# L’integrazione della patente in Wallet non è per nulla open source

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- Published: 2021-11-16T00:05:00+01:00
- Author: Kiro

![Patente digitale nell’app Wallet](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
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nulla open source 1")

Patente digitale nell’app Wallet

Lo scorso giugno l’Unione Europea ha espresso la volontà di **creare un’identità
digitale** per tutti i cittadini dell’Unione. Un processo di digitalizzazione che
prevede anche la dematerializzazione dei documenti.

Patente, carta di identità, passaporto e altro dovrebbero arrivare prima o poi in
forma digitale ed essere integrati in una sorta di [wallet](https://www.melamorsicata.it/2021/06/03/lunione-europea-vuole-il-suo-wallet/)
europeo.

Anche Apple ha annunciato di voler consentire la digitalizzazione dei documenti **
nell’app Wallet con iOS 15**. L’obiettivo è consentire l’aggiunta di carta di identità
e patente nel Wallet con la stessa semplicità con la quale si aggiungono le carte
di credito. Quindi mettendo insieme le esigenze dell’Unione Europea con il sistema
di Apple si risolve tutto, giusto?

In realtà non è così. Come rivela un servizio della [CNBC](https://www.cnbc.com/2021/11/14/apple-sticking-taxpayers-with-part-of-the-bill-for-digital-id-rollout.html),
il servizio di integrazione di Apple **non è per nulla open source** e semplice 
da integrare.

Nel memorandum di 7 pagine che Apple fornisce agli stati partner del progetto (al
momento Georgia, Arizona, Kentucky e Oklahoma), si legge che Apple fornisce delle**
linee guida per l’integrazione con Wallet**, ma tutto il processo di integrazione
deve essere gestito dai singoli stati.

Il problema non è tanto farsi carico di una struttura IT per la gestione del processo
e la sua implementazione, ma il fatto che una volta effettuato questi è sottoposto
all’approvazione di Apple.

In pratica la parte finale, quella della distribuzione del documento digitale, la
si affida completamente a una società privata che usa quella parte del processo 
con **una infrastruttura proprietaria**. Lo Stato perde così una parte del governo
del sistema.

Apple potrebbe modificare in futuro il sistema di integrazione o decidere addirittura
di deprecarlo, lasciando i cittadini con un sistema inutilizzabile.

A questo aggiungiamo che **l’app Wallet non è multi piattaforma**. Una volta integrato
il sistema di Apple questi riuscirà a servire solo chi possiede un iPhone. Questo
è il motivo per il quale Apple si prodiga tanto nel convincere i vari stati a collaborare
con la digitalizzazione dei documenti: per vendere più iPhone.

In altre parole il sistema così come proposto da Apple non è molto allettante e 
poco proficuo per i cittadini. Servirebbe piuttosto un sistema open source, con 
uno standard aperto, in grado di autenticare i documenti una volta inseriti nel 
wallet, ma con la possibilità di inserirli anche in wallet di altri sistemi operativi.

Un sistema scalabile e facile da manutenere. In grado di sopravvivere per almeno
100 anni a cambiamenti tecnologici, di piattaforma e di dispositivi. In fondo i 
cittadini avranno bisogno di gestire i loro documenti di riconoscimento anche tra
100 anni.

Questo è il motivo per il quale probabilmente non vedremo mai **l’integrazione dei
documenti di riconoscimento digitali** nell’app Wallet di iOS. Almeno che Apple 
non cambierà la sua politica e non si creerà uno standard sicuro multipiattaforma
e open source.

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