HomePod

Era il 2017 quando Apple presentò l’HomePod durante il WWDC. La società di Cupertino ufficializzò il suo approdo nell’industria degli speaker intelligenti mediante la sua proposta: un dispositivo con Siri e dall’audio di qualità, al pari dei Sonos.

L’azienda aveva effettuando le sue indagini e aveva deciso di evitare una distribuzione in massa, per concentrarsi verso aree di mercato più ristrette. Il dispositivo fu disponibile inizialmente solo negli Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna, per poi arrivare negli anni in Messico, Spagna, Francia, Cina, Giappone, Germania, Canada e Hong Kong. In Italia non è mai arrivato.

Si stima la vendita di circa 3 milioni di unità. Non molte per lo standard di Apple. Le vendite sono state basse probabilmente per via del prezzo: 349 $ contro i circa 99 di un Echo di Amazon. Per questo motivo lo scorso anno la società decise di presentare l’HomePod mini simile all’Echo e dal prezzo di 99 $.

Una mossa che a quanto pare è sintomo di una ritirata. Secondo TechCrunch, infatti, Apple ha deciso di abbandonare completamente il progetto dell’HomePod originario per focalizzarsi esclusivamente sulla versione mini.

HomePod mini è stato un successo sin dal suo debutto lo scorso autunno, offrendo ai clienti un suono straordinario, un assistente intelligente e il controllo della casa intelligente per soli $ 99. Stiamo concentrando i nostri sforzi su HomePod mini. Stiamo interrompendo l’HomePod originale, che continuerà a essere disponibile fino a esaurimento scorte tramite l’Apple Online Store, gli Apple Store e i rivenditori autorizzati Apple. Apple fornirà ai clienti di HomePod aggiornamenti software, assistenza e supporto tramite Apple Care.

Ha dichiarato la società in una nota. Quindi se volete un pezzo “da collezione” vi conviene accaparrarvelo nei paesi dove è disponibile.

Nella speranza che questo focus di sforzi sulla versione mini si trasformi del supporto della lingua italiana, con la conseguente vendita anche in Italia.

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