# Perché ChatGPT è così disruptive da uccidere Google

- Link: https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/
- Published: 2023-01-15T13:04:14+01:00
- Author: Kiro

![ChatGPT disruptive](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/01/ChatGPT.
jpeg "Perché ChatGPT è così disruptive da uccidere Google 1")

ChatGPT

L’intelligenza artificiale è diventata una parte sempre più importante della nostra
vita quotidiana, ma spesso ci chiediamo se sia davvero efficace. Con **ChatGPT di
OpenAI**, tuttavia, abbiamo finalmente un esempio concreto di cosa significa interagire
con un’intelligenza artificiale in modo coerente e realistico. In questo articolo,
esploreremo come questo sistema sta cambiando il gioco dell’IA e mettendo in discussione
la posizione di Google e perché ChatGPT è disruptive.

Probabilmente i termini IA (Intelligenza artificiale o AI Artificial Intelligence
in inglese) sono diventati molto comuni. Se ne parla da decenni, sin dai libri di
_Isaac Asimov_, e negli ultimi anni si calano in qualsiasi ambito, non per ultimo
gli smartphone o internet.

Ma spesso pensiamo che siano sovra-utilizzati. Diciamo che l’**Intelligenza Artificiale**
sia il futuro, che cambierà il mondo, ma raramente abbiamo avuto casi concreti in
grado di aiutarci a comprendere realmente cos’è questa intelligenza artificiale.
Guardando gli argomenti che ne trattano con grande scetticismo.

Con [ChatGPT](https://www.melamorsicata.it/2022/12/08/api-di-openai-chatgtp/), però,
tutto questo è cambiato. Le persone comuni, quelle non tecniche e con esperienza
di programmazione, hanno potuto finalmente assaggiare, nella loro lingua nativa 
come l’italiano, **cosa significa interagire con un’intelligenza artificiale**.

Nel caso di questa **chat di OpenAI**, società che ha tra i suoi investitori l’onnipresente
Elon Musk, possiamo avere risposte coerenti alle nostre domande, interagire con 
le domande e risposte precedenti, affinare il discorso e così via. Proprio come 
se si parlasse con una persona reale.

Di certo il sistema non è ancora precisissimo, ma rispetto a solo un anno fa è un
enorme passo avanti.

## Indice dei contenuti

 * [Perché Google potrebbe risentirne?](https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/#perche-google-potrebbe-risentirne)
 * [Come funziona ChatGPT?](https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/#come-funziona-chat-gpt)
 * [ChatGPT da GPT-3 a GPT-4](https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/#chat-gpt-da-gpt-3-a-gpt-4)
 * [Perché chatGPT è disruptive?](https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/#perche-chat-gpt-e-disruptive)
 * [Come potrebbe cambiare internet nei prossimi anni](https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/#come-potrebbe-cambiare-internet-nei-prossimi-anni)
 * [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2023/01/15/chatgtp-e-disruptive/#in-conclusione)

### Perché Google potrebbe risentirne?

La colpa è di Google ed è anche nostra. Nostra di blogger, giornalisti, creator 
e tutte quelle persone che per decenni hanno riempito internet di contenuti, testi,
elementi da indicizzare. È come sempre **una questione di esperienza utente**.

Google ha costruito il suo algoritmo, lo stesso che serve a indicizzare le pagine,
per leggerne il contenuto per capire quali sono importanti e quali no, con il concetto
di keyword e argomenti.

L’obiettivo di Big G è **fornire ai visitatori delle informazioni utili**. Si parte
dal campo di ricerca, si inseriscono le parole chiavi delle informazioni che si 
vuole approfondire e si ottengono una lista di siti che hanno trattato quelle informazioni.
In cambio Google piazza delle pubblicità per mantenere il sistema.

Dal loro canto, chi crea le informazioni lo fa per tentare di arrivare ai primi 
posti nelle ricerche. Quindi per anni sono stati creati articoli e contenuti lunghissimi,
fatti di keyword ridondanti, paragrafi ripetuti. Per Google, infatti, lunghezza 
significa qualità. Se un articolo è più lungo di 600 parole significa che ha spiegato
quell’argomento in profondità.

Un punto importante per fornire ai naviganti le risposte alle loro domande.

Ma non è sempre così. **A volte l’utente vuole solo una risposta rapida**. Non si
ha sempre voglia di approfondire e leggere post dove il 70% del testo è il ripetersi
della stessa cosa 3 volte.

