# Le mie impressioni sul MagSafe Battery Pack, la batteria esterna misteriosa

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- Published: 2021-08-02T00:05:00+02:00
- Author: Kiro

![MagSafe Battery Pack su un iPhone 12 Pro](https://www.melamorsicata.it/wp-content/
uploads/2021/08/MagSafe-Battery-Pack-scaled.jpeg "Le mie impressioni sul MagSafe
Battery Pack, la batteria esterna misteriosa 1")

MagSafe Battery Pack su un iPhone 12 Pro

Apple è una delle poche società a curare i dettagli nei minimi particolari. I suoi
prodotti sembrano essere costruiti mirando all’iconicità, essere esposti nei musei
di arte e rappresentare la perfezione. Anni di ricerca e sviluppo per raggiungere
il prodotto perfetto. Ma nonostante questo obiettivo molto elevato, a volte ne produce
alcuni che **sembrano sconfessare tutto**.

Le custodie per iPhone sono un’ammissione in merito la poca resistenza degli smartphone
alle cadute e ai graffi. È un po’ come dire “_guardate abbiamo fatto degli iPhone
bellissimi, ma dovrete avvolgerli in una custodia se non volete distruggerli_”. 
Stessa cosa per i Genius Bar negli Apple Store: se i prodotti sono così perfetti
perché c’è bisogno di un reparto di tecnici in grado di aggiustarli? Se sono così
affidabili perché ci sono dei programmi di richiamo periodici per difetti su larga
scala?

Il **MagSafe Battery Pack** fa parte di questa grande famiglia di ammissioni di 
colpa. Se la batteria dell’iPhone è sufficientemente potente e i processi sono ottimizzati
per bene, perché c’è bisogno di una batteria esterna? Significa che il telefono 
non arriva a fine giornata?

A quanto pare è proprio così. Da qui l’idea di realizzare una batteria brandizzata
Apple con tutte le caratteristiche per funzionare nell’ecosistema dorato della Mela.
Ora, se siete finiti a leggere queste righe è probabile che state **valutando il
suo acquisto**. Quindi ecco cosa vi serve sapere per avere un’idea più chiara.

Il MagSafe Battery Case è sottile 11 mm e pesa 113 grammi. Nella confezione molto
mimimal c’è solo la batteria e qualche foglio con le indicazioni legali. Non c’è
nessun cavo, caricabatterie o i classici [adesivi Apple](https://www.melamorsicata.it/2021/06/06/perche-apple-regala-degli-adesivi-nei-suoi-prodotti/).
La **plastica esterna** (si plastica) ricorda quella delle custodie delle AirPods.
La parte interna è di un silicone più morbido. A tal proposito avremmo preferito
una soluzione più ecosostenibile, come l’uso di una scocca in alluminio riciclabile.
Questo ovviamente avrebbe creato molti problemi di surriscaldamento. Quindi la soluzione
della plastica è sembrata la più papabile in termini di resa, costi e cause legali
evitate per gambe arrostite dall’accessorio.

La batteria di per se **si carica mediante la sua porta Lightning**. Oppure si può
ricaricare attaccandola all’iPhone 12. Solo in questo caso, se si collega l’iPhone
a un caricabatterie minimo da 20 watt, lo smartphone attiverà la modalità [reverse charge](https://www.melamorsicata.it/2021/07/14/in-cosa-consiste-il-reverse-charging-del-magsafe-battery-pack/).
L’iPhone caricherà quindi il MagSafe Battery Pack cedendo energia anzichè incamerarla.
Non ci sono altri modi per ricaricare la batteria esterna. Se avete un [cavo MagSafe](https://amzn.to/2TLxSXk)
non potrete ricaricarla.

All’interno della batteria, come dimostra lo smontaggio del dispositivo, c’è il 
sistema di carica a bobina MagSafe con tanto di chip NFC, **due batterie da 1.460
mAh da 7,62v-11,13 Wh**, una placca di dissipazione di calore e molto hardware. 
Ma a cosa serve questo ammasso di chip in una batteria?

