# Perché gli utenti preferiscono le app di terzi a quella nativa di Twitter

- Link: https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/
- Published: 2023-01-23T00:00:00+01:00
- Author: Kiro

![App di terzi Twitter](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/01/
TweetBot-6.jpeg "Perché gli utenti preferiscono le app di terzi a quella nativa 
di Twitter 1")

TweetBot 6

Come ormai saprete Twitter ha dichiarato **guerra ai client di terzi**, come avevo
anche [indicato](https://www.melamorsicata.it/2023/01/14/twitter-chiude-i-client-di-terzi/)
in precedenza. La società si è accorta che per servire più annunci pubblicitari 
deve convincere gli utenti a passare attraverso la sua app ufficiale.

Un’app in continua evoluzione. Tra l’altro nata proprio da un’app di terzi, perché
come pochi forse ricorderanno, nel 2010 Twitter acquistò [Tweetie](https://www.melamorsicata.it/2010/04/10/twitter-compa-tweetie-per-iphone-e-la-rendera-gratuita/)
per trasformarlo nell’app ufficiale. Un’app che prima o poi diventerà una sorta 
di WeChat, come vorrebbe Musk, cioè non solo un’app di micro blogging, ma un ecosistema
di servizi: dalla messaggistica ai pagamenti.

Di certo app di terzi come [Twitterrific](https://www.melamorsicata.it/2008/06/18/melamorsicata-intervista-craig-hockenberry-padre-di-twitterrific/)
o Tweetbot non meritavano di morire così. Ormai entrambe sono state ritirate dall’App
Store, in quanto la società ha eliminato le API che utilizzavano per sincronizzare
il servizio. Tweetbot, per esempio, fu presentata [nel 2011](https://www.melamorsicata.it/2011/04/15/tweetbot-un-nuovo-client-robotico-per-twitter/)
e **ha contribuito molto alla diffusione di Twitter**.

Ma perché c’era molta gente che, come me, preferiva usare le app di terzi e non 
quella nativa? Ecco i motivi, con la speranza che la società li utilizzi per migliorare
l’esperienza utente della sua app.

## Indice dei contenuti

 * [La sincronizzazione dei tweet](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#la-sincronizzazione-dei-tweet)
 * [Leggere i recenti e non Per Te](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#leggere-i-recenti-e-non-per-te)
 * [Mutare hashtag o persone](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#mutare-hashtag-o-persone)
 * [Scorciatoie](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#scorciatoie)
 * [Integrazioni con altre app](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#integrazioni-con-altre-app)
 * [Esperienza utente](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#esperienza-utente)
 * [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2023/01/23/perche-gli-terzi-twitter/#in-conclusione)

### La sincronizzazione dei tweet

Uno dei motivi dell’uso delle app di terzi era la **sincronizzazione dei tweet**.
Non so per quale motivo, credo c’entri l’algoritmo che suggerisce i tweet, ma non
si riesce mai ad arrivare perfettamente all’esattezza posizione di lettura se si
passa tra vari dispositivi.

Quindi se passo da un iPhone a un Mac, lasciando lo scorrimento dei tweet a una 
certa posizione, non me la ritrovo sull’altro dispositivo. Devo scorrere fino a 
ricordarmi dove ero arrivato.

Inoltre Twitter integra un noioso riquadro: “carica più tweet”, per caricare i tweet
tra due intervalli. In pratica ti fa perdere tweet e crea uno sbattimento nel cercare
la posizione dove si era arrivati.

Uno smacco all’esperienza utente.

### Leggere i recenti e non Per Te

![Per te vs Recenti](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/01/Per-
te-vs-Recenti.jpeg "Perché gli utenti preferiscono le app di terzi a quella nativa
di Twitter 2")

Per te vs Recenti

Uno dei problemi dell’app nativa è che tenta di propinarti in tutti i modi la sua**
visione “Per Te”**. Si tratta di far scorrere i tweet in base ai suggerimenti dell’algoritmo
e non cronologicamente come ci aspetteremmo che fosse. Leggendo, quindi, i tweet
delle persone seguite a mano a mano che questi siano pubblicati.

