# iPad Pro: il chip A12Z è il chip A12X mascherato

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- Published: 2020-03-28T09:00:00+01:00
- Author: Kiro

![A12Z Bionic](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/03/A12Z_Bionic.
jpg "iPad Pro: il chip A12Z è il chip A12X mascherato 1")

Uno dei passaggi che si effettua quando si acquista un nuovo iPad, o almeno per 
quelli che passano dai blogger, prevede di effettuare un **test di benchmark** almeno
con _Geekbench_. Questo strumento offre un punteggio complessivo che permette di
confrontare le varie generazioni di un prodotto, ma anche confrontare prodotti diversi
tra di loro.

L’azienda che sviluppa Geekbench ha anche un motore di ricerca sul suo sito dove
andare a cercare i risultati caricati dagli utenti. Così negli ultimi giorni, con
l’uscita del nuovo [iPad Pro 2020](https://www.melamorsicata.it/2020/03/25/cosa-dicono-le-recensioni-dellipad-pro-2020-video/),
ho atteso per giorni che uscisse un risultato ufficiale per il nuovo tablet. Nell’elenco
degli iPad Pro, però, vedo solo apparire i risultati del **processore A12X** e mai
quello dell’A12Z integrato nei recenti dispositivi.

Un fenomeno molto strano, visto che ormai i tablet sono in circolazione da un paio
di giorni. Così ho iniziato ad avere qualche sospetto. Sopratutto perché i risultati
dei processori A12X e A12Z, mostrati dai blogger, sono molto simili:

 * A12X single core 1.115 punti.
 * A12Z single core 1.120 punti.
 * A12X multi core 4.616 punti.
 * A12Z multi core 4.660 punti.

Ai miei sospetti si è aggiunta successivamente anche qualche certezza. Come ha condiviso
Notebookcheck, infatti, pare proprio che **il processore A12Z sia il processore 
A12X a cui è stato semplicemente cambiato il nome**.

Una truffa quindi? Non proprio. Un imbroglio a metà se consideriamo che nel processore
A12X uno dei core degli 8 disponibili per la GPU è bloccato di sistema. Pare, infatti,
che Apple abbia deciso di effettuare l’overlock del processore per i problemi di
generazione del calore.

Problema che nel modello di quest’anno è stato risolto. Tant’è vero che la scheda
della società dichiara:

![iPad Pro dissipazione](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/03/
iPad_Pro_dissipazione.jpg "iPad Pro: il chip A12Z è il chip A12X mascherato 2")

> Il design termico ottimizzato rende possibili prestazioni di picco superiori e
> permette di lavorare più a lungo alla massima potenza.

Quindi in pratica Apple ha sbloccato l’8° core della GPU del suo processore perché
è riuscita ad integrare un sistema di dissipazione del calore, evitando che il tablet
si scaldi troppo quando si usa la parte grafica alla massima potenza.

Ma di fatto **il chip A12X e A12Z sono lo stesso processore**.

Questo spiega anche perché il nuovo processore non si chiama A13X, come doveva essere,
considerando che negli iPhone 11 ci sono i chip A13. La società ha preferito inserirne
uno “vecchio” e non concentrare gli sforzi su qualcosa di più moderno.

Ora l’ipotesi di un iPad Pro tutto nuovo, il secondo in un anno, previsto per la
fine del 2020 diventa meno fantasiosa. È probabile che la società stia attendendo
i **chip a 5nm in produzione presso TSMC**. Gli stessi che dovremmo trovare negli
iPhone 12

Forse, quindi, arriverà un iPad Pro con processore A14X. Si vocifera con l’aggiunta
di un [display miniLED](https://www.melamorsicata.it/2020/03/05/ming-chi-kuo-apple-e-pronta-ai-miniled-nei-macbook-gia-questanno/).
Ma quindi perché aggiornare gli iPad Pro adesso anziché attendere queste tecnologie?

Credo fortemente che il motivo è il **sensore LiDAR**. Rendere disponibile questa
tecnologia adesso, con la distribuzione di [ARKit 3.5](https://www.melamorsicata.it/2020/03/26/apple-rende-disponibile-arkit-35-per-il-sensore-lidar/),
non è altro che una strategia di Apple per far sì che quando il LiDAR sarà integrato
negli iPhone 12, probabilmente a settembre, ci sarà già un parco app già nutrito
e pronto per sfruttarlo appieno.

In pratica Apple sta usando gli sviluppatori per fabbricare app già abilitate al
LiDAR in vista del prossimo iPhone. Una strategia che in una società meno scaltra
finanziariamente avrebbe previsto di creare dei dispositivi “developer edition”,
distribuirli alla community di sviluppatori e permettere loro di creare app ad hoc.

Una strategia poco Apple style. La società avrebbe dovuto anticipare una tecnologia
senza commercializzarla ufficialmente (non sia mai) e avrebbe perso l’occasione 
di fatturare un po’ di miliardi con un iPad Pro di intermezzo (non sia mai). Con
la mossa attuale, **iPad Pro 2018 pompato con LiDAR**, la società ottiene due piccioni
con una fava: più fatturato e app pronte all’iPhone 12.

Questo mi ha convinto ad ordinare non un iPad Pro 2020, ma un iPad Pro 2018 che 
attualmente sono in vendita a prezzi più bassi. Tanto sono in pratica lo stesso 
tablet. In attesa del vero iPad Pro 2020.

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