# Le mie impressioni su Apple TV+

- Link: https://www.melamorsicata.it/2019/11/05/le-mie-impressioni-su-apple-tv/
- Published: 2019-11-05T09:00:00+01:00
- Author: Kiro

![team Apple TV+](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/11/team_Apple_TV_.
jpg "Le mie impressioni su Apple TV+ 1")

team Apple TV+

**The Morning Show** è la serie TV di punta di Apple per il lancio del servizio 
Apple TV+. La società di Cupertino ha investito ingenti somme di denaro per produrlo.
Si parla di circa 300 milioni di dollari per due stagioni. Molto se consideriamo
che tutta la saga di _Game of Thrones_, con le sue 8 stagioni, è costata circa 560
milioni di dollari.

È probabile che Apple abbia curato molto i dettagli in vista di racimolare un po’
di premi. Uno degli motori più efficaci per il marketing. Anche perché pare che 
attualmente il budget utilizzato per la promozione sia molto basso se confrontato
a quello degli altri prodotti della società (19,9 milioni di $ in un mese, contro
i 38,6 milioni per l’iPhone).

Di certo non si può fare a meno di rimanere impressionati dal grande esborso di 
denaro. Soprattutto da parte di una società molto attenta ad allentare i cordoni
della borsa. Fa scalpore sapere, infatti, dei **2,5 milioni di $ a puntata** per
gli attori di punta e dei 16 produttori per una sola serie TV.

Cosa c’è sotto quindi? Alla base c’è soprattutto la necessità di esserci. Di **presidiare
il settore dello streaming video**, come è stato fatto con Apple Music nel 2015.
Presidiare e conquistare. Attualmente il servizio di streaming musicale di Apple,
infatti, è tra i più utilizzati al mondo con i suoi 60 milioni di abbonati.

È probabile che la società si aspetti la stessa crescita nel settore dei video da
qui ai prossimi anni. Intanto si nota subito la strategia alla base dell’offerta.
Il primo elemento è il prezzo. Non dovendo corrispondere royalties a terzi, la società
può ridurre il **prezzo dell’abbonamento ad appena 4,99 €** al mese. Lo stesso adottato
per Apple Arcade.

Questo riduce molto le frizioni nella sottoscrizione. Per appena 4,99 € al mese,
circa una birra, si può accedere a tutto il catalogo preparato da Apple. Inoltre
gli [studenti](https://www.melamorsicata.it/2019/11/02/apple-conferma-gli-studenti-abbonati-ad-apple-music-hanno-apple-tv-gratuitamente/)
che hanno sottoscritto Apple Music lo possono avere gratuitamente. Se questo non
basta, c’è sempre il regalo che Apple ha preparato per chi acquista i suoi prodotti.
Chi ha comprato un dispositivo di recente, potrà avere **un anno gratuito di Apple
TV+** e vedere tutti i contenuti senza spendere un centesimo.

![serie Apple TV+](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/11/serie_Apple_TV_.
jpg "Le mie impressioni su Apple TV+ 2")

serie Apple TV+

Questo riduce il peso del secondo elemento: il **catalogo**. Attualmente, infatti,
Apple TV+ contiene pochissime serie. Per l’esattezza in Italia solo 7. Tutte prodotte
dalla società. Tra l’altro le serie non contengono neanche tutte le puntate. Nel
nostro Paese, per le lentezze del doppiaggio, ci sono meno puntate rispetto a quelle
americane. Divario che dovrebbe essere colmato nel tempo.

Inoltre la società ha deciso di pubblicare **una puntata a settimana** per ogni 
serie, anziché caricare tutto il contenuto in una sola volta come fa Netflix. Una
chiara scelta commerciale che vuole spingere ad acquistare più mesi di abbonamento
per guardare tutta la serie completa, anziché acquistarne magari solo uno e vedere
tutte le puntate in una sola volta.

Dando una sbirciata al catalogo sembra che la strategia attuale della società sia**
puntare sulla qualità** anziché sulla quantità. Apple ha scelto di investire il 
budget su meno serie, ma di maggiore qualità e pregio, anziché farne tante a budget
più bassi. Questo da un lato riduce la scelta, ma dall’altro crea una sorta di affezione.

