# Le 3 lezioni imparate dal fallimento di Pebble

- Link: https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/
- Published: 2022-04-15T00:02:00+02:00
- Author: Kiro

![Fallimento di Pebble
](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2015/03/
Pebble_Time_Steel.jpg "Le 3 lezioni imparate dal fallimento di Pebble 1")

Era l’aprile del 2012 quando **Pebble** fece capolino su Kickstarter. Potremmo definire
il Pebble come il primo smartwatch in grado di conversare con l’iPhone. Quindi tecnicamente
potremmo definirlo il primo smartwatch al mondo. A distanza di 10 anni da quel momento,
il fondatore dell’azienda ci racconta il **fallimento di Pebble**.

## Indice dei contenuti

 1. [La nascita di Pebble](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#0-la-nascita-di-pebble)
 2. [Il Pebble e qualche dato](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#1-il-pebble-e-qualche-dato)
 3. [1. Il mancato riposizionamento del Pebble](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#2-1-il-mancato-riposizionamento-del-pebble)
 4. [2. Cura il tuo business model e tieni in ordine i conti](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#3-2-cura-il-tuo-business-model-e-tieni-in-ordine-i-conti)
 5. [3. Ascolta sempre il cliente](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#4-3-ascolta-sempre-il-cliente)

### La nascita di Pebble

Nel 2008 **Eric Migicovsky** e alcuni suoi amici della University of Waterloo (Steve,
Garret, Brad, Nick, Rahul e Derek) ricevettero 150.000 $ da un angel investor ^(
[1](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/void(0)))
L’angel investor, noto anche come business angel (in italiano: investitore informale)
è un soggetto privato che apporta capitali in una un’impresa nascente.. Iniziarono
così a sviluppare uno smartwatch.

Alla base del progetto, che poi convinse l’angel investor, ci fu un hackeraggio.
Lo zio di Eric gli chiese di hackerare la sua sveglia da comodino. Questa sveglia
proiettava sul soffitto le informazioni sull’orario. L’obiettivo era proiettare 
sul soffitto le notifiche del BlackBerry.

![Il primo prototipo dell'inPulse del 2008](https://www.melamorsicata.it/wp-content/
uploads/2022/04/inPulse.jpeg "Le 3 lezioni imparate dal fallimento di Pebble 2")

Il primo prototipo dell’inPulse del 2008

Quindi Eric e i suoi amici iniziarono a costruire un hardware in grado di consentire
di ricevere le notifiche dal BlackBerry e inviarle al proiettore della sveglia, 
per averle sul soffitto. Un’operazione che portò alla nascita del **prototipo dell’inPulse**.
Questa operazione è ancora raccontata online su Web.archive.

L’inPulse divenne, così, il prototipo usato per raccogliere i primi finanziamenti.
Denaro che fu usato per costruire un MVP e lanciare una **campagna su Kickstarter**.

La campagna fu lanciata nel 2012 e devo ammettere che [partecipai anche io](https://www.melamorsicata.it/2012/04/12/pebble-un-orologio-e-ink-che-conversa-con-l-iphone/),
ricevendo uno dei primi Pebble. A oggi è una delle campagne di maggior successo 
su Kickstarter con oltre 66.000 sostenitori e oltre 10 milioni di $ raccolti.

![La campagna del Pebble su Kickstarter](https://www.melamorsicata.it/wp-content/
uploads/2022/04/Pebble-Kickstarter.png "Le 3 lezioni imparate dal fallimento di 
Pebble 3")

La campagna del Pebble su Kickstarter

### Il Pebble e qualche dato

Nella sua storia, che termina nel 2016 con [l’acquisizione](https://www.melamorsicata.it/2016/12/07/fitbit-appena-comprato-pebble/)
da parte di Fitbit, azienda poi [fu comprata](https://www.melamorsicata.it/2019/11/01/google-ha-comprato-fitbit/)
da Google nel 2019 ^([2](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/void(0)))
Potremmo dire che Pebble ha consentito di creare la piattaforma di [Android Wear](https://www.melamorsicata.it/2015/03/05/google-vuole-far-usare-gli-smartwatch-con-android-wear-anche-con-liphone/).,
il progetto Pebble ha visto oltre **2 milioni di unità vendute** e un fatturato 
complessivo di 230 milioni di $.

