# La Francia sanziona Apple per 1,1 miliardi di € per un cartello sui prezzi

- Link: https://www.melamorsicata.it/2020/03/17/la-francia-sanziona-apple-per-11-miliardi-di-per-un-cartello-sui-prezzi/
- Published: 2020-03-17T08:00:00+01:00
- Author: Kiro

![Immagine incollata 16 03 20 12 40](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2020/03/Immagine_incollata_16_03_20__12_40.jpg "La Francia sanziona Apple per 1,1
miliardi di € per un cartello sui prezzi 1")

Conosciamo tutti la **politica dei prezzi di Apple**. A differenza di altri produttori
di dispositivi elettronici, dove vediamo scendere i prezzi di vendita dopo qualche
mese, Apple mantiene i prezzi dei suoi dispositivi immutati almeno per un anno. 
Almeno fino all’uscita del nuovo modello. Dopodiché il vecchio modello è venduto
ad un prezzo più basso e il nuovo eredita il prezzo del precedente.

Per far sì che i vari distributori non abbassino i prezzi, Apple spinge loro a uniformarsi
al prezzo “suggerito per la vendita”. Una pratica che porta questi a non variare
nel tempo. La Francia ha stabilito che questa pratica è anti concorrenziale, un 
vero e proprio cartello, quindi arriva **la condanna di una multa di 1,1 miliardi
di €**.

Secondo l’authority francese, infatti, Apple punisce i rivenditori ufficiali che
osano vendere ad un prezzo più basso di quelli applicati nel suo catalogo ufficiale.
Questo basta per dimostrare l’esistenza di un cartello nel mercato.

Punizioni che prevedono dei rallentamenti nel fornire unità per la vendita, scorte
irrisorie al lancio e così via. Pratiche che portano i rivenditori ufficiali a perdere
clienti e quindi subire un danno economico. Per evitare queste ritorsioni, molti
di loro accettano di non mettere mano ai prezzi ufficiali.

Per questo motivo insieme ad Apple **sono stati puniti anche due APR** (Apple Premium
Reseller) che hanno accettato il cartello dei prezzi. Per l’esattezza _Tech Data_
dovrà pagare una multa da 76,1 milioni di € e _Ingram Micro_ di 62,9 milioni di 
€. Entrambi si occupano di fornire unità all’ingresso a vari negozi.

Come spiega il [sito](https://www.autoritedelaconcurrence.fr/fr/communiques-de-presse/apple-tech-data-et-ingram-micro-sanctionnes)
dell’autorità francese per il mercato, Apple si avvale di circa 2.000 rivenditori.
Alcuni di questi hanno anche dichiarato che i margini di guadagno sono così bassi
che in realtà non c’è neanche modo di abbassare i prezzi senza perderci. Quindi 
potrebbero applicare lo sconto liberamente. Solo che questo danneggerebbe gli affari.

All’interno di una nota Apple ha fatto sapere che:

> Si riferisce alle pratiche di oltre un decennio fa e scarta trenta anni di precedenti
> legali su cui tutte le società francesi fanno affidamento con un ordine che causerà
> il caos per le aziende di tutti i settori. Non siamo assolutamente d’accordo con
> loro e prevediamo di fare appello. Siamo estremamente orgogliosi di servire i 
> nostri clienti francesi e riteniamo che debbano essere autorizzati a scegliere
> il prodotto che desiderano, tramite Apple Retail o la nostra vasta rete di rivenditori
> in tutto il paese. Continueremo a lavorare sodo per fornire i migliori prodotti
> e servizi sul mercato.

In pratica la società dichiara che quelle pratiche non sono più usate da anni, quindi
la condanna è ingiusta e farà appello.

### _Correlati_
