# Gli iPad in soccorso degli Scavi di Pompei

- Link: https://www.melamorsicata.it/2022/09/29/scavi-di-pompei-ipad-pro/
- Published: 2022-09-29T00:00:00+02:00
- Author: Kiro

![Un iPad Pro usato negli Scavi di Pompei](https://www.melamorsicata.it/wp-content/
uploads/2022/09/Scavi-di-Pompei.jpeg "Gli iPad in soccorso degli Scavi di Pompei
1")

Un iPad Pro usato negli Scavi di Pompei

Nel 79 D.C. una potente eruzione del Vesuvio portò alla rovina le città vicine. 
Città che furono seppellite sotto il materiale piroclastico. Fu proprio questo materiale,
che sedimentando in quei giorni, ha portato **l’antica città di Pompei** a preservarsi
nei secoli a venire.

Fino ai nostri tempi, dove gli scavi partiti dal 1748 continuano a regalarci numerose
sorprese e reperti. Tra queste intere costruzioni intatte che si possono visitare
recandosi sul luogo degli scavi.

Strutture perfettamente conservate che vi porteranno per un momento negli antichi
fasti dell’impero romano. Vi consiglio quindi di visitarli. Io ho l’ho fatto 4 anni
fa.

![Il dottor Alex Elvis Badillo utilizza iPad Pro per eseguire una scansione 3D di
una maschera recuperata dal team durante gli scavi nell’antica cucina.](https://
www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2022/09/Alex-Elvis-Badillo.jpeg "Gli iPad
in soccorso degli Scavi di Pompei 2")

Il dottor Alex Elvis Badillo utilizza iPad Pro per eseguire una scansione 3D di 
una maschera recuperata dal team durante gli scavi nell’antica cucina.

La cosa interessante è che a distanza di centinaia di anni gli scavi sono ancora
in corso, in quanto c’è ancora molto da scoprire. A tal proposito Apple ha sponsorizzato
un progetto per l’utilizzo degli iPad Pro come strumento degli archeologi.

In un [comunicato](https://www.apple.com/it/newsroom/2022/09/ipad-pro-is-revolutionizing-how-archaeologists-preserve-the-history-of-pompeii/)
la società riporta la storia dell’area affidata alla dottoressa _Allison Emmerson_
della Tulane University. Qui si racconta come gli [iPad Pro](https://amzn.to/3y1Wtbc)
stanno aiutando nella fase degli scavi del I.14 Project, della durata di 5 settimane.

> In passato ho sempre registrato i dati degli scavi su carta utilizzando penne 
> o matite. Quando disegni qualcosa, lo fai su carta millimetrata, e utilizzavo 
> corde e livelle per misurare dove si trovavano gli oggetti. Le foto venivano scattate
> a parte con una macchina fotografica e dovevano poi essere caricate manualmente
> una volta tornati a casa. Tutto era archiviato e conservato in posti diversi, 
> e ogni notte ci volevano parecchie ore per trasferire gli appunti della giornata
> sul computer.

Spiega il dottor _Jordan Rogers_ che rivela anche di predilire l’uso dell’app [Concepts](https://apps.apple.com/it/app/concepts/id560586497)
per disegnare e la suite di [Esri](https://apps.apple.com/it/app/arcgis-field-maps/id1515671684)
per tracciare il sito dello scavo.

> Avevo già usato iPad sul campo due volte prima di questo scavo. Ma questa è la
> prima volta che uso iPad Pro e ho potuto raccogliere tutti i tipi di informazioni
> in un unico posto. Disegno le piantine dello scavo in Concepts con Apple Pencil,
> scatto foto con la fotocamera, digito le mie osservazioni sulla tastiera Magic
> Keyboard. Riesco a mettere insieme tutti questi dati a velocità incredibili e 
> la batteria dura tutto il giorno anche alle temperature estreme e nell’ambiente
> polveroso degli scavi.

Dichiara il dottor Badillo.

I ricercatori utilizzano anche l’app [3D Scanner App](https://apps.apple.com/it/app/3d-scanner-app/id1419913995)
per effettuare le **scansioni 3D dei reperti**, utilizzando il sensore LiDAR sul
retro dell’iPad Pro.

![Mary-Evelyn Farrior utilizza iPad Pro con la tastiera Magic Keyboard per registrare
i dati sotto la supervisione della dottoressa Allison Emmerson.](https://www.melamorsicata.
it/wp-content/uploads/2022/09/Mary-Evelyn-Farrior-scaled.jpeg "Gli iPad in soccorso
degli Scavi di Pompei 3")

Mary-Evelyn Farrior utilizza iPad Pro con la tastiera Magic Keyboard per registrare
i dati sotto la supervisione della dottoressa Allison Emmerson.

Per esempio di recente hanno trovato una cucina pompeiana ben conservata, una maschera
ornamentale, del vasellame, ossa di animali, una lampada e anche una moneta d’oro,
chiamata aureo, sotto il pavimento di una casa. Lasciata lì probabilmente in fase
di costruzione della casa per buon augurio.

> Ciò che iPad Pro ha reso possibile, che è anche ciò che più affascina me e Alex,
> è il livello di integrazione e interazione con i dati. Se voglio vedere com’era
> lo scavo supervisionato da Mary-Evelyn la mattina del 28 luglio, posso accedere
> all’istante a tutti i manufatti, alle analisi del suolo, alle foto che ha scattato
> e ai disegni che ha fatto, e ho tutto a portata di mano.

Spiega Emerson.

Tutto il materiale digitale raccolto sarà presentato alla conferenza annuale dell’
_Archeological Institute of America_, dove spiegheranno tutto il progetto e la raccolta
dei dati. Inoltre per i prossimi 2 anni ci saranno altri 2 progetti da parte dello
stesso team.

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