# Tim Cook organizza la fine dello smart working ma i dipendenti non sono d’accordo

- Link: https://www.melamorsicata.it/2021/06/06/tim-cook-organizza-la-fine-dello-smart-working-ma-i-dipendenti-non-sono-daccordo/
- Published: 2021-06-06T09:00:00+02:00
- Author: Kiro

![Apple Park](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2021/05/Apple-Park-
1024x576.jpg "Tim Cook organizza la fine dello smart working ma i dipendenti non
sono d’accordo 1")

L’improvvisa pandemia ha costretto molte aziende a superare i timori del **lavoro
da remoto**, costringendole ad adottare queste nuove modalità.

Probabilmente quando terminerà l’emergenza ci saranno degli studi in grado di evidenziare
cosa ha comportato il lavoro da remoto e lo **smart working** per il sistema impresa.
Intanto molte società pensando al post-COVID.

Al momento pare che tutte stiano mirando a un **modello ibrido**: un po’ da casa
e un po’ in azienda. Questo per provare a ottenere i pro e contro di entrambi gli
estremi. Un modello che potrebbe non funzionare.

Il motivo è molto semplice: vivere nei pressi delle grandi aziende è costoso. Il
costo della vita nelle grandi città è molto più elevato e riduce il potere di acquisto
delle persone. Un fattore a cui i dipendenti non vogliono rinunciare.

**Tim Cook**, CEO di Apple ha dichiarato che da settembre vuole applicare il modello
ibrido e tenerlo fino alla fine dell’anno, per valutarne gli effetti. Il modello
ibrido prevede 3 giorni a settimana in ufficio (lunedì, martedì e giovedì) e 2 giorni
a casa (mercoledì e venerdì). Inoltre ogni dipendente può usare 2 settimane di lavoro
a casa durante l’anno.

I dipendenti di Apple, però, sembrano non essere molto contenti della proposta. 
In una email condivisa scrivono:

> Vorremmo cogliere l’occasione per comunicare una preoccupazione crescente tra 
> i nostri colleghi. La politica di Apple sul lavoro in remoto flessibile e la comunicazione
> intorno a essa, hanno già costretto alcuni dei nostri colleghi a dimettersi. Senza
> l’inclusività che porta la flessibilità, molti di noi sentono di dover scegliere
> tra una combinazione delle nostre famiglie, del nostro benessere e dell’essere
> autorizzati a fare il nostro lavoro migliore, o far parte di Apple.
> 
> Nell’ultimo anno ci siamo spesso sentiti non solo inascoltati, ma a volte attivamente
> ignorati. Messaggi come “sappiamo che molti di voi sono ansiosi di riconnettersi
> di persona con i colleghi in ufficio”, senza che nessun messaggio riconosca che
> ci sono sentimenti direttamente contraddittori tra di noi si sente sprezzante 
> e invalidante. Non solo molti di noi si sentono già ben collegati con i nostri
> colleghi in tutto il mondo, ma ora più che mai connessi. Non vediamo l’ora di 
> lavorare come siamo ora, senza la necessità quotidiana di tornare in ufficio. 
> Sembra che ci sia una disconnessione tra il modo in cui il team dirigenziale pensa
> al lavoro flessibile da remoto e le esperienze vissute di molti dipendenti Apple.

Quindi in pratica gli 80 dipendenti che hanno scritto la nota, nata da un canale
di Slack, si dichiarano non d’accordo con l’idea di tornare in ufficio.

A tal proposito chiedono di avere **piena flessibilità di decidere i giorni in cui
recarsi in ufficio** e quelli da spendere da casa. Inoltre chiedono un sondaggio
su tutti i dipendenti per comprendere la volontà di tutti e non solo del team dirigenziale.

Ora la dirigenza di Apple dovrà decidere se accogliere le richieste o andare avanti
con il programma di lavoro ibrido.

### _Correlati_
