# Apple ora vuole il 30% anche su ciò che non viene venduto nell’App Store

- Link: https://www.melamorsicata.it/2020/08/22/apple-ora-vuole-il-30-anche-su-cio-che-non-viene-venduto-nellapp-store/
- Published: 2020-08-22T15:02:46+02:00
- Author: Kiro

![Wordpress iOS](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/08/Wordpress-
iOS.jpeg "Apple ora vuole il 30% anche su ciò che non viene venduto nell’App Store
1")

Sarà capitato a tutti vedere a scuola riprendere con severità dei comportamenti 
sbagliati fatti da qualcuno di svogliato. E se subito dopo il primo della classe
si ritrova a fare lo stesso sbaglio, anziché far scivolare la cosa come sarebbe 
capitato in un periodo di tranquillità, fosse ripreso per evitare di confermare 
l’esistenza di favoritismi.

Questo fenomeno sta accadendo nell’App Store. **Epic Games**, come saprete, è in
[guerra legale](https://www.melamorsicata.it/2020/08/14/la-guerra-di-epic-games-ad-apple-e-una-mossa-cinese-contro-il-ban-di-wechat/)
contro Apple. La società di videogame aveva chiesto ad Apple di poter avere il proprio
negozio di videogame nell’App Store, senza pagare le commissioni. Apple ha ovviamente
rifiutato.

Ne è scaturito un polverone fatto di accuse di monopolio, [ritorsioni](https://www.melamorsicata.it/2020/08/19/apple-cancellera-epic-games-dallapp-store-che-fine-fara-unreal-engine/),
carte di tribunale e pubblicità negativa. L’ultima trovata di Epic Games è un torneo
chiamato “_Free Fortnite Cup_” dove si vincono dispositivi elettronici (nessuno 
di Apple).

Per confermare che il trattamento nell’App Store è uguale per tutti, Apple ha attivato
i suoi radar ai massimi livelli, per verificare che non le sia sfuggito qualcosa
nel far rispettare la richiesta del 30% di commissioni.

Il livello di attenzione è così elevato che per evitare di sbagliare sta tassando
anche le cose che non sono vendute nell’App Store.

La prima vittima è **WordPress**. Come ha annunciato _Matt Mullenweg_, il fondatore
del CMS che sorregge il 30% di tutti i siti del mondo, Apple gli ha bloccato gli
aggiornamenti dell’app per iOS perchè l’azienda non ha integrato in sistema In App
per gli acquisti. C’è solo un problema: WordPress non vende nulla.

WordPress.org è una fondazione che si occupa di diffondere il CMS open source di
WordPress gratuitamente. La stessa azienda, _Automattic_, gestisce anche WordPress.
com che offre dello spazio web e alcuni servizi con un abbonamento. Ma nell’app 
per iOS non c’è mai stata l’integrazione del servizio di vendita di WordPress.com.

L’app è sempre stato **un client in grado di collegarsi al file XML-RPC** presente
tra i file di WordPress, per scaricarne i dati. Per capire come funziona facciamo
un esempio.

Mettiamo che voi utilizziate la posta elettronica di Gmail. Uno sviluppatore crea
un client per leggere la posta di Gmail. Il client interroga i server di Google 
e scarica la posta. Se il client è gratuito, è giusto accusare lo sviluppatore di
non fare denaro bloccandogli gli aggiornamenti?

Perché è questo quello che è capitato. **Apple ha ripreso WordPress perché non vende
cose nell’app** e quindi non paga il 30%. La società ha bloccato gli aggiornamenti
fino a quando la WordPress non cederà al ricatto.

Perché è questo il nome corretto questa volta: **un ricatto**. Ho dato ragione ad
Apple nei confronti di Epic Games perché è giusto pagare una commissione a fronte
di servizi ricevuti, ma prendersela con gli sviluppatori perché non vendono cose
che potrebbero far pagare nelle app è sbagliato.

La linea tra il giusto e lo sbagliato è molto sottile. Apple per cercare di apparire
irreprensibile su ciò che trova giusto, sta mettendo un piede nel lato sbagliato.

Ora WordPress sta cercando una soluzione. Tra queste l’eliminazioni a tutti i riferimenti
a WordPress.com per evitare fraintendimenti.

**Aggiornamento**: Apple ha dichiarato che bloccare l’app di WordPress è stato un
disguido. Automattic può pubblicare i nuovi aggiornamenti come sempre.

### _Correlati_