Ancora oggi molte soluzioni integrate in questo smartwatch restano dei capostipite
del settore. Elementi che Apple non è riuscita ancora a raggiungere. Basti pensare
che un Pebble, grazie allo schermo e-ink, era in grado di funzionare per **10 giorni
con una singola carica** e che era possibile scaricare nuove watchface personalizzate
dall’app ufficiale.

Cose che l’Apple Watch non riesce ancora a fare. Lo smartwatch di Apple ha un’autonomia
di appena 18 ore e non permette di installare watchface personalizzate.

Ma quindi perché c’è stato il fallimento di Pebble? Risponde a questa domanda lo
stesso Eric Migicovsky che, di recente, ha pubblicato un post che aveva scritto 
nel 2017 e lasciato nel cassetto, poi rieditato e pubblicato per i 10 anni del Pebble.
Nel post Eric spiega i motivi del fallimento e cosa ha imparato.

### 1. Il mancato riposizionamento del Pebble

Quando il progetto nacque nel 2012, il Pebble venne subito **accolto dalla community
di geek, nerd e smanettoni**. Dobbiamo considerare che il mercato del 2012 non era
come quello attuale, dove la cultura delle app e dell’uso degli smartphone è ormai
su larga scala.

Quindi il Pebble apparve sui polsi degli smanettoni. Aveva un prezzo molto competitivo(
149 $) e consentiva di avere uno schermo always-on per leggere non solo l’orario,
ma ricevere le notifiche dal proprio smartphone, come l’arrivo di SMS e chiamate.

Successivamente con l’app ufficiale fu anche possibile scaricare piccole app. All’epoca
su queste pagine parlai per esempio di [Morpheuz](https://www.melamorsicata.it/2014/11/09/morpheuz-unapp-per-monitorare-sonno-pebble/)
per tracciare il sonno e [GymTimer](https://www.melamorsicata.it/2014/10/28/gymtimer-migliore-app-per-pebble-per-in-palestra/)
per gestire gli esercizi in palestra.

Il problema è che negli anni seguenti il Pebble rimase uno smartwatch per smanettoni.
Nonostante l’arrivo del [Pebble Time](https://www.melamorsicata.it/2015/02/25/pebble-time-la-nuova-versione-del-celebre-smartwatch/)
nel 2015, munito di schermo a colori, lo smartwatch non riuscì ad allargare il suo
mercato.

Eric ammette tutte le responsabilità su questo, perché ricorda che nel 2015 molti
suoi dipendenti spingevano per un **riposizionamento verso il mercato del fitness**,
ma Eric rifiutò sempre di muoversi in quella direzione, in quanto Pebble non nacque
come azienda per il fitness.

Il risultato fu cedere il fianco ad Apple e il suo Apple Watch, che fu presentato
nell’aprile del 2015.

### 2. Cura il tuo business model e tieni in ordine i conti

![Pebble](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2013/05/Pebble02.jpg "
Le 3 lezioni imparate dal fallimento di Pebble 4")

Per tentare la scalata al mercato, Eric iniziò a spendere più soldi di quanti ne
entravano.

Dal 2013 (anno di inizio delle vendite) al 2014, il fatturato dell’azienda passò
da 30 milioni di $ a 60 milioni di $. Nel 2015 furono fatti investimenti molto costosi:
l’assunzione di decine di persone, l’affitto di un ufficio molto più ampio e un 
raddoppio delle spese operative.

L’arrivo dell’Apple Watch nel 2015 e il mancato riposizionamento portarono a una
contrazione del fatturato. **Il margine crollò dal 35% al 27%**. L’azienda non era
più profittevole.

Eric riporta questa frase:

> Non aumentare l’OPEX ^([3](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/void(0)))
> L’OPEX (OPerating EXpense) sono i costi operativi. Quelli necessari a gestire 
> il prodotto. Si differenziano dal CAPEX (CAPital EXpenditure) necessario per rendere
> operativi gli impianti e gli edifici. In pratica l’OPEX riguarda le spese correnti
> di gestione dell’attività e il CAPEX le spese pluriennali per l’ecosistema produttivo.
> a meno che le tue entrate non continuino a crescere. Duh. Sembra ovvio, ma ho 
> comunque rovinato tutto.

Potrebbe suonare strano visto che in fase di scalata del mercato è normale che i
costi salgano. Questo è possibile solo se si hanno investimenti esterni in grado
di supportare la crescita, ma se finanziate l’espansione con i flussi di cassa, 
diventa difficile pagare i conti se questi flussi non sono sufficientemente ampi.

Dal 2013 al 2014 la società realizzò 9 milioni di $ in profitti, ma nel 2015 i costi
cancellarono profitti passati e presenti.