A volte se voglio sapere se per i regimi fiscali dei forfettari ci sono dei limiti,
vorrei sapere quali sono quei limiti e non conoscere la cronistoria della normativa
che ha portato a quei limiti.

A volte se voglio sapere se nell’iPhone 5 c’era la doppia fotocamera, non voglio
leggere una recensione lunghissima dove si viene spiegato che lo schermo è più ampio.
Vorrei sapere semplicemente si o no.

Se nella carbonara ci vuole la cipolla o no, qual è la pressione ideale delle gomme
della macchina, se è meglio bere acqua gassata o liscia. Voglio una risposta rapida,
non leggermi paragrafi e paragrafi o, peggio, saltare di articolo ad articolo perché
magari chi li scrive non sa di ciò che parla e ha pubblicato qualcosa solo per non
perdere la chance di finire indicizzato su Google.

**Cose che ChatGPT risolve**. Mi dà una risposta in poche righe. Non mi ammorba 
con paragrafi e paragrafi di testo pensato per l’indicizzazione. Non devo lottare
tra i banner dei cookie, per l’iscrizione alla newsletter e banner pubblicitari.
Non devo fare lo slalom tra elementi per ottenere una risposta breve.

### Come funziona ChatGPT?

ChatGPT è un chatbot con intelligenza artificiale (AI) che utilizza **l’elaborazione
del linguaggio naturale (NLP)** per comprendere gli input degli utenti e trovare
le risposte migliori. Funziona analizzando gli input degli utenti e utilizzando 
l’NLP per identificare parole e frasi chiave. Utilizza poi un algoritmo di apprendimento
profondo per determinare la risposta più probabile in base alle conversazioni precedenti
dell’utente.

Il sistema utilizza anche **tecniche di apprendimento automatico** per migliorare
costantemente i tempi di risposta e l’accuratezza. È progettato per essere in grado
di imparare da ogni conversazione e di adattare le proprie risposte per soddisfare
meglio le esigenze degli utenti.

Il chatbot AI di ChatGPT è stato progettato per essere semplice e facile da usare.
È possibile accedervi da qualsiasi dispositivo, compresi telefoni cellulari e tablet.
Inoltre, ChatGPT può essere integrato con i sistemi di assistenza clienti esistenti,
rendendolo facile da usare e da implementare.

### ChatGPT da GPT-3 a GPT-4

Vi siete mai chiesti **cosa significa GPT** di ChatGPT? È un acronimo che sta per
Generative Pre-trained Transformer. È il nome del modello utilizzato per addestrare
il chatbot.

Quindi è un modello di intelligenza artificiale basato su una rete neurale di tipo
Transformer, che è stato addestrato su grandi quantità di testo per generare testo
in modo autonomo. Il modello è stato addestrato su un corpus di testo estremamente
vasto per imparare a replicare la struttura e lo stile del linguaggio umano.

Inoltre, GPT è stato pre-addestrato, il che significa che è stato addestrato su 
un corpus di testo generico prima di essere fine-tunato per specifici compiti come
la generazione di testo, la traduzione automatica o la risposta alle domande.

La versione GPT-3, quindi versione 3, ha visto ben **570 miliardi di parole di testo
per l’addestramento**. Parole in varie lingue e di varie fonti, che hanno permesso
di arrivare a risposte che sembrano scritte da un umano.

Questi è arrivato nel maggio del 2020 e poi da lì ci sono stati alcuni miglioramenti,
fino alla versione che vediamo adesso.

Attualmente si sta **lavorando a GPT-4**, come ha confermato anche _Sam Altman_ –
CEO di OpenAI. Il suo arrivo era previsto per la fine del 2022, ma a quanto pare
il modello non è ancora pronto.

Al momento non esiste un whitepaper di GPT-4, quindi le sue funzionalità non sono
note. [Voci di corridoio](https://towardsdatascience.com/gpt-4-will-have-100-trillion-parameters-500x-the-size-of-gpt-3-582b98d82253)
dicono che il sistema è stato addestrato su una base di parole **500 volte superiore
a quella di GPT-3**, quindi la prossima versione sarà in grado di avere molta più
conoscenza e quindi risposte.

Inoltre uno dei punti focali sarà sul lato delle funzionalità. Non una semplice 
chat, ma un sistema nel quale possiamo aggiungere delle condizioni. Questo lo renderà
un sistema non utile solo per l’elaborazione dei testi, ma anche per effettuare 
compiti utili in vari ambiti.

