# Nuova app Widiba: quattro chiacchiere con Giuseppe Conte – Head of User Experience & Front End

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- Published: 2020-04-30T09:00:00+02:00
- Author: Kiro

![Giuseppe Conte](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/05/Giuseppe_Conte.
jpg "Nuova app Widiba: quattro chiacchiere con Giuseppe Conte - Head of User Experience&
Front End 1")

Qualche giorno fa **Widiba** ha aggiornato la [sua app](https://www.melamorsicata.it/2020/04/08/lapp-di-widiba-arriva-alla-versione-3-e-diventa-tutta-nuova/)
alla versione 3. Si tratta di una versione tutta nuova, che rivoluziona il modo 
di usufruire dei servizi della [banca online](https://www.widiba.it/banca/online/it/home?cid=bl_melamorsicata).
Una nuova interfaccia utente ed esperienza d’uso che ha spinto i suoi ideatori a
ripensare tutto da zero, riscrivendo l’app partendo dalle basi.

Come mai questo cambiamento radicale? Qual è stato il percorso che ha portato dalla
versione precedente, che tra l’altro aveva ricevuto numerosi riconoscimenti, ad 
una versione completamente nuova? Per rispondere a queste domande ho scambiato quattro
chiacchiere con Giuseppe Conte – Head of User Experience & Front End di Banca Widiba.
Ecco cosa ci siamo detti:

**Widiba è una banca online che ha sempre fatto del mobile uno dei suoi punti di
forza. Quanto è importante questo aspetto nella sua evoluzione storica?**

Widiba è sempre stata attenta a essere presente sui diversi canali. Ormai non è 
una novità, il canale mobile ha superato di gran lunga il canale desktop. Siamo 
stati la prima banca a progettare un internet banking completamente responsive, 
parliamo di 6 anni fa, quando ancora il responsive non veniva preso del tutto in
considerazione. Per Widiba l’evoluzione è fondamentale, fa parte del suo DNA.

![](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/04/buca@2x.png "Nuova app
Widiba: quattro chiacchiere con Giuseppe Conte - Head of User Experience & Front
End 2")

**La versione 2.0 dell’app ha avuto una grande successo tra i clienti e ricevuto
molti riconoscimenti. Cosa ha spinto a sviluppare la versione 3.0 dell’app?**

Hai ragione, la nostra app ha avuto successo ma per essere sempre al passo con l’innovazione
ci siamo accorti che dovevamo fare qualcosa in più. Per questo abbiamo deciso di
spingerci oltre per essere preparati a tutte le nuove features che arriveranno nei
prossimi mesi!

**Per realizzare la nuova app è stato utilizzato l’atomic design, il design predittivo
e Flutter. Ci racconteresti come questi elementi siano stati fondamentali per lo
sviluppo della nuova versione?**

È tanto tempo che lavoriamo con l’atomic design sulle nostre piattaforme, mancava
appunto l’utilizzo di questo metodo all’interno dell’app. Flutter è stata una scoperta
per noi. Dopo aver fatto mesi di ricerca e prove tramite POC su diversi Framework,
Flutter è stato quello che ci ha dato maggiori soddisfazioni.

Si tratta di un framework lanciato nel 2017 da Google. La forza di Flutter è sicuramente
essere cross platform (significa che non bisogna più sviluppare un’app per Android
e una per iOS). La curva di apprendimento è molto buona, questo ci permette di esser
anche più veloci sulle modifiche. Per ultima cosa, ma non per importanza, le interazioni
sono molto fluide.

Al momento abbiamo impostato la nostra app per essere pronta ad associare modelli
predittivi dei nostri utenti. Il nostro obiettivo è quello di anticipare i bisogni
degli utenti, senza frustrarli. Ad esempio, se ci accorgiamo che l’utente dopo la
login effettua come prima azione il cambio home sul patrimonio, saremo predittivi
nel capirlo e consigliare, senza sforzi cognitivi, di utilizzare quella come homepage.
Se poi nel tempo il suo comportamento muterà, lo faremo anche noi.

![](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/04/nuova_op@2x.png "Nuova
app Widiba: quattro chiacchiere con Giuseppe Conte - Head of User Experience & Front
End 3")

**La versione 3.0 è completamente diversa rispetto quella precedente. Potresti raccontarci
quali sono gli aspetti più importanti che la caratterizzano?**

La nuova app è davvero nuova in tutto, sia nella grafica che nella navigazione. 
Dopo aver fatto numerosi test abbiamo notato che la curva di apprendimento è molto
bassa, anche rispetto alla vecchia versione.

Sappiamo comunque che il passaggio dal vecchio al nuovo significa perdere quella
che chiamiamo la comfort zone, ma una volta che la si inizia ad utilizzare non si
vuole più tornare indietro.

L’importante per noi è monitorare costantemente l’utilizzo da parte degli utenti
per capire quando è comfort e quando si tratta invece di barriere UX.

**Quali sono stati gli elementi più difficili da sviluppare per la versione 3.0?**

Sicuramente quelli legati alla gestione del patrimonio e le nuove modalità di interazione.
Infatti abbiamo voluto realizzare un’applicazione che ha come riferimento l’esperienza
quotidiana, così abbiamo inserito la modalità chat per tutto quello che riguarda
le operazioni dispositive. Questa è stata una bella sfida, che però ha portato un
valore aggiunto notevole, fare un’operazione dispositiva ora è semplice proprio 
come chattare.

**La versione 3.0 è solo all’inizio e l’accoglienza è molto positiva. Come si evolverà
nei prossimi mesi? Cosa dobbiamo aspettarci?**

Siamo solo all’inizio. Abbiamo preparato la macchina, in questi mesi cercheremo 
di potenziarla il più possibile inserendo nuove features che ci permetteranno di
essere sempre distintivi sul mercato, come ad esempio tutte le possibilità legate
al mondo dell’open banking. Per ora non anticipiamo altro!

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