Per raggiungere questa modalità bisogna scegliere “Recenti” e non “Per Te”. Un’impostazione
che però, misteriosamente, viene cambiata su Per Te periodicamente. Musk ha dichiarato
che farà aggiustare questa cosa.

Fatto sta che nelle app di terzi si poteva godere di una lettura cronologica e il
Per Te non era neanche integrato.

### Mutare hashtag o persone

Un altro strumento ben fatto nelle app di terzi era **il muta**. Questi funzionava
particolarmente molto bene in Tweetbot.

Si tratta della possibilità di **mutare un contatto o un hashtag preciso** se c’erano
troppi tweet nel flusso. Per esempio trasmettono Amici e vedete un fiume di tweet
in merito? Bastava mutare l’hashtag utilizzato.

L’app nativa consente di usare qualcosa del genere, ma è molto più legnosa. Bisogna
premere sull’hashtag e poi dare una preferenza. Se si vuole cambiare quella preferenza
bisogna fare un lungo giro andando in _Impostazioni e Privacy > Privacy e sicurezza
> silenziamento e blocco > Parole silenziate_ e modificare le preferenze. Stessa
cosa per gli account.

### Scorciatoie

C’erano alcune scorciatoie in Tweetbot molto utili. Per esempio scorrere un tweet
verso sinistra o destra per attivare opzioni veloci, dal retweet al copia tweet.

Spostare l’avatar verso destra per cambiare account al volo e anche funzioni sui
tweet. Dal conto alla rovescia prima di pubblicare un tweet, utile per correggere
in caso di ripensamenti, oppure il “_cancella il tweet e riposta_”. Con la possibilità
di cancellare il vecchio tweet e ritrovarsi lo stesso tweet pronto per essere ri-
pubblicato. Utile per correggere errori nel testo e non dover riscrivere tutto daccapo.

Molto utile anche la **pubblicazione per “Topic”**. Una funzione di Tweetbot che
consentiva di pubblicare tweet con gli hashtag pre-compilati. Funzione che tornava
utile durante le cronache degli eventi su Twitter, come gli eventi Apple.

Bastava impostare #AppleEvent come topic per poi pubblicare ogni nuovo tweet con
questo hashtag già presente nel testo.

Per finire **le statistiche**. Tweetbot integrava un tab di statistiche per sapere
quanti nuovi follower si erano aggiunti quel giorno, oppure quanti like erano stati
collezionati o quanti retweet.

### Integrazioni con altre app

Un altro aspetto che è sempre mancato nell’app nativa è l’integrazione con altre
app. Twitter ha sempre cercato di centralizzare tutto.

Tweetbot, invece, permetteva di pubblicare le immagini su altri servizi di terzi,
oppure di integrare servizi come Pocket e Instapaper per salvare link e articoli.

### Esperienza utente

Non bisogna dimenticare che app di Tweetbot e Twitterrific ponevano **l’esperienza
utente** al centro.

L’interfaccia grafica era molto più pulita e carina. Nelle app si potevano scegliere
diverse personalizzazioni, dai temi grafici, passando alle icone dell’app fino alle
impostazioni di font e immagini.

Twitter è invece monolitico. Si può scegliere solo tra due temi, tra dark o light
e la grandezza del font. Non c’è altro.

### In conclusione

L’utilizzo di app di terzi per utilizzare Twitter invece dell’app nativa **ha motivazioni
ben precise**. Tra queste, la difficoltà nella sincronizzazione dei tweet tra i 
dispositivi e l’eccessiva enfasia posta dall’app nativa sulla sezione “Per Te” rispetto
alla visualizzazione dei tweet recenti.

Twitter dovrebbe prendere in considerazione questi feedback per migliorare l’esperienza
utente della sua app. Inoltre, la decisione della società di eliminare le API utilizzate
dalle app di terzi per sincronizzare il servizio ha causato la chiusura di molte
app popolari e amate dagli utenti, come Twitterrific e Tweetbot, che hanno contribuito
notevolmente alla diffusione di Twitter.

Sarebbe importante per la società trovare un equilibrio tra la monetizzazione della
piattaforma e la soddisfazione degli utenti.

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## Comments

### By: lallino

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- Published: 2023-01-23T03:49:19+01:00

Mi sembra che stia facendo come Apple
