# Il TAR del Lazio conferma che Apple usa la pratica dell’obsolescenza programmata

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- Published: 2020-05-30T17:15:00+02:00
- Author: Kiro

![batteria iPhone 11 Pro](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2019/09/
batteria_iPhone_11_Pro.jpg "Il TAR del Lazio conferma che Apple usa la pratica dell’obsolescenza
programmata 1")

Apple costringe i clienti a comprare un nuovo iPhone facendo apparire vecchio quello
in possesso? Per il _TAR del Lazio_ ci sono le prove e la risposta è sì.

Nel 2019, infatti, la società di Cupertino era stata [multata](https://www.melamorsicata.it/2019/02/11/apple-pubblica-lavviso-sulle-batterie-in-italia-dopo-la-multa-di-10-milioni/)
di 10 milioni di € in Italia per la questione dello **slowgate**. Per chi non lo
conoscesse si tratta del caso dell’opzione di ottimizzazione delle prestazioni dell’iPhone
in caso di batteria degradata.

In pratica Apple rallentava gli iPhone con batteria degradata per preservarne l’autonomia.
Funzione poi resa opzionale in seguito. L’azienda californiana si appellò alla multa
e oggi arriva la sentenza: **Apple ha torto**.

Nella sentenza si leggono i motivi del rigetto del ricorso:

> La proposta insistente, ai consumatori in possesso di iPhone 6/6plus/6s/6splus,
> di procedere ad installare il sistema operativo iOS 10 e i successivi aggiornamenti(
> tra cui iOS 10.2.1) le cui caratteristiche e impatto sulle prestazioni degli smartphone
> stessi sono state descritte in maniera omissiva ed ingannevole, senza offrire (
> se non in misura limitata o tardiva) alcun mezzo di ripristino dell’originaria
> funzionalità degli apparecchi in caso di sperimentata diminuzione delle prestazioni
> a seguito dell’aggiornamento.

Il TAR ha inoltre confermato una seconda multa, ma da 5 milioni di €, per:

> la mancata informazione sulle caratteristiche della batteria e specificamente 
> in merito alle condizioni per mantenere un adeguato livello di prestazioni degli
> iPhone, alla sua durata e alle modalità per la sua corretta gestione al fine di
> rallentarne la naturale usura e, quindi, in merito alla sostituzione della medesima
> batteria.

In realtà la condanna di Apple era un evento già previsto. La società, infatti, 
aveva pagato 500 milioni di $ negli Stati Uniti per una [class action](https://www.melamorsicata.it/2020/03/03/gli-iphone-rallentati-costano-500-milioni-di-ad-apple/)
per lo stesso motivo.

Questo significa che possiamo generalizzare e trattare l’argomento con superficialità,
in stile bar sport, decretando che **Apple rallenta i dispositivi per far acquistare
i nuovi**?

Se volete il mio parare la risposta è no. La società ha commesso uno sbaglio con
la gestione della funzione di ottimizzazione delle prestazioni, in caso (e solo 
in caso) di batterie degradate. **Lo ha ammesso e ha pagato**.

Un iPhone ha una vita media di 5 anni, contro i 3 anni raggiunti da un Android. 
Basti vedere i dispositivi supportati da iOS 13. Il più vecchio è l’iPhone 6s che
fu presentato nel 2015. Quindi 5 anni fa. Trovatemi un telefono Android di 5 anni
fa supportato da Android 10.

In termini informatici 5 anni sono moltissimi. Non si tratta di obsolescenza programmata
ma obsolescenza naturale.

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