# Tim Cook: gli sviluppatori pagavano di più prima che l’App Store nascesse

- Link: https://www.melamorsicata.it/2020/07/30/tim-cook-gli-sviluppatori-pagavano-di-piu-prima-che-lapp-store-nascesse/
- Published: 2020-07-30T00:02:00+02:00
- Author: Kiro

![Tim Cook MacBook Air](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2018/10/
Tim_Cook_MacBook_Air.jpg "Tim Cook: gli sviluppatori pagavano di più prima che l’App
Store nascesse 1")

Come saprete **Apple è sotto la lente dell’Antitrust**. Quest’ultimo vuole comprendere
se la società opera in un regime di monopolio e distorce il mercato con il suo potere
nell’App Store. In questa serie di indagini, che tra l’altro vedono una controparte
anche nell’Unione Europea, ieri Tim Cook è stato sentito dalla commissione americana
per esporre il suo punto di vista.

Trovate tutta l’esposizione di Cook nel [documento](https://docs.house.gov/meetings/JU/JU05/20200729/110883/HHRG-116-JU05-Wstate-CookT-20200729.pdf)
pubblicato dalla Casa Bianca per trasparenza.

So che per alcuni apparirò di parte, solo perché non getto fango su Apple, ma obiettività
significa dare ragione ad una o l’altra parte in base a ciò che si ritiene giusto.
E per me è giusta la posizione di Apple.

Alcuni sviluppatori stanno cogliendo la palla al balzo per **tentare di convincere
la società ad abbassare le commissioni** nell’App Store e mettersi in tasca più 
denaro. La verità, come ha dichiarato Tim Cook, è che:

 * Non tutti pagano le commissioni, perché chi distribuisce l’app gratuitamente 
   non paga nulla (se non l’iscrizione nel programma per sviluppatori).
 * Nella commissione del 30% sono comprese moltissime cose che lo sviluppatore dovrebbe
   pagare a parte se operasse fuori il negozio della società: lo spazio web per 
   caricare la propria app, la banda di traffico per consentire i download, il marketing
   per avere visibilità, la gestione del sistema di pagamento, la gestione delle
   norme di vendita in vari paesi e molto altro.
 * Apple distribuisce 150.000 API senza chiedere un euro aggiuntivo. Questo consente
   a tutti gli sviluppatori di operare a pari livello. Non esistono API costose 
   accessibili solo da grosse aziende. Tutti operano con gli stessi mezzi.

Come ha dichiarato Cook durante la sua udienza il compito di Apple è **far sì che
nell’App Store ci siano più app possibili**. Anche perché più app ci sono e più 
soldi la società guadagna, quindi non c’è nessuna strategia nel tenere gli sviluppatori
fuori al negozio della società. Attualmente nell’App Store ci sono 1,7 milioni di
app di cui circa 60 di Apple.

Cook ha anche ribadito che iOS non ha la percentuale più ampia del mercato, cosa
che invece ha Google, quindi non opera in monopolio. Inoltre la società investe 
per garantire la sicurezza e la privacy nel suo negozio ed ecosistema. Cose che 
non si riversano direttamente sugli sviluppatori.

Portando a prova uno [studio](https://www.melamorsicata.it/2020/07/24/apple-commissiona-uno-studio-per-dimostrare-che-il-30-di-commissioni-nellapp-store-e-equo/)
pubblicato qualche giorno fa, inoltre, **Apple ha dimostrato che le commissioni 
del 30% sono in linea con quelle applicate da tante altre aziende**, come Google.
Quindi non c’è neanche un sovrapprezzo volto a danneggiare gli sviluppatori.

Ora la commissione farà le sue valutazioni e si esprimerà sull’indagine.

### _Correlati_
