Analogue Pocket, la console portatile che permette di usare le vecchie cartucce dei videogame

Analogue Pocket
Analogue Pocket

C’è tutto un mercato di collezionisti per il settore delle cartucce per videogame. Si tratta di schedine di memoria, spesso con formato proprietario, dove gli sviluppatori hanno caricato i videogame da vendere. Chi le acquistava, quindi, otteneva i diritti per giocarci, il supporto fisico e la possibilità di usarle con la console designata.

Ora con gli store online i contenuti viaggiano nel cloud. Spesso basta cliccare su un link per poter scaricare un videogame e giocare in pochi minuti, senza dover andare in giro per i negozi a recuperare la cartuccia associata.

Questo feticismo dei videogame ha generato un certo mercato che vede il collezionare diversi titoli. Il problema è che in questa evoluzione delle piattaforme le console, per via dell’obsolescenza, spariscono con il tempo. Ecco per cui ha senso l’idea dell’Analogue Pocket.

Si tratta di una nuova console che funziona con molte cartucce pubblicate negli anni passati. Per l’esattezza può riprodurre quelle per Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance, per un totale di 2.780 titoli.

Dal punto di vista dell’hardware l’Analogue Pocket ha uno schermo ampio 3,5” con una risoluzione di 1.600 x 1.440 pixel e una densità di 615 ppi. C’è anche uno stereo speaker, una batteria ricaricabile via USB-C, il supporto per schede microSD, jack per le cuffie e i pulsanti mappabili.

Esiste anche un dock che permette di collegarla alla TV mediante l’uscita HDMI e collegare un controller bluetooth. Grazie alla collaborazione con Nanoloop è possibile usarla anche per fare musica, con un sintetizzatore e sequenziatore. Il prezzo di vendita è di 199 $ e sarà venduta durante il 2020.

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