto, simile al Face ID, ora c’è un sensore chiamato **Soli** che consente 
di usare le gesture per comandare il software con le mani. Una sorta di rivisitazione
del [sensore ToF](https://www.melamorsicata.it/2019/02/26/in-cosa-consiste-il-tof-il-sensore-di-movimento-di-lg-per-gli-smartphone/)
integrato già da alcuni competitor, come LG.

Grazie allo studio del machine learning, ora Google consente molte più **operazioni
offline con Google Assistant**. Questo significa che le informazioni non devono 
essere processate nel cloud, ma restano nel dispositivo dell’utente. Si traduce 
con una maggiore privacy. Queste funzioni sono, per esempio, la dettatura e la ricerca
nelle foto. Si possono anche dare comandi nello stesso ambito, per esempio “_Cerca
la foto dei cani_”, “_Ora spediscile a mia madre_” e così via.

Google, come Apple, ha creato i suoi chip: il **Pixel Neural Core** e il chip **
Titan M**. Quest’ultimo per cifrare le informazioni degli utenti. Come fa il Secure
Enclave in iOS. I prezzi in Italia partono da 759 € per il Pixel 4 e 899 € per il
Pixel 4 XL.

L’altra novità si chiama **Pixel Buds**. Si tratta chiaramente della risposta di
Google alle _AirPods_. Una risposta interessante. Nonostante il design a bottone,
la società ha saputo dare personalità a questi nuovi auricolari che sono sicuramente
meno appariscenti delle AirPods.

Il design prevede un archetto che le aiuta a stare ferme nelle orecchie. Un sistema
software adatta l’audio in base alle condizioni esterne, funzionando come una sorta
di **riduzione del rumore esterno**. Il machine learning è alla base anche di questo
dispositivo. Per esempio durante le telefonate viene dato più peso alla voce e ridotti
gli altri rumori, oltre a poter azionare il comando “Hey Google” senza doverli toccare.

Google assicura che funzioneranno anche con i dispositivi iOS mediante il bluetooth
4.0. Ovviamente alcune funzioni, come il ricorrere a Google Assistant, sarà integrato
meglio nei dispositivi con Android. L’associazione veloce avviene solo con questi
ultimi.

La superficie consente l’uso dei **comandi touch**: un tap per pausa/play e uno 
swipe verso l’alto o il basso per alzare e abbassare il volume. Una funzione che
gli utenti di Apple hanno chiesto sin dalla prima versione per le AirPods. La batteria
dei Pixel Buds è di 5 ore come le AirPods, con una custodia (a forma di ovetto) 
che permette di ricaricarle per avere 24 ore di autonomia.

Resistenti a sudore e schizzi d’acqua, saranno in vendita negli Stati Uniti per 
179 dollari.

![Pixel Buds](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/10/Pixel_Buds.
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Pixel Buds

Altre novità minori sono il **Nest Mini**: un piccolo speaker simile al Google Home.
La qualità audio è dichiarata essere il doppio rispetto al _Google Home Mini_, con
soluzioni software per pulire il suono, adattarlo all’ambiente circostante e migliorare
i bassi. Ovviamente integrano Google Assistant.

Questi dispositivi sono realizzati con il 100% di plastica riciclata, quindi aiutano
la Natura. Costeranno 59 € e saranno disponibili da fine ottobre.

I **Pixelbook Go**, infine, sono i nuovi _Chromebook_ sottili 13 mm. La batteria
dura 12 ore e si ricarica in appena 20 minuti. Il prezzo è di 649 $ e sarà disponibile
nei paesi selezionati da gennaio 2020.

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