### 3. Ascolta sempre il cliente

![Pebble Time](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2015/02/Pebble_Time-
530x3971.jpg "Le 3 lezioni imparate dal fallimento di Pebble 5")

C’è un elemento di base nella gestione dei prodotti che può diventare una trappola
mortale: ci si innamora della soluzione anziché focalizzarsi sui bisogni.

Eric ammette che nel migliorare il Pebble fu applicato un approccio in cui si dava
per scontato di sapere cosa il mercato voleva. In fondo le vendite stavano crescendo.

Il problema è che così facendo non è stato mai chiesto ai clienti o ai potenziali
clienti di cosa avessero bisogno, cosa avrebbero voluto avere e quali problemi avrebbero
voluto risolvere con il prodotto.

Quando non si effettua quella che viene chiamata la **discovery**, raccogliendo 
dati qualitativi e quantitativi, può capitare che lo facciano altri, proponendo 
prodotti alternativi in grado di convincere il cliente a comprare altro.

> Il mio collega Andrew Witte ha aggiunto: Penso che ci sia qualcosa in più in questo.
> Non solo non avevamo una chiara comprensione del nostro cliente target che era
> condiviso tra hardware, software e marketing, penso che abbiamo permesso al successo
> iniziale (KS1 e anche in una certa misura KS2) di mascherare il fatto che non 
> abbiamo mai acquisito una buona comprensione di ciò che i nostri clienti reali
> apprezzavano di più. Siamo stati fortunati ad aver realizzato qualcosa che la 
> gente voleva (il Pebble originale) e, da mio onesto parere, non siamo mai stati
> in grado di capire esattamente perché avesse avuto successo. Quindi è stato difficile
> riprodurre quel successo.

Pebble fu poi acquistata da Fitbit per una cifra non precisata. Fitbit decise di
non portare avanti il progetto e usare quelle tecnologie per recuperare il terreno
perso nei confronti di Apple che, dal 2015, è leader di mercato con l’Apple Watch.

Fitbit presentò poi il suo Pebble, il [Fitbit Versa](https://www.melamorsicata.it/2018/03/14/fitbit-versa-il-nuovo-smartwatch-nato-dal-pebble/),
nel 2018. Eric Migicovsky, invece, fondò [Beeper](https://www.melamorsicata.it/2021/01/25/lex-ceo-di-pebble-fonda-beeper-per-accorpare-15-servizi-di-messaggistica-ma-la-privacy/):
una startup che ha come obiettivo creare un sistema di messaggistica in grado di
unire vari sistemi, tra cui anche iMessage e WhatsApp, mediante l’uso di un framework
open source.

Il Pebble resta un oggetto per geek e una pietra miliare nella plurimiliardaria 
industria degli smartwatch.

> Today is the 10 year anniversary of the [@Pebble](https://twitter.com/Pebble?ref_src=twsrc%5Etfw)
> Kickstarter launch. I had enough foresight at the time to take a photo of the 
> exact moment when everything in my life changed: [pic.twitter.com/XvMFwEUykm](https://t.co/XvMFwEUykm)
> — Eric Migicovsky (@ericmigi) [April 11, 2022](https://twitter.com/ericmigi/status/1513554836297424896?ref_src=twsrc%5Etfw)

##### Riferimenti:

 * 1
 *  L’angel investor, noto anche come business angel (in italiano: investitore informale)
   è un soggetto privato che apporta capitali in una un’impresa nascente. [↩︎](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#mfn-content-0000000000000b950000000000000000_175147-1)
 * 2
 * Potremmo dire che Pebble ha consentito di creare la piattaforma di [Android Wear](https://www.melamorsicata.it/2015/03/05/google-vuole-far-usare-gli-smartwatch-con-android-wear-anche-con-liphone/).
   [↩︎](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#mfn-content-0000000000000b950000000000000000_175147-2)
 * 3
 * L’OPEX (OPerating EXpense) sono i costi operativi. Quelli necessari a gestire
   il prodotto. Si differenziano dal CAPEX (CAPital EXpenditure) necessario per 
   rendere operativi gli impianti e gli edifici. In pratica l’OPEX riguarda le spese
   correnti di gestione dell’attività e il CAPEX le spese pluriennali per l’ecosistema
   produttivo. [↩︎](https://www.melamorsicata.it/2022/04/15/3-lezioni-fallimento-di-pebble/#mfn-content-0000000000000b950000000000000000_175147-3)

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