# Le mie impressioni sul Keynote della WWDC

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- Published: 2020-06-25T09:00:00+02:00
- Author: Kiro

![WWDC 2020](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/06/WWDC-2020-1000x562.
jpeg "Le mie impressioni sul Keynote della WWDC 1")

La **WWDC** è nato come evento aggregativo. Una fiera, un raduno, una conferenza
su più giorni. La WWDC è tutto questo e serve ad aggregare sviluppatori provenienti
da tutto il mondo per creare sinergie, scambio di conoscenza, alimentare un prezioso
network di contatti e vedere da vicino ciò che è lecito osservare con molta distanza
nel resto dell’anno.

Quella di questa edizione è di sicuro **una WWDC molto particolare**. La pandemia
in corso non ha permesso ad Apple di organizzare un’evento tradizionale, per evitare
il propagarsi dei contagi. Questo fortunatamente non ha portato alla cancellazione
dell’evento, come invece hanno deciso di fare altre aziende come Google con I/O 
e Facebook con F8.

Apple non si è persa d’animo e ha colto l’occasione per sperimentare cose nuove.
Tra queste cose c’è stato sicuramente il **Keynote di apertura della WWDC 2020**.
Fino a qualche minuto prima della presentazione [mi sono chiesto](https://twitter.com/melamorsicata/status/1274964961199042560)
se l’occasione non fosse ghiotta per registrare l’evento. In fondo il teatro era
senza pubblico.

E in effetti Apple ha colto proprio questa occasione per sperimentare **un nuovo
format**. La società non ha usato il suo classico registro fatto di lanci, demo,
video e partecipazione di aziende partner. Questa volta è stato tutto completamente
diverso.

La registrazione dell’evento, lungo poco meno di 2 ore, è stato un lungo percorso
di editing video. Una sorta di film montato ad arte dove in ogni scena è stata curata
la scenografia e il passaggio degli attori.

La società si è avvalsa molto probabilmente del telo verde e della creazione di 
ambienti virtuali. **L’effetto di finzione** si è notato molto. Qualcuno lo ha definito
un ambiente di plastica. Tutto molto effetto confezione. Una nota dolente per una
società che produce serie TV e film con una casa di produzione tutta sua, l’Apple
TV+. Non sarebbe stato male investire un po’ di più e curare far curare la qualità
di quegli effetti ai maghi degli effetti speciali.

La qualità video mi ha ricordato i menu interattivi dei DVD. Dove si effettuavano
i primi esperimenti di ricostruzione 3D delle scene. Anche i passaggi tra una scena
all’altra, tra una corsa di Craig Federighi e un tuffo nel laghetto dell’Apple Park,
ha ricordato quello stile dinamico di passaggio tra le scene.

Il risultato è stato apprezzato da molti e criticato da pochi. Segno che l’obiettivo
è stato raggiunto. **L’ottimizzazione del ritmo di presentazione**, libera dai tempi
tipici di un evento sul palco di un teatro, hanno dato dinamicità allo storytelling.
Hanno evitato momenti morti, pause che di solito si riempiono invitando sul palco
delle software house. Momenti utili per rafforzare le partnership, dare vigore ai
prodotti di terzi, ma che annoiano da sempre a morte il pubblico.

Molto interessante anche l’apertura: un **discorso contro il razzismo** in un momento
dove gli Stati Uniti tolgono il coperchio al vaso di Pandora, accorgendosi di quanto
razzismo esiste nella vita reale contro le minoranze etniche. Riflessioni sorte 
a seguito della morte di _George Floyd_, strangolato da un agente di polizia sotto
gli occhi di tutti.

Una presa di posizione forte quella di Apple, che non lascia spazio a nessuna interpretazione.
La società ha anche annunciato [un piano](https://www.melamorsicata.it/2020/06/12/apple-annuncia-il-racial-equity-and-justice-initiative-un-fondo-da-100-milioni-per-iniziative-contro-il-razzismo/)
da 100 milioni di $ per programmi a favore delle minoranze etniche.

Il Keynote della WWDC 2020, quindi, è stato un esperimento molto interessante. La
sua esecuzione potrebbe essere migliorata, con una qualità grafica migliore e un
occhio di riguardo all’esperienza utente calata nel quotidiano.

E mentre qualcuno spera che il format sia ripreso anche in futuro, la mia speranza
è che presto si potrà avere la possibilità di incontrarsi di nuovo, stare insieme
in un teatro, vedersi fuori per scambiare opinioni, partecipare alle feste, prendere
parte alle competizioni, seguire i seminari e allargare la propria cerchia di conoscenze
nel settore.

Perchè in fondo è questa **l’anima della WWDC**. Un solo luogo ma popolato da persone
provenienti da tutto il mondo. Un melting pot capace di generare idee, creatività
e senso di unione.

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