Ecco, questo credo sia il punto centrale che differenzia il MagSafe Battery Pack
dalle altre batterie simili. Come hanno fatto notare tanti altri siti, infatti, **
esistono alternative molto più economiche** rispetto alla batteria di Apple. Questa
viene venduta a 109 €. Sono un bel po’ di soldi per una batteria esterna. Ci si 
sente un po’ fessi comprarla considerando che le alternative come quella di [Sunnybag](https://amzn.to/3xi7Qc2)
o [Boostexx](https://amzn.to/37ad4vB) costano un terzo. Si paga realmente solo il
marchio? La risposta è come sempre no.

Oltre all’ottimo design e il colore bianco Apple, nel MagSafe Battery Pack abbiamo
un **processore ARM da 120 MHz** che si occupa di gestire la batteria, un chip Cypress
per gestire il voltaggio, un chip per la porta di ricarica, un chip per la carica
a induzione, convertitori, induttori e molto altro. Tutte cose che le batterie economiche
non potrebbero permettersi per garantirsi un margine di guadagno.

Il tutto si traduce in **un’esperienza utente differente**. Se con le batterie più
economiche assistiamo a semplici powerbank attaccati sul retro del telefono con 
un magnete, con il MagSafe Battery Pack abbiamo un’esperienza di ricarica completamente
diversa. A volte anche spiazzante devo ammettere.

Il tutto inizia attaccando la batteria sul retro del telefono. Qui **un’animazione
a schermo**, tipica dei prodotti MagSafe originali, ci avvisa quanta batteria c’è
nel telefono e quanta nella batteria esterna. Questo è l’unico modo di sapere quanta
batteria c’è nel Battery Pack perché sull’accessorio non ci sono indicatori LED 
o pulsanti.

La prima volta mi è anche apparsa una notifica dove venivo avvisato che **la batteria
esterna avrebbe ricaricato l’iPhone fino al 90%**. È un messaggio indicativo. Non
c’è nessuna relazione con la quantità di batteria presente nel dispositivo. Appare
lo stesso messaggio in tutti gli iPhone e indipendentemente dalla quantità di carica
di quel momento.

Anzi vi dirò di più. Se con la batteria collegata andate nel Centro di Controllo
di iOS, tenendo premuto **sull’icona del risparmio energetico** (quello a forma 
di batteria) potrete selezionare di caricare l’iPhone oltre il 90%. In pratica quel
90% è il limite massimo dopo il quale la batteria non ricaricherà più. Questo per
preservare la salute della batteria del telefono.

Ora, se siete abituati a una carica lineare della batteria dell’iPhone quando collegate
una batteria esterna, il MagSafe Battery Pack non fa per voi. Non vedrete aumentare
la percentuale della batteria del telefono fino a quando il Battery Pack si svuoterà
del tutto. **Non c’è un travaso diretto di energia**.

Per intenderci: se l’iPhone è al 20% e il Battery Pack al 100%, non vi troverete
con l’iPhone al 100% e il Battery Pack al 20%. Questo non solo perché hanno capacità
di energia diversa, ma proprio perché **l’accessorio non carica in modo lineare**.

Quello che la batteria esterna fa, con i suoi tanti chip e processori, è calcolare
una serie di parametri come energia e temperatura, per poi applicare un algoritmo
in grado di ricaricare la batteria dell’iPhone in modo ottimale. In parole povere:
quando e quanto ricaricare lo decide lei, non voi.

Questo porta anche a fenomeni snervanti. **Vi troverete a vedere la percentuale 
dell’iPhone calare** mentre avete la batteria collegata. In un test estremo ho provato
a giocare ai videogame al 10% di batteria dell’iPhone. Collegato il Battery Pack
mi sarei aspettato un aumento della percentuale dell’iPhone o almeno il mantenere
la percentuale costante ma invece, e sedetevi se state all’in piedi, l’iPhone mi
si è spento anche se avevo la batteria attaccata.

Avete letto bene: **per preservare la salute della batteria**, considerata la temperatura
del telefono, per evitare un ulteriore aumento dovuto dalla fase di ricarica MagSafe,
la carica semplicemente non si è attivata. Questo è un bene, è un male? Sta a voi
deciderlo. Considerate anche un’altra cosa: nonostante la tecnologia MagSafe può
portare a una ricarica fino a 15 watt, **il Battery Pack non andrà oltre i 5 watt**.
In pratica la carica è lentissima. Come il caricabatterie base dell’iPhone.

