# Può la realtà virtuale curare il dolore cronico?

- Link: https://www.melamorsicata.it/2022/07/21/applied-vr-curare-dolore-cronico/
- Published: 2022-07-21T00:05:00+02:00
- Author: Kiro

![AppliedVR  e il casco per la realtà virtuale di](https://www.melamorsicata.it/
wp-content/uploads/2022/07/AppliedVR.png "Può la realtà virtuale curare il dolore
cronico? 1")

Il casco per la realtà virtuale di AppliedVR

Quando si parla di **realtà aumentata e virtuale**, si tende sempre ad associare
questo fenomeno all’industria dei videogame o a quella dell’intrattenimento. Forse
perché sono tra le più ricche ed è più ovvia l’associazione tra VR e videogame.

In realtà la realtà virtuale può essere usata in tanti altri ambiti. Con la crescita
e la diffusione di questa tecnologia, aumentano anche gli ambiti di applicazione.
Per esempio uno dei più promettenti è quello medico.

In questo ambito stanno nascendo anche le prime startup. _AppliedVR_, per esempio,
ha creato un **trattamento anti dolore che fa uso della realtà virtuale**. L’obiettivo
è curare il dolore cronico, quindi che dura più di 3 mesi di fila, senza ricorrere
all’uso di antidolorifici e oppioidi.

L’azienda ha raccolto 71 milioni di dollari per realizzare le prime esperienze di
realtà virtuale e avviare le sperimentazioni. Investimenti che stanno dando i frutti
sperati.

La cosa interessante è che funziona, tanto da aver ottenuto **l’approvazione della
FDA** per il casco _EaseVRx_. Un dispositivo che i pazienti devono usare almeno 
7 minuti al giorno per almeno 8 settimane. In un percorso disponibile presso le 
cliniche del sistema sanitario.

A quanto pare tenere occupati i pazienti in attività nel mondo virtuale, in cui 
devono svolgere delle azioni, tiene loro la mente occupata nelle stesse aree del
cervello dove viene elaborato il dolore. Il risultato è che il cervello si distrae,
tanto da **ridurre gli impulsi del dolore e portare sollievo**.

L’azienda ha pubblicato [8 studi](https://www.appliedvr.io/research) in collaborazione
con cliniche e ospedali, come il Cedars Sinai, in cui si dimostra che durante la
sperimentazione si sono verificati molti casi di riduzione del dolore.

Dalle scansioni dell’attività cerebrale si evince che durante le immersioni nella
realtà virtuale, le aree del cervello occupate con la gestione del dolore si spengono.
È un po’ come se la mente entrasse in un corto circuito, **dove il ragionamento 
si accorge di poter gestire una sola realtà alla volta**, mettendo in pausa quella
reale.

Un settore in grado di attivare numerosi investitori. Di recente una startup simile,
la _XRHealth_ ha raccolto 9 milioni di $ e la _Karuna Labs_ circa 3 milioni di $.

L’obiettivo è creare terapie efficaci contro il dolore cronico, tale da consentire
ai malati di ridurre l’uso di antidolorifici e farmaci. Purtroppo ogni anno le dipendenze
da oppioidi, generate proprio dall’uso eccessivo dei farmaci anti dolore, [generano](https://ilbolive.unipd.it/it/news/grande-epidemia-stati-uniti-oppioidi-farmaci)
circa 50.000 morti negli Stati Uniti per overdose.

Alcune dipendenze vengono “curate” con lo stop ai farmaci, spingendo i malati verso
droghe illegali e più pericolose, alimentando il tremendo fenomeno della tossicodipendenza.

Usare la realtà virtuale per ridurre l’uso di farmaci e alleviare il calvario di
malati cronici sarà sicuramente un punto a favore per la tecnologia e l’umanità.

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