Ne ho viste alcune in questi giorni e sembrano tutte di ottima qualità. In pratica
anziché provare i pilot di varie serie per scegliere quella migliore, oppure cercare
consigli su siti e gruppi prima di intraprenderne la visione, in Apple TV+ tutte
le serie sono gradevoli, quindi semplicemente basterà iniziarne una per avere la
certezza di vederne una di qualità.

Resta **da migliore l’esperienza utente**. La società di Cupertino ha integrato 
Apple TV+, come giusto che sia, nell’app TV. Il problema è che l’app TV per sua 
natura raccoglie varie fonti di streaming video. Negli Stati Uniti ne sono disponibili
centinaia, mentre in Italia abbiamo solo [StarzPlay](https://www.melamorsicata.it/2019/07/19/starzplay-il-servizio-di-streaming-disponibile-nellapp-tv-di-apple/)
e i contenuti video che erano presenti nell’iTunes Store.

Questo genera più caos che ordine. Non è possibile attualmente nascondere i contenuti
non acquistati e usufruire solo di quelli già pagati. L’app TV, in pratica, suggerisce
continuamente contenuti da acquistare nelle varie schermate di navigazione. L’utente,
quindi, vede un film interessante, crede di averlo nel suo abbonamento di Apple 
TV+ per poi scoprire che bisogna pagare.

![Apple TV+ anno gratis](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/11/
Apple_TV__anno_gratis-735x1000.jpg "Le mie impressioni su Apple TV+ 3")

È una sensazione bruttissima. La stessa che si avverte aprendo una scatola di biscotti
danesi scoprendo che la mamma l’ha usata per conservare il kit di cucito. Ed è probabilmente
questo il motivo per cui l’app TV attualmente negli Stati Uniti non ha raggiunto
il successo sperato.

Tra i **vantaggi**, invece, c’è la qualità audio e video. I contenuti del servizio
sono stati realizzati in 4K HDR e l’audio è in Dolby Atmos. La banda in steaming
arriva a 29 Mbps. Se avete un buon impianto audio o delle buone cuffie, potrete 
godere della qualità audio dei contenuti.

Contenuti visibili, oltre al [sito web ufficiale](http://tv.apple.com), anche mediante
delle app realizzate per iPhone, iPad, Apple TV, Mac, Smart TV di Samsung, dispositivi
Roku e le Fire TV di Amazon. Non c’è l’app per Android, come avvenne con Apple Music
all’epoca.

Il servizio **Apple TV+**, in pratica, ha tutti gli elementi tipici di un prodotto
Apple (esperienza utente a parte da migliorare). I contenuti sono pochi, ma di qualità.
La fruizione è abbastanza semplice. C’è la possibilità di effettuare il download
dei contenuti per la visione offline, ma non esiste un algoritmo in grado di suggerire
i contenuti che potrebbero piacere di più. Almeno non al momento. Non con questo
catalogo molto scarno.

Il prezzo sembra abbastanza appetibile, anche se facendo una breve divisione si 
scopre che ogni serie TV in Apple TV+ costa 0,55 € al mese, mentre un contenuto 
Netflix (1.326 serie e 4.339 film) costano 0,002 € alla luce dell’abbonamento di
15,99 € al mese.

È circa 275 volte più costoso di Netflix, ma considerato che la società lo regala
agli studenti e a coloro che acquistano un nuovo prodotto, il costo si abbatte completamente.
È quasi certo che da qui ad un anno la società infoltirà di molto il catalogo, aggiungendo
serie proprietarie e, si spera, anche quelle prese in licenza da altre case cinematografiche.

La speranza è che con iOS 14, inoltre, l’esperienza utente dell’app TV sia migliorata
generalmente, consentendo agli utenti di nascondere i contenuti non acquistati e
non presenti nel proprio abbonamento. Attualmente consiglio di attivarlo se avete
un abbonamento studenti ad Apple Music o l’anno gratuito per l’acquisto di un nuovo
prodotto. La settimana di prova gratuita è molto breve per poter guardare una serie
nella sua interezza. Basta appena per vedere qualche puntata per saggiare la qualità
audio e video.

Se volete pagare l’abbonamento forse vi conviene attendere un po’. Almeno fino a
quando il catalogo sarà più generoso, tale da giustificarne il prezzo.

### _Correlati_