In **un test** con l’iPhone al 23%, dopo 1 ora e 24 minuti senza usarlo era passato
al 45%, ma poi dopo 50 minuti era passato al 49% e dopo 2 ore e mezza al 47%. La
batteria del MagSafe Battery Pack dal 100% dell’inizio della carica, l’ho trovato
al 37% dopo tutto il periodo. Questo perché stavo usando l’iPhone durante la carica.
Ho avuto più autonomia di sicuro, passando dal 23% delle 18:21 al 47% delle 23:03.

![Grafico ricarica MagSafe Battery Pack](https://www.melamorsicata.it/wp-content/
uploads/2021/08/22A57F07-631A-496A-AE16-88256C798731.jpeg "Le mie impressioni sul
MagSafe Battery Pack, la batteria esterna misteriosa 2")

Un esempio di ricarica con il MagSafe Battery Pack, come vedete la carica aumenta
ma poi cala se si utilizza l’iPhone

Ma quindi serve? In linea generale sì. Se attacchiamo la batteria sul dorso dell’iPhone
e lo mettiamo in tasca, grazie allo spessore ridotto non dà fastidio più di tanto,
avremo di sicuro più autonomia durante la giornata. Quanta non si sa. La stessa 
Apple non la riporta nel suo sito perché neanche lei lo sa. **L’autonomia dipende
da molti fattori**, tra cui non per ultimo la temperatura.

Il consiglio è di attaccarla quando la batteria del telefono scende sotto il 20%.
Se la batteria dell’iPhone è abbastanza carica non è detto che il MagSafe Battery
Pack inizi a erogare energia, nonostante sul display del telefono sia riportato 
il simbolo della carica in corso.

Altro consiglio è di **evitare questo accessorio se intendete usarlo nelle emergenze
quando state effettuando un uso intenso dello smartphone**. Tipo quando volete più
autonomia mentre registrare un video, fate una videocall o giocate ai videogame.
Se il telefono diventa caldo la carica non si attiva. In pratica attaccare il Pack
esterno diventa completamente superfluo. L’iPhone vi si spegnerà a un certo punto.

La buona notizia è che in inverno, con le temperature più basse, la temperatura 
generale dell’iPhone sarà più bassa quindi si avranno meno problemi. Altra buona
notizia è che l’accessorio, come tutti quelli Apple, **ha un apposito firmware aggiornabile**.
Se andate in _Impostazioni > Generali > Info_ (con il Pack attaccato) troverete 
l’apposita voce con la versione attuale del firmware.

![L’attuale firmware del MagSafe Battery Pack](https://www.melamorsicata.it/wp-content/
uploads/2021/08/Firmware-MagSafe-Battery-Pack.jpeg "Le mie impressioni sul MagSafe
Battery Pack, la batteria esterna misteriosa 3")

L’attuale firmware del MagSafe Battery Pack

Questo significa che Apple potrà aggiornarlo in futuro per migliorare l’algoritmo
e offrire una carica ottimale, magari decidendo di attivare la carica nonostante
il calore quando si finisce sotto una certa percentuale, per evitare che lo smartphone
si spenga. Come si fa ad aggiornarlo nessuno lo sa. Probabilmente come per le AirPods
accadrà automaticamente quando l’accessorio è collegato all’iPhone.

Altro elemento positivo è il fatto che la tecnologia MagSafe **riesce a caricare
anche le AirPods** con custodia a carica a induzione, ma non l’Apple Watch. Questi
perché lo smartwatch di Apple non usa in realtà la tecnologia Qi. Quindi si può 
usare nelle emergenze per ricaricare anche gli auricolari oltre al telefono.

Il MagSafe Battery Pack è in pratica un accessorio ma non per tutti. Se lo comprate
abituatevi ad avere una **gestione ottimale della batteria dell’iPhone** e non una
lineare come i classici powerbank. Non serve granché comprarla e poi lamentarsi.
Neanche lamentarsi a prescindere per il prezzo. Neanche lamentarsi del fatto che
in giro ci siano soluzioni più economiche.

Più economico non significa che gli altri sono stupidi perché spendono soldi a caso.
Significa che state comprando dell’hardware di bassa qualità. I produttori di accessori
non fabbricano mai a perdere. Vi sta bene? Felici tutti.

Se invece dopo aver letto tutto questo il valore della batteria vi sembra giustificata,
la trovate [su Amazon](https://amzn.to/2TP0TS4) per 109 €.

                         Classificazione: 4 su 5.

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