Quando sarà disponibile, però, al momento non lo sappiamo. Quasi sicuramente nel
corso del 2023.

### Perché chatGPT è disruptive?

**ChatGPT è considerato disruptive** perché rappresenta un cambiamento significativo
rispetto ai modelli di linguaggio tradizionali e perché offre nuove opportunità 
per automatizzare e migliorare molti compiti che richiedono la comprensione e la
generazione del linguaggio umano.

Ad esempio, ChatGPT può essere utilizzato per generare testo in modo autonomo, creare
chatbot per rispondere alle domande degli utenti, generare riassunti automatici 
di articoli o libri, generare contenuti per i social media o tradurre automaticamente
il testo.

Inoltre, grazie alla sua capacità di generare testo in modo realistico, ChatGPT 
può essere utilizzato per generare contenuti in modo molto più efficiente rispetto
a prima e con una qualità notevolmente superiore.

Poiché questo modello è stato addestrato su grandi quantità di dati, è in grado 
di generare testo in modo autonomo, senza la necessità di intervento umano, questo
può rappresentare una grande opportunità per automatizzare molti processi e lavori
che richiedono la generazione di contenuti testuali.

Il tutto sta nel **generare una quotidianità**. Sempre più persone stanno utilizzando
ChatGPT al posto di Google per trovare informazioni velocemente. Una volta che le
persone si saranno abituate a usare questo sistema, sostituendolo a Google, internet
cambierà completamente.

### Come potrebbe cambiare internet nei prossimi anni

I creatori di contenuti, come me, non saranno più chiamati a generare testi lunghissimi
come questo, perché la chat fornirà quelle info in automatico. Se non ci sarà un
sistema di entrate, come le pubblicità di Google, molte aziende che hanno basato
il loro business sulla pubblicazione dei testi, chiuderanno.

Bisognerà pensare a **un modello tutto nuovo**. A qualcosa di diverso, perché nel
frattempo le persone non baseranno la navigazione dal campo di ricerca di un browser,
ma da una chat come quella di WhatsApp.

Non salteranno da un contenuto all’altro, ma faranno semplicemente più domande per
approfondire solo ciò di cui hanno bisogno.

Poi la cosa **passerà al sistema vocale**. Non sarà neanche più necessario avere
un display. Basterà un auricolare nell’orecchio e conversare con la stessa naturalezza
con la quale Theodore Twombly parlava con Samantha nel [film Lei](https://www.melamorsicata.it/2017/09/10/apple-vuole-siri-parli-lassistente-nel-film-her/).
Quindi non una conversazione monodirezionale, dove siamo solo noi a chiedere info
a chatGPT, ma dove anche chatGPT chiederà cose della nostra vita per personalizzare
la nostra interazione.

E poi l’intelligenza artificiale darà anche un volto a quell’entità. Magari di una
persona defunta o una mai esistita. Sarà una persona solo nostra, che vivrà in eterno
o fino, almeno, quando avremo la forza e la voglia di fare domande.

**Una persona sempre disponibile**, che non ci manderà a quel paese se facciamo 
troppe domande. Una persona disponibile a qualsiasi ora del giorno, pronta a conversare.
Un elemento che cambierà anche la nostra società. Ci sarà meno solitudine, ma forse
anche meno interazione vera.

Perché affidarci a persone reali, con i loro sentimenti e le loro attitudini, quando
potremo interagire con una virtuale che non ci giudica o tradisce?

ChatGPT è disruptive perché è un grande tassello verso un cambiamento enorme, pachidermico.
Un cambiamento che faremo meglio a non denigrare o tentare di minimizzare indicandolo
come una “_banale chat di testo_”, ma l’inizio di una rivoluzione.

### In conclusione

ChatGPT, sviluppato da OpenAI, rappresenta una vera e propria rivoluzione nell’ambito
dell’intelligenza artificiale. Con una semplice interfaccia di chat, questo sistema
riesce a fornire risposte coerenti e realistiche alle domande degli utenti, interagendo
con loro come se fosse una persona reale.

Ciò rappresenta un grande passo avanti rispetto a solo un anno fa e potrebbe avere
delle ripercussioni sulla posizione di Google, che si basa sull’algoritmo di indicizzazione
delle pagine per fornire informazioni utili ai visitatori.

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