Vi ricordate di Corellium? Questa azienda ha creato una versione virtualizzata di iOS da consultare con un browser. In pratica la società aveva preso iOS, integrato in uno strumento proprietario e aveva fornito il tutto ai sui clienti.

Il servizio offerto da Corellium è una piattaforma per andare alla caccia dei bug di iOS senza avere fisicamente un iPhone con iOS. Soluzione che Apple ha contrastato da subito con una causa legale.

Per la società di Cupertino non è possibile usare liberamente il suo sistema operativo, frutto di un lavoro di sviluppo proprietario, non avendone i diritti su licenze di distribuzione.

Il tribunale distrettuale della Florida del Sud, però, ha dato ragione a Corellium. Come si può leggere nel documento ufficiale, il giudice ha stabilito che l’opera di virtualizzazione di iOS cade sotto la disciplina del fair use. Questa prevede la possibilità di usare materiale coperto da copyright senza chiedere il permesso, a patto che la condivisione sia fatta per scopi di informazione o insegnamento.

Come si legge nel documento:

Corellium apporta diverse modifiche a iOS e incorpora il proprio codice per creare un prodotto che abbia uno scopo di trasformazione. Quindi, la motivazione al profitto di Corellium non mina la sua difesa del fair use, in particolare considerando il beneficio pubblico del prodotto.

Il giudice Rodney Smith non ha bocciato in todo l’applicazione della normativa del diritto d’autore DMCA (Digital Millenium Copyright Act). Questo apre alla controffensiva di Apple che farà di tutto per bloccare il progetto di Corellium.

Il timore è che in caso di vittoria molti possano decidere di usare l’accesso alla virtualizzazione di iOS anziché comprare gli iPhone.

Apple ha di recente rinnovato il suo programma di Security Bounty, per la ricerca dei bug. La società fornisce anche iPhone modificati per l’accesso al kernel.

Update 12/08/21: Apple e Corellium hanno stretto un accordo extragiudiziale terminando la causa in corso. L’accordo è confidenziale, ma molto probabilmente prevede di mettere il sistema operativo in sicurezza contro un uso improprio. Di sicuro se Apple si è convinta a stringere un accordo significa che aveva poche possibilità di vincere in tribunale.

Join the Conversation

1 Comment

Leave a comment

Cosa ne pensi?